Come valutare se è conveniente riscattare una laurea?

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Valuta la convenienza del riscatto laurea (laurea post 1/1/1996) calcolando il costo annuo: RAL (ultimi 12 mesi) x 0,33 (aliquota contribuzione). Considera benefici pensionistici futuri e situazione finanziaria attuale.
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Ma cavolo, riscattare la laurea… sarà conveniente? Mi sono fatta questa domanda mille volte, sapete? Anni fa, avevo lasciato gli studi, una scelta che a quei tempi mi sembrava giusta, ma ora… ora mi rode. Magari avrei avuto una carriera diversa, più appagante, se avessi finito quel dannato corso di lettere!

Allora, come si fa a capire se vale la pena buttarci i soldi? Ho letto che bisogna calcolare il costo annuo, una roba del tipo stipendio lordo annuo moltiplicato per 0,33, giusto? Ma che matematica è?! Io di numeri non ci capisco un granché, sarà un casino… Mi ricordo che un mio amico, avvocato, ha riscattato la sua laurea in giurisprudenza, gli è costata una fortuna, ma dice che adesso la pensione sarà più alta, chissà se ne è valsa la pena davvero…

E poi c’è la questione della pensione… pensare alla pensione ora, a quarantacinque anni suonati, mi sembra assurdo, ma è un’ipotesi da considerare, no? Se uno aspetta troppo poi… La situazione economica attuale poi, con l’inflazione alle stelle, fa girare la testa! Potrei trovarmi con mille euro in più di pensione tra vent’anni, ma oggi quei soldi mi servono per pagare le bollette. Che faccio, mi metto a vendere il mio fedele frullatore vintage?

Insomma, è tutta una questione di bilanciamento, di prospettive, e soprattutto di coraggio, o meglio, di follia. È un investimento a lungo termine, e la convenienza non è scontata. Bisogna sedersi, fare due conti – anche se i conti sono complicati e mi danno l’orticaria – e soprattutto, chiedersi: ne vale davvero la pena? Per me, adesso, la risposta non è così semplice…