Come fare domanda Inps bonus mamme?

112 visualizzazioni
La procedura su come fare domanda Inps bonus mamme richiede questi passaggi. Accedere al portale INPS con credenziali SPID o CIE. Inserire i codici fiscali dei figli nel modulo dedicato. Inviare l'istanza entro il 9 dicembre 2025 per il pagamento annuale. Le domande tardive inviate entro gennaio 2026 ricevono l'importo entro febbraio.
Feedback 0 mi piace

Come fare domanda Inps bonus mamme: scadenze 2025 e 2026

Capire come fare domanda Inps bonus mamme è fondamentale per le lavoratrici che desiderano ottenere il sostegno economico previsto per i nuclei con figli. Una corretta presentazione dellistanza online permette di accedere al contributo senza errori formali. Informarsi sulle modalità di invio aiuta a tutelare i propri diritti finanziari e garantisce il rispetto dei termini previsti.

Come presentare la domanda per il Bonus Mamme INPS: guida completa

La procedura per richiedere il Bonus Mamme INPS varia a seconda che si tratti del contributo una tantum per il 2025 (40 euro al mese) o del nuovo bonus strutturale per il 2026 (60 euro al mese). Per il 2025, le indicazioni su quando presentare domanda bonus mamme fissavano il termine al 9 dicembre 2025, con possibilità di recupero fino al 31 gennaio 2026 per chi ha maturato i requisiti a fine anno. Per il 2026, le finestre si apriranno probabilmente nella seconda metà dellanno, con un importo mensile che sale a 60 euro.

Chi ha diritto al Bonus Mamme e a quale misura?

Prima di capire come fare domanda, è fondamentale sapere a quale delle due misure si ha diritto, perché cambia la procedura. Le lavoratrici con tre o più figli e contratto a tempo indeterminato non devono fare domanda per il bonus in denaro: beneficiano direttamente della procedura esonero contributivo madri inps totale in busta paga. Per tutte le altre lavoratrici madri, invece, è necessario presentare una domanda attiva allINPS.

Bonus 2025: 40 euro al mese per chi ha almeno due figli

Il cosiddetto Nuovo Bonus Mamme per il 2025 è un contributo mensile di 40 euro, per un massimo di 480 euro annui, destinato alle madri lavoratrici con due o più figli. Possono accedervi le lavoratrici dipendenti (pubbliche e private, escluse le domestiche) e le autonome, purché il reddito da lavoro annuo non superi i 40.000 euro. Limporto è esentasse e non incide sullISEE.

La durata del beneficio dipende dalletà dei figli: per le madri con due figli, il bonus spetta fino al compimento del decimo anno del figlio più piccolo; per le madri con tre o più figli (che non hanno un contratto a tempo indeterminato), il diritto si estende fino al diciottesimo anno del figlio più piccolo. [2] Per il 2025, limporto di 40 euro viene erogato in ununica soluzione a dicembre (o entro febbraio 2026 per le domande tardive).

Bonus 2026: l'importo sale a 60 euro al mese

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato e potenziato la misura. Dal 2026, limporto mensile del bonus per le lavoratrici madri con almeno due figli passa da 40 a 60 euro. Di conseguenza, il tetto massimo annuo sale a 720 euro ([3] contro i 480 euro del 2025). La logica resta la stessa: si tratta di un contributo in denaro per le madri lavoratrici che non hanno diritto allesonero contributivo totale (quindi escluse le madri con tre o più figli a tempo indeterminato).

Ad oggi, le finestre per la presentazione delle domande per il 2026 non sono ancora state ufficialmente aperte. Tuttavia, seguendo la prassi del 2025, è probabile che la procedura si attivi verso la fine dellanno, con scadenze che potrebbero estendersi fino a gennaio 2027 per chi matura i requisiti a fine anno. È consigliabile monitorare il portale INPS e tenersi aggiornati tramite i canali ufficiali.

Quali documenti servono per fare domanda?

La preparazione dei documenti è il primo passo per evitare errori e ritardi. Prima di accedere al portale, assicurati di avere a portata di mano:

Le credenziali di accesso: SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) di livello 2 o superiore, Carta dIdentità Elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Senza queste, non puoi accedere ai servizi online INPS.

