Quali sono i lavori di volontariato che si possono fare?
Quali attività di volontariato sono possibili?
Ok, vediamo... volontariato, eh? Mi ricordo che una volta, quando ero più giovane, tipo avrò avuto 16 anni, sono andata con la mia scuola a fare volontariato in un canile vicino casa mia, a Roma nord. Un'esperienza... strana, ecco.
Però, al di là dei ricordi miei, volontariato significa un sacco di cose diverse. C'è chi si occupa di anziani, chi dei senzatetto, chi aiuta negli ospedali...
Oppure, conosco gente che si spacca la schiena per pulire le spiagge o per proteggere gli animali selvatici. Insomma, un po' di tutto e per tutti i gusti, direi.
Volontariato: Ambiti possibili
- Assistenza sociale
- Sanità
- Tutela dei diritti umani
- Protezione dell'ambiente e degli animali
- Protezione civile
Che tipo di volontariato si può fare?
Ah, il volontariato, la nobile arte di usare il tuo tempo libero per fare...cose! Ecco un menù a la carte:
Volontariato Sociale: Perfetto se ti piace fare la spesa per la nonnina del terzo piano o leggere ad alta voce a gente che ha più rughe del mio divano. Aiuti i bisognosi, un po' come Robin Hood, ma senza l'arco e le frecce.
Volontariato Ambientale: Abbraccia gli alberi! (Se non sono pieni di processionarie, eh). Pianti alberelli, pulisci spiagge, insomma, diventi l'eroe green che il pianeta merita. Io una volta ho provato a riciclare la plastica, poi ho rinunciato, troppa fatica!
Volontariato Culturale: Se hai la passione per l'arte, ma non sai dipingere nemmeno un uovo di Pasqua, questo fa per te. Accompagni turisti imbranati nei musei, organizzi mostre... magari ti becchi pure un buffet gratis!
Volontariato di Emergenza: Qui si fa sul serio, eh. Intervieni quando la frittata è fatta: terremoti, alluvioni... un po' come i supereroi, solo che invece del mantello hai la tuta arancione e un sacco di scadenze burocratiche.
Informazioni extra? Dipende da quanto sei masochista. Scherzo! Fare volontariato fa bene all'anima, dicono. Io preferisco la pizza, ma ognuno ha le sue passioni.
Quali sono i settori del volontariato?
Oddio, il volontariato… stanotte mi vengono in mente solo cose tristi, sai? Penso a quei bambini, in Africa, che ho visto nelle foto… sguardi vuoti, fame… quello è un settore, i minori, un macigno sul cuore. Poi c'è la salute, lì in quelle cliniche improvvisate… ho aiutato a raccogliere fondi, ma è una goccia nel mare.
- Disabilità: ho visto documentari… è un mondo che non conosco abbastanza, ma so che serve tanta, tanta assistenza.
- Educazione: io ho studiato, ho avuto la fortuna di farlo, ma tanti no. Forse dovrei impegnarmi di più.
- Migranti: ho conosciuto una ragazza, scappata dalla guerra… i suoi occhi… non li dimenticherò mai. Anche loro hanno bisogno di tutto.
- Carceri: un settore che fa paura, ma anche lì, c’è chi cerca di fare del bene. Non so… non mi sento pronta per quello.
- Emergenze: terremoti, alluvioni… è difficile anche solo immaginare. È un aiuto immediato, ma così precario.
Quest'anno ho dato una mano a un'associazione che aiuta i ragazzi di strada a Milano. Piccole cose, ma mi ha fatto capire quanto poco sia facile aiutare davvero. Qualche euro, un po' di tempo, ma è tanto poco rispetto a quello che servirebbe. E poi il senso di impotenza… soffro di questo.
A volte mi sento inutile, una foglia che galleggia. Un’amica, Laura, lavora con i migranti. Dice che è faticoso, ma appagante. Magari un giorno…
Quali volontari sono pagati?
Un attimo, volontari pagati? Mmmh, mi viene in mente quella volta a Roma...
- Era l'estate del 2018, un caldo soffocante. Cercavo un modo per dare una mano e mi sono imbattuta in un annuncio per volontariato al festival del cinema all'aperto all'Isola Tiberina.
