Chi produce la ricotta Conad?

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La ricotta Conad non è prodotta direttamente da Conad. Conad si affida a caseifici terzi, selezionati regionalmente e stagionalmente. Conad definisce gli standard qualitativi e monitora la filiera, mantenendo riservati i nomi dei produttori per accordi commerciali.
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Ricotta Conad: produttore?

Uff, la ricotta Conad... chi la fa davvero? Bella domanda! Io mi sono sempre chiesto la stessa cosa, sai? Quando compro quella confezione al Conad di via Emilia a Bologna, mi arrovello.

Non è che Conad abbia le sue fabbriche di ricotta, no. Loro si appoggiano a diversi caseifici. Cambiano a seconda di dove sei e pure del periodo, una roba complicata.

Mi pare di capire che Conad dica come la vuole e poi controlla che tutto fili liscio, però i nomi dei caseifici... top secret! Immagino che vogliano tenerseli per loro, affari loro insomma. Un po' mi spiace, vorrei sapere chi c'è dietro a quello che mangio.

Comunque, per rispondere alla tua domanda in modo "ufficiale":

Domanda: Ricotta Conad: produttore?

Risposta: Conad non produce direttamente la ricotta. La produzione viene affidata a diversi caseifici, variabili a seconda della regione e del periodo dell'anno. Conad specifica le caratteristiche del prodotto e controlla la filiera, ma non indica pubblicamente i nomi specifici dei fornitori per ragioni di riservatezza commerciale.

Quale ricotta comprare al supermercato?

Ok, fammi pensare…

  • Galbani light, quella la trovo facile all'Esselunga, ma anche in altri posti eh, tipo Conad? Boh, devo controllare la prossima volta che vado. È che la mia amica Anna dice che è troppo acquosa, però a me non dispiace.

  • Poi ci sono le Selex. Ah, quelle le prendevo quando andavo a trovare mia nonna! Famila, Galassia… mi sa che qui in centro non ce ne sono, peccato. Erano buone però, più sode.

  • Bonlà... Mmh, Aldi! Devo ricordarmi di farci un salto, che non ci vado mai. Forse hanno anche altri formaggi interessanti, tipo quel brie che ho visto su Instagram.

  • Ah! Alla Coop c'è la Bustaffi, quella bio. Però costa un botto! Vale la pena? Forse per una ricetta speciale, tipo quella torta di ricotta e pere che mi ha dato la zia.

Extra:

  • La Galbani light ha tipo 150 calorie per 100 grammi? Devo ricontrollare!
  • Mia nonna diceva sempre che la ricotta migliore è quella del pastore… magari un giorno vado a cercarla in campagna.
  • Ma poi, la differenza tra ricotta di pecora e di mucca? Devo googlarlo!
  • Ah, e la ricotta affumicata? Quella la voglio provare!

Come capire se la ricotta è di qualità?

Ricotta? Ah, la ricotta... Ricordo quella volta al mercato di Testaccio, Roma, a luglio. Caldo bestiale, sudavo come un maiale. Ero lì, tra le bancarelle colorate, a cercare la ricotta per la torta di mia nonna. Ne ho annusata una, e puff! Un odore strano, acido, quasi di formaggio vecchio. Niente a che vedere con quello che cercavo. Mi è venuto un po' di schifo, a dirla tutta. Ho lasciato perdere quella e ne ho presa un'altra, da un venditore diverso, più avanti. Quella aveva un profumo… delicato, dolce, quasi di latte appena munto. Si sentiva la freschezza. Ecco, quella era la ricotta giusta! La torta poi è venuta buonissima.

Ecco cosa ho imparato:

  • L'odore è fondamentale.

  • Ricotta di qualità: profumo fresco e leggermente dolce.

  • Ricotta scadente: odore acido o sgradevole.

  • Attenzione al venditore, a volte conta pure quello!

    Mia nonna, povera anima, mi aveva insegnato a fregarmene delle marche e a fidarmi solo del naso. E aveva ragione. Quest'anno ho rifatto la sua torta, ed è stata spettacolare.

Qual è la ricotta più saporita?

Ah, la ricotta, questo batuffolo di nuvola casearia! La domanda è di quelle che dividono le famiglie più del Monopoli a Natale.

  • Ricotta vaccina: è come un angioletto che suona l'arpa. Delicata, candida, perfetta per chi ha un palato timido. Ma attenti, a volte è così delicata da sembrare un po'... smemorata.
  • Ricotta di pecora: ecco la rockstar del banco frigo! Sapore deciso, quasi sfacciato, con un retrogusto che sa di pascoli e avventure. Occhio, se non siete pronti a una sinfonia di sapori, potrebbe stordirvi come un assolo di Jimi Hendrix.

La verità è che il sapore è un affare personale, un po' come la scelta del partner: c'è chi ama la tranquillità, chi la passione travolgente. Io, personalmente, preferisco la ricotta di pecora: mi ricorda le vacanze in Sardegna, quando mio nonno mi raccontava storie di pastori e pecore ribelli. Un sapore, insomma, che ha più da raccontare.

Qual è il tipo di ricotta più magra?

Ok, allora...ricotta. Mi viene in mente subito quella volta al mercato di Ortigia, a Siracusa. Era un caldo assurdo, tipo agosto dell'anno scorso, e io stavo cercando qualcosa di fresco.

  • Ricotta di mucca: un signore anziano, con un sorriso che sprizzava gentilezza, mi ha fatto assaggiare la sua ricotta di mucca. Leggera, quasi impalpabile. Mi ha detto che è la più magra, intorno al 10% di grassi. Giuro, sembrava di mangiare una nuvola.

  • Ricotta di pecora: poi, un altro banco, un altro assaggio. Ricotta di pecora. Sapore più deciso, più ricco. Buonissima, ma si sentiva che era più sostanziosa. Mi ha detto che quella di pecora sta tra il 15 e il 20% di grassi. Cioè, più del doppio!

Insomma, da quel giorno ho imparato a memoria: se voglio stare leggera, punto sulla ricotta di mucca. Se invece voglio qualcosa di più saporito e non mi preoccupo troppo delle calorie, allora mi concedo quella di pecora. Dipende dalla giornata, dai gusti. E poi, diciamocelo, al mercato di Ortigia era tutto così buono che alla fine ho preso un po' di tutte e due! Ah, mi ricordo che quel giorno ho scoperto che la ricotta si può fare anche con il siero di bufala, ma non l'ho assaggiata. La prossima volta non me la faccio scappare!

Che differenza cè tra panna e mascarpone?

Ok, la panna e il mascarpone... oddio, mi fanno venire in mente la torta della nonna! ???? Comunque, la differenza principale sta proprio nella lavorazione.

  • La panna, be', è la parte grassa del latte, quella che sale in superficie se lo lasci riposare. Mia nonna la raccoglieva così, direttamente dal latte appena munto delle sue mucche. Poi la usava per fare il burro o la metteva nel caffè. ☕️
  • Il mascarpone, invece, è come se fosse "panna concentrata". Cioè, prendi la panna e la fai coagulare con un acido (come succo di limone o acido tartarico). Il risultato è una crema spessa, ricca e super golosa! ????

Quindi, la panna è l'ingrediente base del mascarpone, diciamo. È come dire che la farina è l'ingrediente base del pane, ma non sono la stessa cosa!