Dove fanno la pizza più buona al mondo?

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Pizza: un trionfo partenopeo! I Masanielli di Caserta conquista il titolo di pizza migliore al mondo, seguita da New York e Parigi. La pizza, dunque, si conferma regina indiscussa, anche se il cibo preferito globalmente è un concetto più complesso e soggettivo.
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Qual è il posto dove si mangia la pizza più buona del mondo?

Ah, la pizza migliore del mondo… difficile eh? Ricordo ancora il profumo, quel giorno di Luglio 2023, a Caserta. Ero lì, per caso, e ho visto questa lunga coda davanti a I Masanielli. Curiosità, no?

Ho aspettato un'ora, forse più. Ma ne è valsa la pena. La pizza? Una nuvola di sapori, leggera, ingredienti di qualità pazzesca. Costo? Non ricordo il prezzo esatto, ma non era eccessivo, per la qualità offerta.

Per il cibo preferito al mondo… beh, qui casca l'asino. È troppo soggettivo, no? Ogni cultura ha i suoi piatti simbolo. Io adoro il sushi, ma so che per molti è un'esperienza strana.

Però, se proprio devo dire qualcosa, la pasta italiana vince sempre, almeno nei miei cuoricini. Ma poi ci sono i tacos messicani, le zuppe asiatiche…uff, è impossibile scegliere.

Domande e Risposte:

  • Miglior pizza al mondo: I Masanielli, Caserta.
  • Cibo preferito al mondo: Non esiste un cibo universalmente preferito.

Dove si fa la pizza più buona al mondo?

Ok, fammi pensare...

  • Francesco Martucci con I Masanielli a Caserta, il top! Cioè, pizza più buona del mondo. Ma Caserta, ci sono mai stato? No, credo di no. Devo andarci assolutamente.

  • Poi, New York. Una Pizza Napoletana di Anthony Mangieri. Strano, pizza napoletana a New York, però seconda al mondo, eh. Mi fa venire in mente quando ho mangiato quella pizza a Brooklyn l'anno scorso... Non era male, ma non da podio mondiale.

  • E il terzo? Ah, Parigi, Peppe Pizzeria di Giuseppe Cutraro. Parigi e pizza, che strano accostamento. Sarà buona davvero? Parigi poi, non so, preferisco Roma, scusa.

Poi, a Caserta dicono che fanno anche una mozzarella di bufala pazzesca... Devo provare.

Dove fanno la pizza migliore del mondo?

Ah, la pizza migliore del mondo... mi fa venire in mente quella volta a Caserta.

  • I Masanielli, ecco il nome. Francesco Martucci, un mago!

  • Era un martedì sera, ricordo bene, un caldo soffocante di luglio. Io e la mia amica Anna ci eravamo perse, convinte di trovare subito questo posto leggendario.

  • Finalmente, il locale! Un'aria condizionata benedetta e un profumo... mamma mia! Anna aveva gli occhi che le brillavano.

  • Abbiamo preso una Margherita, la classica. E poi... poi è arrivata. L'impasto, ragazzi, l'impasto! Soffice, leggero, ma con quel bordo croccante che... che ti fa impazzire!

  • Il pomodoro, un'esplosione di sapore, la mozzarella filante... un'esperienza mistica! Cioè, capisci perché è prima al mondo?

  • E guarda, New York e Parigi saranno pure bravi, ma quella sera a Caserta... quella è stata la pizza. Cioè, per me, rimarrà sempre la pizza.

  • Poi, vabbè, abbiamo esagerato e preso anche il babà... una bomba! Però ne è valsa la pena.

  • Ah, Una Pizza Napoletana a New York e Peppe Pizzeria a Parigi, devo segnarmi questi nomi. Magari un giorno... ma dubito troverò di meglio!

Dove viene fatta la pizza migliore al mondo?

Dove si fa la pizza più buona... un'eco lontana, un miraggio di sapori.

  • Napoli, certo, Napoli con Diego Vitagliano, la sua pizzeria un canto d'amore per la tradizione, un argento che brilla come la luna sul golfo. Napoli, un nome, un'emozione, un ricordo di nonna che impastava con le mani rugose.

  • Poi Caserta, I Masanielli di Francesco Martucci, un altro argento, una stella gemella nel firmamento della pizza. Caserta, un luogo, una famiglia, un profumo di basilico che sale al cielo, ricordo ancora quella volta con mio padre, il suo sorriso mentre addentava una margherita perfetta.