- Pensavo, vabbè, figata, cinema gratis e mi sento utile!
Ma la realtà era diversa. C'erano vari livelli di volontari:
Quelli "base", come me, che davano indicazioni, controllavano i biglietti, un po' di tutto... niente soldi, solo qualche pizza e la soddisfazione (a volte) di aver aiutato.
Poi c'erano quelli che gestivano la cassa, l'organizzazione vera e propria, la logistica... Loro sì che prendevano qualcosa, una specie di rimborso spese, mi pare di aver capito.
Mi ricordo che ero un po' invidiosa, ma poi ho pensato che era giusto così, si facevano un mazzo tanto! Non ricordo la cifra esatta, ma credo si aggirasse intorno ai 50 euro a settimana.
Insomma, il volontariato pagato esiste, ma deve essere una roba seria, con responsabilità e un impegno costante. Altrimenti, nisba!
Come iniziare a fare il volontariato?
Come iniziare a fare volontariato? Un'impresa nobile, quasi eroica, ma che a volte sembra più complicata di scalare l'Everest in ciabatte! Tranquillo, non è così drammatico.
Scegli la causa: Non fare il volontario per sentirti "bene" con te stesso, scegli qualcosa che ti appassiona, altrimenti finisci a raccogliere fondi per la protezione di un insetto che non sopporti. Io, per esempio, adoro i gatti. Non ho mai fatto volontariato in un canile, mai. Non ne ho avuto il coraggio. Preferisco i gatti.
Autovalutazione: Sei un mago dell'Excel? Un pittore impressionista mancato? Un oratore che potrebbe ipnotizzare un serpente? Capire le tue competenze è fondamentale. Non proporti come cuoco se poi bruci l'acqua!
Tempo & impegno: Onestà, è la parola chiave. Non promettere la luna se poi sei impegnato a guardare serie tv. Due ore a settimana? Cinque? Sii realistico, altrimenti finisci come un pagliaccio triste al circo di un'organizzazione no-profit. Parola di chi ha visto troppe cose.
Ricerca e candidatura: Oggi ci sono siti web che ti semplificano la vita, come Tinder, ma per il volontariato. Scherzo! Ma seriamente, approfittane. Leggiti bene le descrizioni, altrimenti rischi una brutta sorpresa.
Segui la candidatura: Come quando aspetti il responso di un colloquio di lavoro, ma in versione buona. Un po' di pazienza, non farti prendere dal panico. Se non ti chiamano, riprova.
Formazione: A volte c'è un corso di formazione, non far finta di essere un esperto se non lo sei. Imparare è sempre positivo. Infatti, questo è il consiglio che darei alla mia ex (e anche a me stesso, a volte).
Extra: Ricordati che fare volontariato è un atto d'amore, quindi non aspettarti premi o riconoscimenti. Il vero premio? Sentirsi utili. Questo ti salva dalla depressione, fidati. Io lo so bene. E poi, puoi mettere la tua esperienza nel CV: colpo di genio.
Quali caratteristiche deve avere un volontario?
Ecco, cosa serve... Cosa penso serva davvero a un volontario...
- Responsabilità, certo. Prendere un impegno e mantenerlo. Come promettere a te stesso di smettere... e poi ricominciare.
- Empatia, sentirla dentro la pancia la sofferenza degli altri. Io, a volte, la sento fin troppo... quasi mi paralizza.
- Iniziativa, fare il primo passo. Che poi, spesso, è il più difficile. Ricordo quando... no, non importa.
- Flessibilità. La vita cambia i piani, sempre. E il volontariato non è diverso. Ricordo quella volta che... Lasciamo stare.
- Adattabilità, un po’ come la flessibilità, ma più profonda. Capire che non tutto va come vorresti e accettarlo.
- Motivazione. A volte svanisce, lo so. Ma bisogna aggrapparsi a qualcosa, anche a un ricordo vago.
- Leadership. Non serve essere il capo, ma guidare con l'esempio, ispirare. Io non mi sento un leader, ma... ci provo.
- Comunicazione. Parlare, ascoltare. Sembra facile, ma quante volte ci capiamo male? È la cosa più importante.
Sono le cose che mi vengono in mente adesso, qui, al buio. Forse domani ne penserei altre. Chissà.
