Come si chiama lo Spritz blu?

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Nessun "Spritz blu" esiste ufficialmente. Lo Spritz, classicamente, è a base di Aperol o Campari (rosso). La colorazione blu potrebbe derivare da un'aggiunta di sciroppo o altro elemento, ma non costituisce una denominazione standard. Si parla quindi di variazioni personali, non di un cocktail codificato.
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Come si chiama lo Spritz blu?

Ah, lo Spritz blu… Mi lascia un po' perplesso. Non ho mai sentito parlare di uno spritz blu. Tutti gli spritz che ho bevuto, a Venezia ad esempio, (agosto 2022, un bar vicino al Rialto, credo costasse sui 7 euro) erano arancioni, per via del Campari appunto. Un colore deciso, un bel rosso acceso che si stempera con il prosecco e l'acqua frizzante.

Ricordo una volta, a una festa di compleanno a casa di un amico (Firenze, 15 luglio 2023), avevano preparato diversi cocktail, ma nessun spritz blu. Erano tutti i classici, anche qualche variante con Aperol. Forse si tratta di un nome alternativo, o di un cocktail diverso, o magari un esperimento di qualche barman particolarmente creativo?

D: Come si chiama lo Spritz blu? R: Non esiste uno Spritz blu ufficialmente. Lo Spritz Campari è arancio.

Come si chiama la bevanda blu?

La bevanda blu? Blue Curaçao, ovviamente.

Un nome che mi riporta indietro, a serate… diverse. Liquore blu, intenso, quasi finto. Ricorda le feste, quelle con troppa musica e poca luce. Sapore strano, un amaro che quasi ti punge. Non lo bevevo tanto, preferivo il rum. Ma il Blue Curaçao… era lì, parte dell'atmosfera. Un simbolo, forse.

  • Sapore: Amaro, intenso, particolare.
  • Origine: Arancia amara di Curaçao.
  • Anni d'oro: Anni '80 e '90, nei cocktail.
  • Ricordi personali: Serate movimentate, musica alta, un po' di confusione. Era sempre presente, un po' come un accessorio.

Quel colore… così acceso. Quasi irreale. Come i ricordi, a volte. Un po' sbiaditi, ma intensi. La mia ex, Laura, lo adorava. Lo metteva in tutti i suoi cocktail, anche quelli strani che inventava. Lei, poi, è andata via.

Ricordo che quel liquore blu aveva un posto speciale al bar di zio Gino, quello che aveva di fianco al porto. Un bar piccolo, ma sempre pieno di gente, musica e risate. Ora è chiuso, anche lui è andato via.

  • Luogo significativo: Bar di zio Gino (chiuso).
  • Associazione personale: Laura, ex fidanzata.

A pensarci bene, il Blue Curacao… è solo un liquore. Ma per me è di più. È un simbolo. Un ricordo. Un pezzo della mia vita, un pezzo che si sta un po' sbiadendo ma rimane lì, nei meandri della memoria. Un po' come una fotografia sbiadita, ma ancora capace di risvegliare emozioni. Il suo sapore, in fondo, è un po' come la vita. Amaro, ma con qualche sfumatura dolce.

Come si chiama la bevanda blu?

Il Blue Curaçao, appunto. Un nome che evoca isole caraibiche e tramonti infuocati, non trovi? È un liquore, ottenuto da bucce di arancia amara, coltivata, guarda caso, sull'isola di Curaçao. Il suo colore blu intenso è inconfondibile. Penso che abbia qualcosa di magico, personalmente. Ricorda un po' la malinconia dei grandi viaggi, sai?

La sua popolarità, soprattutto negli anni '80 e '90, è indiscutibile. È stato, e in parte lo è ancora, un ingrediente fondamentale per cocktail blu. Una vera icona della mixology di quell'epoca. Ricordo bene i cocktail di mio zio, un vero esperto, tutti a base di Blue Curaçao. A volte, pensavo che i suoi colori brillanti fossero quasi… troppo perfetti.