Il codice fiscale della lavoratrice: ovviamente il tuo codice fiscale, necessario per identificarti. I codici fiscali di tutti i figli: questo è il punto più importante. Devi inserire i codici fiscali di tutti i figli che danno diritto al bonus. Per le madri di due figli, inserisci entrambi; per le madri di tre o più figli, devi indicare tre codici fiscali, includendo obbligatoriamente quello del figlio più piccolo. LIBAN del conto corrente: su cui vuoi ricevere il pagamento. Assicurati che sia intestato o cointestato a te e di possedere tutti i documenti per bonus mamme inps necessari.

Procedura passo passo: come fare domanda online sul sito INPS

La procedura per presentare la domanda è interamente telematica. Ecco i passaggi da seguire una volta che le finestre per il 2026 saranno aperte (o per chi deve ancora integrare la domanda per il 2025 entro il 31 gennaio 2026).

Step 1: Accedi al Portale delle Agevolazioni INPS

Collegati al sito ufficiale dellINPS (www.inps.it) e cerca la sezione dedicata al Portale delle Agevolazioni o al servizio specifico per il come fare domanda Inps bonus mamme. Il percorso più veloce è utilizzare il motore di ricerca interno del sito con le parole chiave Nuovo Bonus mamme o Esonero lavoratrici madri. Una volta trovato il servizio, clicca per accedere e inserisci le tue credenziali digitali (SPID, CIE o CNS).

Step 2: Inserisci i dati anagrafici e dei figli

Dopo laccesso, ti troverai di fronte al modulo di domanda. La prima parte richiede la conferma dei tuoi dati anagrafici. Nella seconda parte, dovrai inserire i dati dei tuoi figli: per ciascuno di essi, indica nome, cognome, data di nascita e, soprattutto, il codice fiscale. Questo passaggio è fondamentale per permettere allINPS di verificare la sussistenza dei requisiti (numero di figli, età del più piccolo).

Step 3: Dichiara il reddito e la tipologia di lavoro

Dovrai dichiarare la tua situazione lavorativa (dipendente, autonoma, ecc.) e confermare che il tuo reddito da lavoro annuo non supera la soglia di 40.000 euro, requisito essenziale per accedere al bonus. Se sei una madre con tre o più figli, dovrai anche dichiarare di non avere un contratto a tempo indeterminato, perché in quel caso avresti diritto allesonero contributivo in busta paga. Sapere come fare domanda Inps bonus mamme in modo accurato evita il rischio di esclusione.

Step 4: Indica le modalità di pagamento e invia

Specifica lIBAN su cui desideri ricevere il bonifico. Dopo aver verificato attentamente tutti i dati inseriti, puoi procedere con linvio telematico della domanda. A questo punto, riceverai una ricevuta di conferma che attesta lavvenuta presentazione. Conservala: ti permetterà di monitorare lo stato della tua pratica.

Alternative alla procedura online: Contact Center e Patronati

Se non ti senti a tuo agio con le procedure digitali o hai difficoltà ad accedere al portale, puoi rivolgerti ad altre vie, spesso più semplici. Il Contact Center Integrato dellINPS è raggiungibile al numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o al numero 06 164.164 (da cellulare, a pagamento). Gli operatori possono fornirti assistenza e, in alcuni casi, guidarti nella compilazione.

Lalternativa più diffusa è quella di inoltrare la domanda bonus mamme inps tramite patronato (come INCA-CGIL, ITAL-UIL, ACLI, ecc.). Si tratta di enti di assistenza sociale che offrono consulenza gratuita per la compilazione e linvio delle domande di prestazioni previdenziali. Porta con te i tuoi documenti (documento didentità, codice fiscale, codici fiscali dei figli, e se disponibile, lultima busta paga o il CUD). Il patronato ti seguirà in tutta la procedura.

