Quali corsi deve frequentare il preposto?

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La formazione obbligatoria include percorsi specifici: Formazione particolare aggiuntiva di 12 ore incentrata sui compiti di supervisione Aggiornamento biennale obbligatorio con corsi della durata minima di 6 ore Aggiornamento straordinario entro 12 mesi per formazione antecedente a due anni dalle nuove regole
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Quali corsi deve frequentare il preposto? Durata e scadenze

Il percorso formativo stabilito per questa figura garantisce le competenze necessarie per svolgere attività di vigilanza aziendale. Comprendere quali corsi deve frequentare il preposto permette di adempiere correttamente agli obblighi di legge, evitando pesanti sanzioni penali e amministrative. Scopri i dettagli per mantenere la conformità aziendale.

Il quadro generale della formazione obbligatoria per il preposto

La formazione del preposto può essere legata a molteplici fattori e requisiti che variano a seconda dei compiti di vigilanza e del settore aziendale. Non basta possedere un attestato generico, poiché la legge richiede un percorso strutturato e specifico che si innesta sulla formazione di base del lavoratore. La figura del preposto riceve una regolamentazione dettagliata che non ammette approssimazioni, in quanto rappresenta il primo anello di controllo diretto sul campo.

I corsi obbligatori che il preposto deve frequentare si compongono di due macro-fasi sequenziali: la formazione di base e specifica prevista per la generalità dei lavoratori, seguita da una formazione particolare aggiuntiva preposti. Questo impianto garantisce che chi sovrintende alle attività conosca non solo i rischi comuni e specifici dei propri colleghi, ma anche le precise responsabilità giuridiche e operative legate al proprio ruolo di controllo. Di recente le regole sono cambiate in modo drastico - e su questo cè ancora molta confusione nei corridoi delle aziende.

La formazione base come lavoratore

Prima di accedere al percorso specifico, chi assume il ruolo di preposto deve completare la formazione generale di 4 ore, comune a tutti i settori. A questa si aggiunge la formazione specifica, la cui durata varia in base alla classe di rischio aziendale: 4 ore per rischio basso, 8 ore per rischio medio e 12 ore per rischio alto.

In passato ho gestito linserimento di alcuni capireparto che pensavano bastasse il semplice corso per lavoratori. Gli occhi sgranati quando ho spiegato che dovevano tornare in aula per altre ore di formazione specifica sul ruolo sono un classico. La legge è chiara: la conoscenza dei rischi specifici della mansione è il prerequisito essenziale, ma da sola non basta per poter vigilare sugli altri.

La formazione particolare aggiuntiva del preposto

La vera svolta per questa figura risiede nel percorso di formazione particolare aggiuntiva, che si concentra interamente sui compiti di supervisione, sulla gestione delle non conformità e sugli aspetti relazionali e di comunicazione. Con le ultime disposizioni normative, la durata minima obbligatoria di questa formazione specifica è stata estesa a 12 ore, superando le vecchie 8 ore stabilite dalla precedente normativa.[1] Questo incremento riflette la necessità di fornire competenze più strutturate per una vigilanza efficace.

Ma cè un dettaglio fondamentale che molti trascurano. Tutta la formazione aggiuntiva da 12 ore deve essere suddivisa in 4 moduli didattici molto rigidi: giuridico-normativo, gestione e organizzazione della sicurezza, valutazione dei rischi, e infine comunicazione e vigilanza operativa. Saltare o accorpare questi argomenti invalida lintero percorso.

Le nuove modalità di erogazione e il divieto di e-learning

I corsi base da 12 ore per il preposto e i relativi aggiornamenti periodici non possono più essere frequentati in modalità e-learning asincrona. La legge impone che questa formazione avvenga esclusivamente in presenza fisica in aula oppure tramite corso preposto online videoconferenza sincrona, ovvero con il docente e gli allievi collegati in diretta nello stesso momento. Questa restrizione è stata introdotta per garantire linterattività e una reale verifica dellapprendimento.

Raramente ho visto un cambio di rotta così netto da parte del legislatore. Molti datori di lavoro erano abituati a comprare pacchetti di corsi online registrati, da far vedere ai dipendenti nei momenti di pausa. Questo sistema non è più valido. Chi eroga la formazione in modalità asincrona commette un illecito e lattestato rilasciato non ha alcun valore legale davanti agli organi di vigilanza.

L'aggiornamento biennale obbligatorio: scadenze e sanzioni

La periodicità dellaggiornamento per il preposto ha subìto una profonda trasformazione, diventando biennale invece che quinquennale. Ogni 2 anni è necessario frequentare un aggiornamento biennale preposto sicurezza della durata minima di 6 ore. [2] Questo significa che il preposto deve rinfrescare le proprie competenze con una frequenza più che doppia rispetto ai normali lavoratori, i quali mantengono la scadenza classica di 5 anni.

Nelle disposizioni transitorie viene specificato che il preposto che ha frequentato un corso di formazione da più di due anni rispetto alla data di entrata in vigore delle nuove regole dovrà frequentare un aggiornamento entro 12 mesi.