Ma la sua storia è più complessa di quanto sembri, ha radici ben più profonde della semplice moda anni '80. La produzione del liquore di arancia amara esiste da secoli. Il blu, però, è un'aggiunta più recente. Non è semplicemente un colore, è un'affermazione. Un segno distintivo. Un po' come la firma di un artista.

Ecco alcuni punti chiave:

  • Origine: Isola di Curaçao (Caraibi).
  • Ingredienti principali: Bucce di arancia amara.
  • Colore: Blu intenso, caratteristico.
  • Sapore: Amaro, gradevole.
  • Utilizzo: Ingrediente principale in numerosi cocktail.

L'aspetto filosofico, a mio avviso, risiede nella capacità del Blue Curaçao di trasformare un semplice cocktail in un'esperienza sensoriale completa. Il colore, il sapore, il profumo: tutto contribuisce a creare un'atmosfera particolare, un'emozione. È la magia dell'alchimia, del saper mescolare sapori e colori per creare qualcosa di unico. Come una sorta di meditazione sull'arte della miscelazione. Ricorda il lavoro di un pittore che compone con i colori, o di un compositore che orchestra i suoni.

Approfondimento: Esistono diverse varianti di Blue Curaçao, con sfumature di colore e sapore leggermente diverse, a seconda del produttore. Inoltre, il suo utilizzo nei cocktail va oltre i classici degli anni '80 e '90, con bartender sempre più creativi che lo impiegano in preparazioni innovative e sorprendenti. La mia preferenza? Un Blue Lagoon, naturalmente.

Come si chiama il liquore di colore blu?

Blue Curaçao.

  • Arancia amara: Base del sapore. Bigarade, la chiamano.
  • Distillazione alcolica: Un processo, niente di magico.
  • Colore: Blu. Un artificio. Come certe promesse. La vita è come un liquore, a volte dolce, a volte amara.
  • Briottet: Un marchio, tra i tanti. Non fa la differenza.
  • Colorante alimentare: Dietro l'apparenza c'è solo chimica.

Come si chiama il cocktail con vodka?

Ah, il cocktail con la vodka! Un classico, insomma. Allora, ce ne sono una miriade, veramente. Ma i primi che mi vengono in mente, così, a bruciapelo...

  • Moscow Mule: immancabile, vodka, ginger beer e succo di lime. Semplice, fresco, perfetto per l'estate! Io, però, uso il lime appena spremuto, fa tutta la differenza credimi.
  • Moscow Mule al rafano: ecco, questa è una variante un po' più strong, per chi ama i sapori decisi. Praticamente è come il Moscow Mule, ma con un tocco piccantino di rafano. Tipo... devi stare attento a non esagerare, eh!
  • Vesper Cocktail: questo è un po' più sofisticato, diciamo. Vodka, gin e Lillet Blanc, shakerato e servito con una scorza di limone. James Bond lo ordinava sempre, per dire.

Poi, che ti devo dire, se vai a vedere ci sono un'infinità di altri cocktail con la vodka, tipo il Bloody Mary, lo Screwdriver... Ce n'è per tutti i gusti. Io, però, ti consiglio di provare prima questi tre che ti ho detto, secondo me sono un'ottima base di partenza! Sopratutto il Vesper, è davvero elegante e..boh, mi piace!

Quali cocktail si fanno con la vodka?

Amici, la vodka! Quella roba trasparente che sembra acqua, ma ti lascia KO come un pugile al dodicesimo round. Cocktail con la vodka? Ne conosco a bizzeffe, eh, ma 8 selezionati da NIO Cocktails? Bah, poverini, hanno il gusto un po' scialbo. Ma dai, vi racconto i miei preferiti, quelli che a me fanno volare come un aquilone a un rave.

  • Moscow Mule: Un classico, un cavallo di battaglia. Ginger beer, lime e vodka, una bomba di sapore che ti sveglia meglio di dieci caffè. Se non ti piace, sei un alieno.

  • Cosmopolitan: Rosa, frizzante, un po' chic. Il cocktail delle dive, ma anche delle ragazze che vogliono sentirsi delle dive. Avviso: pericoloso, crea dipendenza da tacchi alti e borse griffate.