Scadenze da non dimenticare: domande per il 2025 e attese per il 2026

Il rispetto delle scadenze è cruciale per non perdere il beneficio. Per quanto riguarda il bonus relativo allanno 2025, la scadenza principale era il 9 dicembre 2025. Tuttavia, cè una finestra di recupero: chi ha maturato i requisiti (ad esempio per la nascita di un figlio) tra il 9 e il 31 dicembre 2025, o chi deve chiedere mesi integrativi non inclusi in una precedente domanda, ha tempo fino al 31 gennaio 2026 per presentare o integrare la propria istanza.

Per il bonus 2026, al momento non ci sono scadenze attive. La procedura di presentazione delle domande dovrebbe essere attivata dallINPS nei prossimi mesi. È probabile che, come per il 2025, ci sia un termine a fine anno per chi ha già i requisiti e unulteriore proroga a inizio 2027 per chi li matura successivamente. Il consiglio è di non aspettare lultimo giorno e di monitorare periodicamente il sito INPS o le comunicazioni del tuo patronato di fiducia.

Domande frequenti sul Bonus Mamme INPS

Le domande più comuni aiutano a chiarire i casi particolari e i dubbi più frequenti delle lavoratrici.

Devo fare domanda se ho tre figli e un contratto a tempo indeterminato?

No. In questo caso non devi presentare alcuna domanda per il bonus in denaro. Hai diritto direttamente allesonero totale dei contributi previdenziali a tuo carico (la cosiddetta decontribuzione), che si vede già applicata in busta paga dal tuo datore di lavoro. Tuttavia, per i figli con tre o più figli a tempo determinato, la domanda per i 40 euro (2025) o 60 euro (2026) va invece presentata.

Cosa succede se sbaglio a inserire il codice fiscale di un figlio?

È un errore grave che può portare al rifiuto della domanda o alla revoca del beneficio. Se te ne accorgi dopo linvio, puoi correggere i dati accedendo nuovamente al servizio online Nuovo Bonus mamme o Esonero Lavoratrici Madri. In alternativa, puoi rivolgerti al patronato per chiedere una rettifica. È sempre meglio controllare due volte prima di inviare.

Quando arriva il pagamento del bonus?

Per il 2025, lINPS ha disposto il pagamento in ununica soluzione a dicembre 2025 per le domande regolari presentate entro il 9 dicembre. Per le domande presentate entro il 31 gennaio 2026 (tardive o per requisiti maturati a fine anno), il pagamento avverrà entro il mese di febbraio 2026. Per il 2026, lerogazione sarà probabilmente strutturata allo stesso modo, con ununica soluzione a fine anno.

Posso fare domanda se lavoro part-time?

Sì, il bonus spetta anche alle lavoratrici part-time, sia orizzontale che verticale, purché abbiano un reddito annuo non superiore a 40.000 euro. Il diritto matura per ogni mese in cui cè stata effettiva attività lavorativa, anche se il contratto è a tempo parziale.

Bonus Mamme 2025 vs 2026: cosa cambia

Ecco un confronto tra le due misure per capire a quale si ha diritto e come cambiano importi e procedure.

Bonus 2025

  • Lavoratrici con almeno 2 figli, escluse quelle con 3+ figli a tempo indeterminato
  • 9 dicembre 2025 (proroga al 31 gennaio 2026 per casi particolari)
  • In un'unica soluzione a dicembre 2025 o febbraio 2026
  • 40 euro al mese (massimo 480 euro annui)

Bonus 2026

  • Stessi requisiti del 2025, ma con importo potenziato
  • Non ancora ufficiali. Probabile fine 2026/inizio 2027
  • Verosimilmente in un'unica soluzione a fine anno
  • 60 euro al mese (massimo 720 euro annui)
La principale differenza tra i due anni è l'aumento dell'importo mensile, che passa da 40 a 60 euro. I requisiti di accesso restano sostanzialmente invariati, così come la distinzione tra bonus in denaro (per chi deve fare domanda) ed esonero contributivo in busta paga (per le madri con tre o più figli a tempo indeterminato).

La storia di Chiara: dalla confusione alla domanda accolta

Chiara, 35 anni, impiegata a tempo determinato a Milano con due figli di 7 e 4 anni, ha saputo del bonus mamme da una collega ma non sapeva da dove iniziare. Pensava che il beneficio le spettasse automaticamente, invece scoprì che per il 2025 doveva presentare domanda. Il primo ostacolo? Recuperare i codici fiscali dei figli, che non aveva mai annotato dopo la nascita.

