Quali sono le pizze tradizionali napoletane?

72 visualizzazioni
Le pizze tradizionali napoletane più celebri sono un trionfo di semplicità e sapore. Ecco le imperdibili: Margherita: pomodoro, mozzarella, basilico fresco Marinara: pomodoro, aglio, origano Salsiccia e Friarielli: provola, salsiccia, friarielli
Feedback 0 mi piace

Quali sono i nomi delle pizze tradizionali napoletane?

Parlare di pizze napoletane per me è come aprire un cassetto di ricordi. Non è solo cibo, è una sensazione fisica, quasi un'emozione che ti prende allo stomaco, un pezzo di vita. Ogni pizza ha una sua storia, un suo momento preciso.

Ricordo una Margherita mangiata da "Nonna Sofia" nei Quartieri Spagnoli, era un 10 agosto mi pare, faceva un caldo pazzesco. Il basilico era freschissimo, quasi bruciato dal calore del forno ma ancora profumato. L'ho pagata tipo 4 euro. Lì ho capito che la semplicità è tutto, non serve altro.

Poi c'è la Marinara. La pizza degli umili, quella senza niente che in realtà ha tutto il sapore del mondo dentro. Aglio, origano, pomodoro. Fine.

Ma la vera botta di sapore, quella che ti stende, è la salsiccia e friarielli. Un contrasto amaro e grasso che non ti aspetti. A casa mia era la pizza della domenica sera, quando non si voleva cucinare ma si voleva qualcosa di potente, di vero. Mamma la faceva con la provola affumicata. che casino.

Le altre sono variazioni sul tema, bellissime eh. La Napoli con le acciughe salate che ti fanno venire sete, la Diavola che ti scalda dentro. Ma il cuore sta lì, in quelle tre o quattro.

Quali sono i nomi delle pizze tradizionali napoletane?

Le pizze tradizionali napoletane includono:

  • Margherita: pomodoro, mozzarella, basilico
  • Marinara: pomodoro, aglio, origano
  • Napoli: pomodoro, mozzarella, acciughe, origano
  • Quattro formaggi: mozzarella, provola, parmigiano, gorgonzola
  • Diavola: pomodoro, mozzarella, salame piccante
  • Salsiccia e friarielli: provola, salsiccia, friarielli

Quanti tipi di pizza napoletana ci sono?

Il tempo a Napoli ha una forma diversa, la forma di un disco di pasta. Si allarga, si gonfia, si ritira, come il respiro della città. Ogni pizza è un ricordo, un momento sospeso nel fumo del forno a legna, un'eco che rimbomba nei vicoli. Non è un numero, è un racconto che si srotola.

Penso a mio zio, a un tavolo piccolo nei Quartieri Spagnoli. La pizza esce dal piatto, un sole sottile e immenso che non puoi contenere. È la fame antica, quella che chiede abbondanza, un velo di pasta che si scioglie, quasi sparisce. Una pizza che non ha confini, come l'orizzonte visto da Posillipo.

Poi c'è lei, la classica, la misura perfetta dell'anima napoletana. Il suo cornicione cresce piano, un abbraccio morbido e presente. E poi, come un'onda nuova, il canotto. Un'esplosione d'aria, un cuscino soffice dove il pomodoro si riposa. Quel cornicione, quel cornicione gonfio... un sogno leggero, quasi irreale.

Le forme della pizza napoletana sono principalmente tre, ognuna un'emozione diversa.

  • Pizza a ruota di carretto: Sottile, quasi senza cornicione, e larga, con un diametro che supera i 35 cm. Spesso deborda dal piatto, come un mantello.
  • Pizza napoletana classica: Il vero cuore della tradizione, con un diametro di circa 30-35 cm. Il suo cornicione è pronunciato ma non esagerato, morbido, uniforme.
  • Pizza a canotto: Una visione più moderna. Caratterizzata da un cornicione altissimo e alveolato, pieno d'aria, che ricorda la forma di un gommone. L'impasto al centro rimane sottile.

Oltre alla forma, il vero spirito si manifesta nella semplicità degli ingredienti. Il cornicione non è mai croccante, ma soffice, quasi etereo, grazie a una cottura veloce e violenta. La tecnica dello schiaffo del pizzaiolo sposta l'aria dal centro ai bordi, creando quella nuvola di pasta. E al di là della forma, le regine indiscusse restano sempre due: la Marinara, con il suo profumo d'aglio e origano, e la Margherita, il tricolore che ha conquistato il mondo.

