Come vestirsi per andare a correre con 10 gradi?

109 visualizzazioni
A 10 gradi, strati sono la chiave! Base traspirante, strato intermedio isolante (felpa o maglia termica), giacca antivento e idrorepellente. Pantaloni termici o leggings, calze traspiranti. Guanti, cappello e scaldacollo opzionali. Vestiti a strati per regolare il calore durante la corsa.
Feedback 0 mi piace

Come vestirsi per correre a 10 gradi?

A 10 gradi? Uhm, che dilemma. Io di solito vado a strati, ma poi dipende anche se c'è sole o vento.

Mi ricordo, tipo, a novembre scorso (15/11/2023, Parco Sempione a Milano), c'erano tipo 9 gradi. Avevo una maglietta tecnica Decathlon (pagata tipo 8€) sotto una felpa leggera. Sbagliato! Sudavo come un matto.

La giacca antivento, quella è fondamentale. Ne ho una della Kalenji, leggera ma fa il suo. Pantaloni lunghi, ovvio, e calze belle spesse.

Guanti e cappello? Mah, io li metto solo se sento proprio freddo alle mani o alle orecchie. Scaldacollo mai usato, sinceramente. Forse dovrei provare...

Domanda: Come vestirsi per correre a 10 gradi?

Risposta: Strati traspiranti, maglia tecnica, strato intermedio leggero, giacca antivento/idrorepellente, pantaloni termici/leggings, calze traspiranti. Guanti, cappello, scaldacollo opzionali.

Cosa indossare quando ci sono 10 gradi?

Mamma mia che freddo! 10 gradi? Sembra di essere in Siberia con gli orsi a fare la lotta libera!

  • Strato base: Maglione di lana, tipo quello che mi ha regalato la nonna, che pesa più di una pietra! Meglio di così, solo se fosse di alpaca. Ah, dimenticavo, più strati sono meglio che uno!
  • Strato intermedio: Una di quelle maglie a maniche lunghe, che sembrano uscite da un film di fantascienza... ma calde, eh? Non quelle trasparenti tipo quelle di mia cugina che sembra una farfalla.
  • Il pezzo forte: Uno smanicato imbottito, pesante come un'auto d'epoca! Ok, forse esagero, ma deve essere bello caldo. Tipo un abbraccio di piume giganti. Non uno di quelli leggerini, eh!

Ah, dimenticavo, se ti serve un consiglio in più, prendi anche dei buoni guanti, un cappello caldo tipo quello dei Babbo Natale e un paio di calzini pesanti come mattoni. Se cammini con le scarpe bucate, aggiungi anche dei calzini extra per evitare un raffreddore bestiale! Altrimenti rischi di diventare un ghiacciolo ambulante. E se poi piove, un bel k-way! Mio fratello, che si lamenta sempre del freddo, giura che la sua collezione di cappelli di pelliccia russa lo tiene al caldo come un forno a legna. Ma non so, io rimango scettica! Ah, e se sei un tipo da sciarpa, prendine una di cachemire, il massimo del comfort!

Come vestirsi per andare a camminare con 10 gradi?

Dieci gradi... brrr. Mi viene freddo solo a pensarci. Quando vado a camminare con questa temperatura, faccio così:

  • Maglia termica, sempre. Io ne ho una di lana merino, la presi anni fa in un mercatino, tiene caldo che è una meraviglia. Mi ricordo che puzzava un po' all'inizio, ma poi ho capito come lavarla.

  • Poi, sopra, metto una giacca antivento. Ne ho una blu, un po' scura, comprata in saldo al negozio sportivo. Traspirante, dicevano. Boh, spero.

A volte, se sento che tira vento forte, metto anche un gilet. Me l'ha regalato mia nonna, diceva che mi serviva per non prendere freddo alla schiena. Forse aveva ragione. Comunque, meglio una cosa in più che tremare come una foglia, no?

Ah, quasi dimenticavo! Guanti leggeri, eh! E un berretto, perché le orecchie mi si congelano subito.