Ha provato a entrare nel portale INPS con SPID, ma si è bloccata perché non riusciva a trovare la sezione giusta. Dopo due tentativi andati a vuoto, ha pensato di rinunciare. Una collega le ha consigliato di andare al patronato INCA del quartiere, portando con sé documento d'identità, tesserino del codice fiscale e l'ultima busta paga.

L'operatrice del patronato l'ha aiutata a compilare la domanda in pochi minuti. Insieme hanno inserito i codici fiscali delle due bambine e dichiarato il reddito sotto i 40.000 euro. Chiara è rimasta sorpresa dalla semplicità con cui si è risolta una situazione che le sembrava impossibile da gestire da sola.

A dicembre 2025, ha trovato sul suo conto corrente un bonifico di 480 euro. Con quei soldi ha pagato la retta della mensa scolastica per le sue bambine. "Se non avessi chiesto aiuto al patronato, probabilmente non avrei mai fatto la domanda e avrei perso un bel po' di soldi che invece mi sono stati utili", racconta.

Domande sullo Stesso Argomento

Devo fare domanda se il mio datore di lavoro ha già i dati dei figli?

Dipende. Se hai tre o più figli con contratto a tempo indeterminato, non devi fare nulla perché l'esonero è già in busta paga. In tutti gli altri casi, sì: devi presentare domanda attiva all'INPS, indipendentemente da ciò che sa il tuo datore di lavoro.

Il bonus mamme si può cumulare con l'Assegno Unico?

Sì, sono due misure completamente diverse e compatibili. L'Assegno Unico è un sostegno per i figli a carico, mentre il Bonus Mamme è un contributo per la lavoratrice madre. Puoi riceverli entrambi.

Cosa succede se ho dimenticato di fare domanda per il 2025? Posso ancora recuperare?

Se hai maturato i requisiti entro il 9 dicembre 2025, purtroppo non puoi più presentare domanda. Tuttavia, se hai maturato i requisiti (es. nascita di un figlio) tra il 9 e il 31 dicembre 2025, hai tempo fino al 31 gennaio 2026 per presentare la domanda. Per il 2026, invece, le finestre non sono ancora aperte.

Il bonus si paga anche se sono in maternità obbligatoria?

No, il bonus non matura nei periodi di sospensione del rapporto di lavoro, come la maternità obbligatoria, l'aspettativa non retribuita o la cassa integrazione. Viene riconosciuto solo per i mesi di effettiva attività lavorativa.

Visione d Insieme

Distinguere tra bonus ed esonero

Se hai tre o più figli con contratto a tempo indeterminato, non fare domanda: hai l'esonero in busta paga. Per tutti gli altri casi, serve la domanda attiva all'INPS.

Se hai ancora dei dubbi sulla procedura tecnica, ti suggeriamo di consultare la nostra guida su Come richiedere il bonus mamme su INPS?.
Avere a portata di mano i codici fiscali dei figli

È l'informazione più importante per la compilazione. Per le madri con tre o più figli, ricordati di inserire tre codici fiscali, compreso quello del figlio più piccolo.

Non temere il patronato

Se la procedura online ti sembra complessa, rivolgiti a un patronato. Il servizio è gratuito e ti farà risparmiare tempo ed evitare errori.

Rispettare le scadenze del 2026

Le finestre per il 2026 non sono ancora aperte, ma preparati: tieni pronti i documenti e monitora il sito INPS per non perdere le scadenze quando verranno comunicate.

Fonti di Informazione

  • [2] Inps - Per le madri con due figli, il bonus spetta fino al compimento del decimo anno del figlio più piccolo; per le madri con tre o più figli (che non hanno un contratto a tempo indeterminato), il diritto si estende fino al diciottesimo anno del figlio più piccolo.
  • [3] Manageritalia - Dal 2026, l'importo mensile del bonus per le lavoratrici madri con almeno due figli passa da 40 a 60 euro. Di conseguenza, il tetto massimo annuo sale a 720 euro.