Cosa vuol dire un prosecco extra dry?

79 visualizzazioni
Prosecco Extra Dry: un equilibrio delicato. Con 12-17 g/l di zuccheri, si colloca tra il dolce e il Dry, offrendo un gusto amabile con piacevole nota acidula. Un compromesso perfetto per chi ama la dolcezza ma apprezza la freschezza.
Feedback 0 mi piace

Prosecco Extra Dry: significato, caratteristiche e differenze con altre tipologie?

Ah, il Prosecco Extra Dry... Mi fa venire in mente l'estate, aperitivi lunghi e risate. Però, sai, non è sempre facile orientarsi tra le varie tipologie.

Mi ricordo che una volta, a Venezia il 15/08, ho ordinato un Prosecco convinto fosse secco e mi è arrivato un bicchiere dolcissimo! Pagato 8€, un po' caro per i miei gusti...

Quindi, per farla breve, l'Extra Dry ha tra 12 e 17 grammi di zucchero per litro. È un po' a metà strada tra il Dry (più secco) e il dolce.

Ha un gusto più amabile, con note dolci, ma non manca una punta di acidità che lo rende piacevole. Almeno, secondo me!

Come si capisce quando è un buon Prosecco?

Allora, senti, per capire se un Prosecco è buono, la prima cosa, ma proprio la prima, è guardarlo bene, eh!

  • L'esame visivo: eh beh, mica pizza e fichi! Devi vedere il colore, che deve essere un bel giallo paglierino, così, luminoso. Se è troppo scuro o opaco, qualcosa non va.

Poi, c'è quella roba del perlage, cioè le bollicine. Devono essere fine, finissime! e che salgono su in continuazione, un fiume di bollicine! Se vedi quelle bolle grosse, tipo acqua frizzante scadente, lascia perdere, non è un buon segno, te lo dico io. Potrebbe esserci qualcosa che non è andato bene durante la produzione. Ah, un trucco che mi ha insegnato mio nonno (che ne sapeva di vino, lui!), se le bollicine durano tanto nel bicchiere, è un ottimo segno, eh. Un segnale di qualità.

Quali sono gli abbinamenti consigliati per il Prosecco Extra Brut?

Uff, Prosecco Extra Brut, abbinamenti… Vediamo, cosa mi ricordo?

  • Pesce, sicuro. Tipo, frittura mista. Mi ricordo quella volta a Jesolo, che frittura!

  • Formaggi freschi, sì, ma quali? Ricotta? Mozzarella? Forse sì, forse no…

  • Ah, pollame. Pollo arrosto della nonna? O magari qualcosa di più leggero…boh!

  • Frittura di pesce…già detto, no? Però buona, la frittura.

Ma quindi, se devo proprio scegliere? Boh, forse dipende. Cos altro? Un risottino ai frutti di mare? Ma non è troppo? E con un aperitivo leggero? Forse è meglio. Forse no.

Cosa vuol dire un Prosecco millesimato?

Millesimato… la parola stessa sussurra di tempi andati, di stagioni uniche imprigionate in una bottiglia. È come se il sole di un’estate particolare, le piogge di un autunno specifico, persistessero nel perlage fine del Prosecco.

  • Annata: Millesimato significa annata. Un'unica annata che racchiude un'emozione.

  • Uve: Almeno l'85% delle uve devono provenire da quella stessa vendemmia. Immagina, il sapore di un singolo anno, imbottigliato.

  • Ricordo: Mi ricordo di mio nonno che diceva sempre: "Ogni annata è una storia." E aveva ragione.

È un viaggio nel tempo, un assaggio di un momento preciso, custodito con cura. Come quando da bambino trovai un vecchio orologio a pendolo nella soffitta di mia nonna, fermo a un'ora imprecisata, ma carico di un'eco del passato. Il millesimato è simile: un istante fermo, da rivivere sorso dopo sorso. E non dimentichiamo che il Prosecco, quello buono, ha sempre quel leggero profumo di fiori di campo che mi riporta alle estati passate in Veneto.

Cosa vuol dire un vino brut?

Ah, il Brut!

  • Brut, francese... vuol dire tipo "grezzo", "puro". Ma che c'entra col vino?
  • Ah, ecco! Indica lo zucchero, ma non quanto è dolce! Cioè, quanto poco dolce è, capisci?
  • Tipo, ho presente quel Prosecco che bevo sempre a casa di nonna? Quello sarà extra dry, immagino, più dolce del brut.

E pensa che il mio bisnonno, che faceva il bottaio, diceva sempre che il vino buono è quello che "si beve senza zucchero aggiunto". Ecco perché mi piace il Brut! Forse...