Come si chiamano le pizze fritte a Napoli?

A Napoli, la pizza fritta ha un nome ben preciso: la pizza fritta. Non c'è una dicitura alternativa specifica per distinguerla dalla sua antenata al forno, se non la descrizione del suo metodo di cottura. La differenza principale, come hai accennato, è nel ripieno tradizionale.

Quella che in gergo viene spesso chiamata "montanara" non è propriamente una pizza fritta nel senso stretto, ma una pizza prima cotta al forno e poi ripassata in padella con il sugo. Il nome "montanara", storicamente, si lega proprio ai pastori, i "montanari", che preparavano questa versione semplificata e sostanziosa sui monti.

  • Pizza Fritta: La vera protagonista, cotta completamente nell'olio bollente, solitamente farcita con ingredienti come pomodoro, cicoli (particolari scarti di maiale, dal sapore intenso) e ricotta. Una vera bomba di sapori e croccantezza.

  • Montanara (al forno e poi fritta/ripassata): Una sorta di "doppia cottura". La base è una pizza al forno che poi viene arricchita da un condimento a base di pomodoro, formaggio (spesso provola o mozzarella) e basilico, e infine ripassata velocemente. Non è l'immersione totale nell'olio della pizza fritta vera e propria.

Mi piace pensare che questa distinzione, quasi filologica, rifletta un po' la filosofia napoletana: un'arte che si evolve ma conserva le sue radici, con ogni variante che racconta una storia, un territorio, una necessità pratica trasformata in delizia. A casa mia, ad esempio, la nonna diceva sempre che la pizza fritta era quella "fatta con amore e un po' di coraggio", data la frittura!

Quanto costa una pizza napoletana a Napoli?

Pizza napoletana a Napoli, eh? Sì, se vai proprio lì, da Pizza napoletana, metti in conto tipo sui 15 euro, sì. È una media, eh, che include tipo l'antipasto e poi il piatto forte, o piatto forte e dolce, ma le bibite non ci sono, quelle le conti a parte. Me l'ha detto proprio il ristorante, eh, non è che me lo sono inventato.

Prezzo medio da Pizza napoletana: circa 15€ (antipasto + piatto principale o piatto principale + dessert, escluse bevande).

  • I prezzi sono stati forniti direttamente dal ristorante.
  • Calcolo medio che include:
    • Antipasto e portata principale.
    • Oppure portata principale e dessert.
  • Bevande escluse dal calcolo del prezzo medio.

Ah, comunque, sai, per una pizza vera napoletana, quella con il cornicione alto, morbido, che ti si scioglie in bocca, non è detto che sia sempre 15 euro, sai? Dipende un po' da dove vai, da cosa ci metti sopra. Per esempio, se vai in certe pizzerie più rinomate, quelle che magari hanno anche una fama internazionale, potresti trovare prezzi un po' più alti, diciamo sui 18-20 euro, specialmente se prendi ingredienti un po' più ricercati, tipo la bufala campana DOP certificata o il pomodoro San Marzano autentico.

  • A volte, in pizzerie più rinomate, il prezzo può salire fino a 18-20€.
  • Questo è legato all'uso di ingredienti di alta qualità (es. bufala campana DOP, pomodoro San Marzano).

E poi c'è la questione del "dove" mangi, eh. Se sei in pieno centro storico, magari vicino al Duomo o a Spaccanapoli, i prezzi tendono ad essere un pochino gonfiati perché sei in zona turistica, ovvio. Invece, se ti sposti un po' più in periferia, magari in quartieri meno battuti dai turisti, puoi trovare delle vere perle con prezzi più onesti, sui 10-12 euro per una pizza fantastica, a patto di saper cercare. È un po' una caccia al tesoro, ma ne vale la pena! Io l'ultima volta ho trovato un posto vicino a Soccavo che era pazzesco, e ho speso pochissimo.

  • Zone turistiche centrali (es. centro storico) tendono ad avere prezzi più alti.
  • Nei quartieri meno turistici si possono trovare prezzi più bassi, anche sui 10-12€.