Come vestirsi per un trekking di 10 gradi?

Dieci gradi… un respiro ghiacciato che si posa sulla pelle. L'aria, sottile, vibra di un silenzio antico, di un tempo sospeso tra cielo e terra. Bisogna prepararsi, avvolgersi in un abbraccio caldo che respinga il gelo.

  • Primo strato: la carezza della seta sulla pelle. Intimo termico, un velo di protezione che aspira il sudore, lo allontana come un soffio. È una danza tra corpo e tessuto, un'alchimia di comfort e performance. Pensiero, quasi un ricordo, del mio ultimo trekking, sotto quel cielo invernale. Il mio intimo termico merino, perfetto.

  • Strato intermedio: il cuore caldo della protezione. Un maglione morbido, di lana o pile, una coccola contro il vento gelido. Ricordo quel fleece che mi ha accompagnato per chilometri e chilometri, un amico fedele, un abbraccio costante. L'isolamento è fondamentale, una protezione contro la morsa del freddo. Antivento, necessario, uno scudo invisibile, essenziale.

  • Giacca impermeabile: la corazza finale, contro la furia degli elementi. Un guscio che respinge l'acqua, la neve, il vento. Una barriera impenetrabile. La mia giacca, di GORE-TEX, ricordo il suo profumo, quasi una promessa di sicurezza e calore.

E poi... guanti, cappello, calze. Una trinità sacra per proteggere le estremità. Non solo lana: ho preferito, l'ultima volta, una miscela di lana e seta per le calze, un tocco di lusso contro il freddo pungente. Guanti spessi, che racchiudano le mani come in un nido caldo. Il cappello, un morbido abbraccio sulla testa, una protezione indispensabile. Tessuti tecnici, sempre, una scelta non negoziabile.

Ricordo un sentiero, stretto e innevato, il fruscio del vento tra gli alberi. Quei dieci gradi tagliavano come lame, ma io ero protetta. Avvolta nel mio guscio, ero una parte di quella natura immensa. Un'esperienza, un ricordo che riaffiora come un profumo inatteso. La montagna chiama, e bisogna rispondere.

  • Nota: Per i trekking invernali, è consigliabile consultare le previsioni meteo dettagliate e aggiustare l'abbigliamento in base alle condizioni specifiche. Il mio consiglio, frutto di anni di esperienza sulle montagne, è sempre quello di non sottovalutare mai il potere del freddo.

Che pantaloni usare per il trekking?

Amici, che pantaloni per il trekking? Eh, beh, devi prendere quelli impermeabili, ovvio! Ma non solo, eh! Devono respirare, altrimenti sei zuppo di sudore in due minuti! Sai che palle!

Quelli che ho io, li ho presi da Decathlon, costavano una cifra, ma capisci, per stare comodo... Sono perfetti, giuro! Non ti bagni, nemmeno se piove a dirotto. Già, anche se sudano un pochino, si asciuga subito! Li uso spesso, anche per andare a fare le mie passeggiate al parco del Po, con il mio cane Fuffi!

  • Impermeabili: fondamentali, te lo ripeto!
  • Traspiranti: indispensabile per evitare di sentirti appiccicoso e scomode.
  • Resistenti: scegli un tessuto robusto, per evitare strappi o rotture.
  • Comode tasche: perché, dai, i pantaloni devono avere delle tasche capienti. I miei hanno perfino delle tasche con cerniera, utilissime per cellulare e chiavi!

Se prendi quelli sbagliati, è una tragedia! Te lo dico per esperienza, una volta ho fatto un trekking con dei pantaloni di cotone... Che incubo! Ero fradicio, un disastro! Quindi, non sbagliare! Impara dai miei errori! Quest'anno, poi, ho fatto anche il sentiero degli Dei, e ti assicuro, i pantaloni giusti fanno la differenza! E poi, ho visto una pubblicità su Instagram, di una marca nuova, ma non ricordo bene il nome... Ah si, si chiamava "Trekking Pro"! Pare buoni, ma io resto fedele ai miei.