Per chi invece è stato formato più di recente, si applica la nuova cadenza calcolata a partire dallultimo attestato conseguito. Per i datori di lavoro che non adempiono a questo obbligo formativo sono previste pesanti sanzioni penali e amministrative, che includono larresto da due a quattro mesi o unammenda che varia da circa 1.400 a oltre 6.000 euro per ciascun preposto non in regola.

Confronto tra il vecchio sistema e la nuova disciplina

Le riforme normative hanno ridisegnato i requisiti formativi del preposto, inasprendo i tempi, le ore e le modalità di svolgimento dei corsi per aumentare l'efficacia della vigilanza.

Precedente Accordo (2011)

Minimo 8 ore d'aula complessive

Ogni 5 anni

Consentita per una parte del percorso iniziale e per l'aggiornamento

Generico sui soggetti del sistema di prevenzione aziendale

Nuovo Accordo Stato-Regioni (Regole Attuali) ⭐

Minimo 12 ore d'aula suddivise in 4 moduli strutturati

Ogni 2 anni obbligatori

Completamente vietata l'asincrona; ammessa solo aula o videoconferenza diretta

Specifico su tecniche di vigilanza, controllo operativo e gestione appalti

Il passaggio alle nuove regole evidenzia la volontà di trasformare il preposto in una figura operativa attiva. Il raddoppio della frequenza di aggiornamento e il divieto di e-learning asincrono eliminano la possibilità di una formazione passiva.
Se desideri approfondire i requisiti di durata, consulta la guida su Che corso deve frequentare il preposto? per rimanere in regola.

La transizione della carpenteria metallica Rossi di Milano

La ditta Rossi, un'officina di Milano con 25 operai, doveva adeguare i propri capisquadra alle nuove scadenze formative sulla sicurezza. Il titolare era preoccupato di dover bloccare la produzione per inviare i dipendenti ai corsi esterni.

Come primo tentativo, l'azienda ha acquistato dei moduli online in e-learning asincrono per farli seguire ai preposti durante i momenti di scarico dei macchinari. Questa scelta ha generato proteste per la scarsa chiarezza dei video e si è rivelata del tutto inutile a causa del nuovo quadro normativo.

Dopo aver consultato un tecnico, il titolare ha capito che i corsi asincroni non erano più validi. Ha quindi riorganizzato i turni organizzando sessioni da 3 ore in videoconferenza sincrona il venerdì pomeriggio, concentrandosi sui reali compiti di vigilanza.

In 4 settimane tutti e 3 i capisquadra hanno completato le 12 ore previste. Il tasso di segnalazione dei mancati incidenti è salito del 45% e l'azienda ha evitato sanzioni penali severe durante l'ispezione della ASL avvenuta due mesi dopo.

Lezioni Apprese

La formazione iniziale dura 12 ore

La durata del corso base per i preposti è salita a 12 ore obbligatorie, articolate in 4 moduli ben definiti che coprono gli aspetti normativi e relazionali della vigilanza.

Aggiornamento tassativo ogni 2 anni

Il preposto deve seguire un corso di aggiornamento di almeno 6 ore con cadenza biennale, una periodicità molto più stringente rispetto ai 5 anni previsti per i normali lavoratori.

Addio totale ai corsi online registrati

Sia per il corso base che per l'aggiornamento è vietato l'uso di piattaforme e-learning asincrone. Sono ammesse solo le lezioni in aula fisica o in videoconferenza sincrona in diretta.

Ulteriori Discussioni

Il corso di aggiornamento del preposto sostituisce quello dei lavoratori?

No, l'aggiornamento biennale di 6 ore per i preposti è specifico per il ruolo di supervisione e non può assolvere l'obbligo di aggiornamento quinquennale dei lavoratori. Si tratta di due percorsi formativi distinti che non possono essere sovrapposti.

Cosa succede se un preposto non aggiorna il corso entro i 2 anni?

Se scade il termine biennale, il preposto non può più esercitare le sue funzioni di vigilanza sulla sicurezza fino al completamento delle 6 ore di aggiornamento. Il datore di lavoro rischia sanzioni penali immediate in caso di controlli ispettivi.

Tutti i preposti devono fare la formazione da 12 ore indipendentemente dal rischio?

Sì, la formazione particolare aggiuntiva di 12 ore e il relativo aggiornamento biennale si applicano a tutti i preposti di qualsiasi macrosettore, a prescindere dal fatto che l'azienda sia classificata a rischio basso, medio o alto.

Fonti di Informazione

  • [1] Puntosicuro - Con le ultime disposizioni normative, la durata minima obbligatoria di questa formazione specifica è stata estesa a 12 ore, superando le vecchie 8 ore stabilite dalla precedente normativa.
  • [2] Sicurlivegroup - Ogni 2 anni è necessario frequentare un corso di aggiornamento della durata minima di 6 ore.