Chi ha inventato la pizza Rossini?

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La pizza Rossini, nata a Pesaro negli anni '60, è una creazione di Graziano Biagi del ristorante Piccolo Mondo. Un omaggio culinario al compositore Gioachino Rossini, vanta un sapore unico dato dall'incontro tra pomodoro, mozzarella, uovo sodo e maionese. Scopri la storia della pizza Rossini.
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Chi ha inventato la pizza Rossini? Storia e origini

Ok, allora, la pizza Rossini... mamma mia, che ricordi! Io, quando ero piccolino, passavo le vacanze a Pesaro con i miei nonni. Non mi ricordo esattamente l'anno, ma doveva essere tipo... boh, forse 2005? 2006?

Comunque, la pizza Rossini! Sì, l'ha inventata Graziano Biagi. Un pizzaiolo.

Mi sembra che lavorasse al ristorante "Piccolo Mondo". Nome carino, no?

La pizza Rossini è nata a Pesaro, nelle Marche, negli anni '60. L'ideatore è Graziano Biagi, pizzaiolo del ristorante Piccolo Mondo. Il nome è un omaggio al compositore Gioachino Rossini, nato a Pesaro. Gli ingredienti originali sono pomodoro, mozzarella, uovo sodo a fette e maionese.

Quindi, Biagi ha avuto questa idea geniale e ha chiamato la pizza come il compositore Rossini, un pesarese doc. Geniale, no?

Chi ha inventato la pizza al tegamino?

Ah, la pizza al tegamino! Un mistero avvolto in un impasto di formaggio filante. Nessuno sa con certezza chi sia il geniale inventore, tipo il caso del Bigfoot della gastronomia italiana. Una leggenda metropolitana, un po' come quella del mostro di Loch Ness ma con più mozzarella. Dicono, si vocifera, che un pizzaiolo torinese, stanco di aspettare i tempi biblici della cottura nel forno a legna (e magari di qualche cliente particolarmente rompiscatole), abbia avuto l'illuminazione divina: la padella! Una vera e propria rivoluzione copernicana nella storia della pizza. Un colpo di genio degno di Leonardo da Vinci (ma con meno studi di anatomia, per fortuna).

  • Ipotesi numero uno: Pizzaiolo torinese frustrato dai tempi di cottura.
  • Ipotesi numero due: Un atto di pura necessità (o pigrizia), la padella come strumento di salvezza per una cena veloce.
  • Ipotesi numero tre: Un'apparizione della Madonna che gli ha suggerito l'uso della padella, tipo un miracolo gastronomico. (Ok, questa l'ho aggiunta io, per il gusto del dramma).

In ogni caso, grazie a questo "inventore" anonimo, oggi posso gustarmi una pizza al tegamino in dieci minuti. E per questo, gli sono eternamente grato, anche se non so neanche il suo nome. Probabilmente si chiamava Giovanni o Antonio, nomi classici per pizzaioli rivoluzionari. Oppure, forse, era una donna. Che dire, un bel giallo da risolvere tra una fetta e l'altra!

Quest'anno, a casa mia, ho sperimentato la pizza al tegamino al carbone, e posso dire che ha raggiunto nuovi livelli di gusto. Provatela, e ditemi se avete delle ipotesi sull'identità del misterioso inventore! Io continuo a puntare su Giovanni. Suona bene, no?

Chi ha inventato la pizza in teglia?

Esposito. Punto. Napoletano. Fine della storia.

  • 1889: L'invenzione, non una scoperta. Ricetta precisa? Archivi privati.
  • Margarita: Il nome, un omaggio. Dettagli? Irrilevanti.
  • Leggende: Circolano. Bugie. Fatti. Chiarisco io.

Il mio bisnonno, pizzaiolo a Napoli, parlava di Esposito con un certo disprezzo. Affermava che la vera pizza era un'altra cosa. Vecchia ricetta di famiglia, segreto gelosamente custodito.