Come entrare nelle associazioni di volontariato?
Sai, questa cosa del volontariato… mi tormenta. Vorrei, davvero vorrei, ma è un casino. Ho provato, ma non è semplice come sembra. A Roma, è un ginepraio.
- Prima ho cercato online, ma ogni sito è un mondo a parte, un labirinto di link. Non ho trovato un portale unico, chiaro, per tutte le associazioni.
- Poi ho provato con la Regione Lazio, ma le informazioni erano frammentate, confuse, un po' come la mia testa stasera, a quest'ora.
- Ho chiamato, ma nessuno mi ha saputo dare una risposta precisa. Mi sentivo come un granello di sabbia perso in un deserto di burocrazia.
È frustrante, sai? Avevo in mente di aiutare con i cani abbandonati del canile di via della Magliana, ma questa ricerca… mi ha tolto il respiro. La voglia. Anche se so che molte realtà locali potrebbero aver bisogno di aiuto.
- Ho pensato di chiamare direttamente alcuni canili, ma ho paura di essere scortese o di disturbare.
Forse domani riprovo, ma stasera… stasera ho solo voglia di spegnere tutto e dormire. Magari domani troverò la forza. O la strada giusta. Magari.
Quali sono le leggi che regolano il volontariato?
Uffa, ma quante leggi ci sono sul volontariato? Praticamente un casino! Però, così a bruciapelo, mi ricordo un paio di cosette...
C'è l'articolo 12, comma 1 lett. d) della legge 266/91, quella che ha creato il Fondo per il Volontariato. Praticamente, è un po' la legge madre, quella da cui è partito tutto.
E poi, come dimenticarsi della collaborazione con i Centri di servizio per il volontariato! (art. 15 della legge 266/91 e decreto attuativo dell’8 ottobre 1997). Mi pare che lì si parli anche di protocolli d'intesa, una roba un po' burocratica, ma importante per fare le cose per bene. Boh, forse c'e ne sono altre, ma queste sono le prime che mi vengono in mente.
Sai, l'altro giorno parlavo con un'amica che fa volontariato in una mensa per i poveri e mi diceva che a volte è un po' un casino districarsi tra tutte queste norme! Però, alla fine, la cosa importante è dare una mano, no? Comunque, se ti serve qualcosa di più preciso, magari prova a cercare su internet, sicuramente troverai un sacco di informazioni.
Quali sono i valori fondamentali del volontariato?
Oddio, i valori del volontariato… Roma, agosto 2023, stavamo distribuendo acqua durante un'ondata di caldo infernale. Ricordo il sudore che colava, la sete, ma soprattutto i volti di quelle persone, anziani per lo più, con gli occhi pieni di gratitudine. Un'anziana mi ha stretto la mano, una mano così fragile… e in quel momento ho capito tutto.
Non era solo l'acqua, era la solidarietà vera, quella che ti scuote dentro. Quella sensazione di non essere soli, di appartenere a qualcosa di più grande. Era una rete, una comunità. E la democrazia? Era lì, nel rispetto reciproco, nel sentirsi tutti uguali, di fronte ad un'emergenza.
Poi, ricordo un'altra volta, a Milano, nel 2022, durante una raccolta fondi per i terremotati. Freddo pungente, gente che donava quello che poteva, anche solo pochi spiccioli. Ma l'atmosfera era carica di un'energia incredibile. Tutti uniti per un obiettivo comune. Si, la sussidiarietà. Era evidente, quell'aiuto spontaneo, quell'insieme di piccole azioni che creavano qualcosa di enorme.
- Solidarietà: aiuto concreto, empatia, condivisione.
- Sussidiarietà: cooperazione, aiuto reciproco, azioni congiunte.
- Democrazia: uguaglianza, rispetto, partecipazione attiva.
Insomma, è complicato spiegarlo, sai? È una cosa che senti, che vivi sulla tua pelle. Non è solo un concetto astratto. È un'esperienza, forte, emozionante, a volte faticosa, ma sempre profondamente gratificante. E poi, c'è quella bellissima sensazione di fare la differenza, per davvero. Anche solo con una bottiglia d'acqua.