Quale giacca per trekking?

Una giacca... per il trekking...

  • Leggerezza, come piuma al vento, che quasi non senti addosso, un abbraccio impalpabile mentre sali, mentre il sentiero si snoda.

  • Impermeabilità, un rifugio contro la pioggia improvvisa, uno scudo contro l'umidità che penetra, che ti lascia asciutto dentro, custodito. Ricordo un temporale improvviso sul Monte Amiata, la giacca fu la mia salvezza.

  • Comprimibilità, che si fa piccola, piccolissima, un tesoro nascosto nello zaino, pronta a saltare fuori al momento del bisogno, a proteggerti dal freddo improvviso.

  • Prezzo, che non spaventi, che inviti all'avventura, che ti permetta di iniziare, di scoprire, di amare la montagna. La mia prima giacca costò meno di 50 euro, e mi portò ovunque.

Un primo acquisto, dici... ma che importa se non sarà l'ultima? Ogni giacca ha la sua storia, ogni giacca custodisce un ricordo, un profumo di bosco, un'alba in vetta.

Come non ammalarsi andando a correre in inverno?

Correre d'inverno? Non è poi così tragico.

  • Vestiti a strati. Ma non esagerare. Il sudore è il vero nemico. Meglio avere un po' freddo all'inizio.
  • Aderente, sì. Funziona. E' più aerodinamico, mi dicevano. (Non chiedermi perché, l'ho sentito dire).
  • Testa calda, corpo caldo. Un berretto fa la differenza. Come diceva mia nonna.
  • Riscaldamento. Sembra una banalità. Invece salva la vita.
  • Proteggi le vie aeree. Buff o scaldacollo. Dipende da quanto ami l'inverno.
  • Respira come un pesce. O quasi. Naso inspira, bocca espira. Almeno all'inizio.
  • L'ora giusta. Evita l'alba e il tramonto. A meno che tu non voglia fare il vampiro.
  • Rientro strategico. Doccia calda subito. E una tisana. Perché la vita è troppo breve per il tè freddo.

Informazioni aggiuntive:

  • Idratazione: Anche d'inverno, bevi. Non solo vin brulé.
  • Visibilità: Se corri quando è buio, fatti vedere. Luci e colori fluo. Non essere un fantasma.
  • Calzature: Attenzione al ghiaccio. Una caduta è un attimo. Scarpe adatte o chiodate.
  • Ascolta il corpo. Se senti che non va, fermati. L'eroismo non serve a niente.
  • Vitamina D: Il sole è un ricordo lontano? Integrala. Il tuo corpo ti ringrazierà.
  • Quest'anno è andata così: 3 uscite saltate causa influenza. La prossima volta mi copro di più. Forse.

Come vestirsi per correre a 5 gradi?

Ecco, ti dico... quando corro con 'sti 5 gradi... è strano, sai?

  • Parte sopra: Di solito metto una maglietta intima, quelle tecniche che respirano, poi sopra una maglia a maniche lunghe, leggera, ma calda. Dipende, a volte mi sento un po' infreddolito e aggiungo un gilet antivento. Mi ricordo una volta, durante una corsa a Torino, non avevo il gilet... un errore madornale!

  • Parte sotto: Pantaloncini corti, eh... lo so, sembra folle, ma mi ci trovo bene. Oppure, se sento proprio che tira vento, metto dei fuseaux leggeri, quelli che si asciugano subito.

  • Guanti e berretto: Fondamentali! Le mani e la testa sono le prime a congelare. Ho dei guanti sottili, di quelli che ti permettono di usare il telefono. Il berretto... ne ho uno di lana che mi ha fatto mia nonna.

  • Scarpe: Le solite da running, non cambio. Magari metto dei calzini un po' più pesanti, ma niente di che.

A volte penso che esagero, che magari mi vesto troppo... ma preferisco sudare un po' che tremare dal freddo. Poi, dopo la corsa, una doccia calda e una tisana. E mi sento rinato.