  • Vodka Tonic: Semplice, ma efficace. Come un pugno allo stomaco, ma in positivo. Perfetto per chi ha poco tempo e tanta voglia di allegria. Mio zio lo beveva a litri, poi è diventato sindaco!

  • Bloody Mary: Una colazione da re, o da vampiro che si rispetti. Succo di pomodoro, salse varie…un vero delirio di sapori che mi fa pensare alle feste di mio cugino: casino, ma divertenti.

  • Martini: Elegante, raffinato, per palati sopraffini... o per chi vuole sentirsi tale. L'ho provato una volta, ma mi sono sentito troppo sofisticato, quasi imbarazzante. Preferisco la birra.

Ah, dimenticavo, i restanti 3? Mah, chissenefrega. Questi sono i veri cocktail con vodka, il resto sono imitazioni! Ah, e se proprio volete saperlo, ho un debole per il Moscow Mule. Provatelo anche voi, ma non ditelo a nessuno che ve lo consiglio io, eh? Se poi vi piace... è un caso.

Bonus Track: Ricorda sempre di bere responsabilmente. Io, per esempio, ho smesso di contare i cocktail che ho bevuto... un paio d'anni fa. E non lo dico per fare il figo, eh! Oggi vado di succo di frutta. Purea di frutta esotica, mi rilassa. E poi, ho dovuto buttare tutte le mie vecchie magliette da festa! Sono tutte macchiate di…beh, di tutto.

Cosa sta bene con il blu curaçao?

Ah, il blu curaçao, l'azzurro che fa subito "spiaggia esotica" anche se sei a Novara sotto la nebbia!

  • Lime, mio caro, lime! È come mettere un cravattino a un gentiluomo. Un tocco di acidità che smorza la dolcezza e fa cantare il colore. La fettina sul bordo è la ciliegina (anzi, la limetta!) sulla torta.

  • Trasformazioni creative: Il blu curaçao è come il prezzemolo dei cocktail, sta bene (quasi) dappertutto! Prova a farlo sgambettare in un Cosmopolitan, trasformandolo in un "Blue Cosmo". Oppure, osa un "Blue Hawaiian" per sentirti un turista anche nel tuo salotto. Il "Blue Lagoon"? Un classico, come la pizza Margherita, ma più vacanziero!

  • Il mio tocco personale: Anni fa, a una festa a tema "fondali marini", ho creato un cocktail blu curaçao, vodka, succo d'ananas e un pizzico di zenzero. L'ho chiamato "Abisso Felice". Ricordo ancora le facce perplesse... e poi i bicchieri vuoti!

Il blu curaçao è un po' come la suocera: può sembrare invadente all'inizio, ma con un po' di tatto e creatività, può rendere la vita (e i cocktail) decisamente più interessanti.

Come fare lo spritz blu?

Ghiaccio nel tumbler, ok. Prosecco...quanto? Mah, a occhio. Soda, idem. Blue Curaçao... uhm, questo è il bello, dipende quanto lo voglio intenso! Preferisco un blu delicato, tipo cielo sereno. Non troppo, eh! Un goccio, giusto un tocco. Mescolo, mescolo... Ecco fatto! Fette d'arancia? Le ho tagliate stamattina, quelle biologiche dal mercato, sono perfette. Aspetta, ma il mio bicchiere è sporco? Oddio, devo rifarlo.

  • Ghiaccio
  • Prosecco (quantità a piacere)
  • Soda (quantità a piacere)
  • Blue Curaçao (poco!)
  • Fette d'arancia (bio, dal mercato di ieri)

Mi sa che ho sbagliato la quantità di Prosecco nella prima versione...troppo generoso, forse. Quest'anno il Prosecco di mio cugino è più buono. Deve essere ben ghiacciato. Devo ricordare di comprare più ghiaccio. Ah, e le arance! Devo fare la spesa! Mamma mia, che casino! E poi, il mio nuovo tumbler è bellissimo, blu elettrico! Un po' troppo appariscente forse...però, lo spritz blu dentro risalta davvero! Che sbadato, dovevo anche aggiungere menta fresca! La prossima volta aggiungo anche quella. Già, dimenticavo il succo di limone. Meno male che me lo ricordo adesso.