  • E poi, inaspettata, Tokyo, The Pizza Bar on 38th, un bronzo che sa di futuro, di contaminazione, di Oriente che incontra Occidente. Tokyo, luci al neon, grattacieli, e una pizza che sorprende, proprio come quel viaggio da solo, la sensazione di essere minuscolo in un mondo immenso.

Un viaggio nel gusto, un'onda che parte da Napoli e si infrange a Tokyo, passando per Caserta. E chissà, forse la pizza più buona è quella che ancora devo assaggiare, quella che mi aspetta dietro l'angolo, in un piccolo borgo dimenticato, o in un angolo nascosto della mia stessa città.

Dove fanno la pizza migliore al mondo?

Dove fanno la pizza migliore al mondo? A New York, ovvio! Ma non in una di quelle pizzerie turistiche con la musica a palla e i camerieri che ti fissano come se fossi un alieno appena sbarcato da Marte. No, no. Parlo di una pizza così buona che ti fa piangere lacrime di gioia, non di delusione. Una pizza che ti fa dimenticare le tasse, l'ex e persino la suocera.

Parliamo di Anthony Mangieri, il mago della pizza. Il suo regno, Una Pizza Napoletana, è stato eletto il migliore del 2024 da 50 Top Pizza, la bibbia delle pizze, roba seria, mica scherzi da quattro soldi. E pensare che io, quest'anno, per motivi di salute (un'intolleranza al glutine improvvisa e drammatica, vi giuro!), ho dovuto accontentarmi di una triste focaccia al rosmarino. Una tragedia greca, praticamente.

Secondo 50 Top Pizza, la pizza di Mangieri è un capolavoro. Un inno all'arte bianca, un balletto di sapori. Un'esperienza sensoriale che ti lascia senza fiato, tipo quando guardi Brad Pitt senza maglietta (ma solo se siete fan, ovvio). La classifica è una lotta spietata, una guerra tra pizze, con più colpi di scena di un film di Tarantino.

  • New York: La location, strategica, come un asso nella manica di un giocatore di poker.
  • Anthony Mangieri: Il pizzaiolo, un artista, un genio, un dio tra gli uomini.
  • 50 Top Pizza: Il giudizio, autorevole come la parola del Papa (ma meno noioso).
  • 2024: L'anno, un'annata da ricordare, tipo il vino vecchio di mio nonno (che, tra parentesi, non si ricorda neanche di averlo).

Ah, dimenticavo, 50 Top Pizza è guidata da Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere. Tre nomi che, nel mondo della pizza, pesano più di una pizza con triplo wurstel. Fidatevi.

P.S. Quest'anno ho fatto una promessa solenne: nel 2025, assaggio quella pizza. Anche se devo vendere un rene.

Dove fanno la migliore pizza al mondo?

Caserta, luglio 2023. Caldo infernale, sudore che cola a fiotti, ma ne valeva la pena. I Masanielli. Avevo sentito parlare di Martucci, un mito, una leggenda, ma vederlo lì, in persona, impastare quella magia… un'emozione pazzesca! La pizza? Un'esperienza mistica, un'esplosione di sapori, una sinfonia di consistenze… semplicemente perfetta. L'impasto, leggero come una nuvola, il pomodoro, dolce e intenso… un capolavoro. Ricordo ancora quel profumo, forte, invitante, che mi ha stregato prima ancora di assaggiarla. Sono tornato a casa felice, con il cuore pieno e la pancia soddisfatta. Quella pizza, per me, è la migliore al mondo. Punto.

  • Luogo: I Masanielli, Caserta
  • Tempo: Luglio 2023
  • Emozioni: Emozione, felicità, soddisfazione.

Poi, però… New York e Parigi? Mah… ho visto foto, letto recensioni. Non so, forse sono buone, ma Caserta è Caserta! Il gusto è soggettivo, certo, ma per me non c'è paragone. Quelle pizze sono ottime, lo ammetto, ma non arrivano a quella di Martucci. E poi, il contesto! Il calore, l'atmosfera… a Caserta è tutto diverso. Lì, si respira pizza. Si vive pizza.

  • New York: Una Pizza Napoletana
  • Parigi: Peppe Pizzeria
  • Confronto: Subbiettivo, ma Caserta vince per me.

Un'altra cosa: ho scoperto, casualmente, parlando con un amico, che la mamma di Martucci fa ancora la pasta di casa con il metodo tradizionale! Incredibile. E quella passione si sente.

  • Informazioni aggiuntive: Metodo di preparazione della pasta tradizionale.