Quei sorrisi, quei "grazie", li conservo nel cuore. Sono la prova tangibile che il volontariato è qualcosa di prezioso, di fondamentale.
A proposito, ho quasi dimenticato: nel 2024 ho partecipato a un progetto a Napoli, aiutando ragazzi disabili nello sport. Anche lì, gli stessi valori, amplificati dalla gioia e dall'energia di quei giovani. Incredibile.
Come funziona il servizio di volontariato?
Allora, il volontariato? Immaginatelo come un'invasione pacifica di gente con un cuore grande così, talmente grande che ci sta dentro l'intera umanità, anche quella che russa di notte!
Anima Candita: È l'atto di donare tempo e braccia (e a volte anche la pazienza, che non guasta mai!) senza volere un soldo bucato in cambio. È come offrire un caffè sospeso all'universo, sperando che qualcuno ne abbia bisogno.
Spontaneità come un Gatto: Deve nascere da dentro, come quando il gatto decide che le tue ginocchia sono il posto migliore per schiacciare un pisolino. Nessuna costrizione, solo puro amore felino...ops, umano.
Organizzazione, non Orgia: Non si fa volontariato a casaccio, tipo coriandoli al vento. Ci si aggrega a un'organizzazione, un po' come quando i pinguini si stringono per affrontare il freddo. L'unione fa la forza, anche per fare del bene!
Solidarietà, non Solitudine: Lo scopo è aiutare, tendere una mano, fare la differenza. Non per diventare santi subito (anche se un po' di gloria non guasta mai, diciamocelo), ma per rendere il mondo un posto leggermente meno peggio.
Senza Grattacapi (Economici): Non ci devono essere secondi fini, tipo "metto su un'associazione e poi mi ci pago le vacanze alle Maldive". No, no, no! Qui si fa per puro spirito di abnegazione, come quando la nonna ti costringe a mangiare tre porzioni di lasagne perché "sei troppo magro".
Un aneddoto personale: Anni fa, ho fatto volontariato in un canile. Beh, dopo una settimana ero convinto di adottarli tutti! Ho resistito, ma la mia casa sembra un giardino zoologico lo stesso. Sarà il karma? Chi lo sa!
Quali sono i permessi retribuiti per il volontariato?
Ecco una possibile riscrittura:
Permessi retribuiti per volontariato: La legge prevede permessi retribuiti per chi svolge attività di volontariato, soprattutto in ambito di protezione civile e soccorso.
Durata dei permessi: Si possono richiedere fino a 30 giorni continuativi e un massimo di 90 giorni all'anno per attività di soccorso e assistenza. Ricordo che, durante un periodo particolarmente intenso di volontariato nella mia comunità, questi permessi mi hanno permesso di conciliare il mio impegno civico con le responsabilità lavorative.
Stato di emergenza nazionale: In caso di emergenza nazionale dichiarata, i limiti si estendono a 60 giorni continuativi e 180 giorni complessivi. Un ampliamento necessario, direi, per fronteggiare situazioni critiche.
Riflessione: Riflettendoci, concedere tempo retribuito per il volontariato è un investimento nella resilienza della società. Chi aiuta gli altri, in fondo, aiuta se stesso.
Informazioni aggiuntive:
Oltre ai permessi specifici per le attività di protezione civile, alcune aziende offrono permessi retribuiti per altre forme di volontariato, come quelle ambientali o sociali. Vale sempre la pena informarsi presso il proprio datore di lavoro o consultare il contratto collettivo.
Quanto vengono pagati i volontari?
Così, nel silenzio...
Assegno mensile: Cinquecentosette euro e trenta centesimi. Me li ricordo, i miei... mi sembravano tanti allora, adesso... beh, adesso so che non bastano. Però, per quel che fai, forse è giusto così. O forse no. Chi lo sa.
Assegno annuale: Seimila ottantasette euro e sessanta centesimi. Un anno intero... quasi un'eternità. Quanti ricordi in quei dodici mesi... E poi, finisce tutto. Resta solo questo numero, freddo, su un pezzo di carta immaginaria.
Mi chiedo se, tra qualche anno, mi ricorderò ancora di questa cifra. O se sarà solo un'eco lontana di un tempo che fu. Un tempo in cui pensavo di cambiare il mondo.
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