Cosa significa Veronica nella corrida de toros?

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Nella corrida, la veronica è una manovra in cui il torero guida il toro a caricare la cappa, spostandosi lateralmente. Per analogia, il termine si estende ad altri sport. Nel calcio indica una finta per superare lavversario, mentre nel tennis descrive un particolare tipo di volée alta di rovescio.

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La Veronica: un Ballo di Coraggio e Arte tra Uomo e Toro, e Oltre

La corrida, con la sua complessa coreografia di rischio e maestria, offre uno spettacolo carico di simbolismo e tradizione. Tra le diverse figure che compongono questo rituale antico, la “veronica” occupa un posto di rilievo. Non si tratta semplicemente di un movimento, ma di una dichiarazione di intenti, un dialogo silenzioso tra il torero e l’animale.

Nella sua essenza, la veronica è una manovra di lidia in cui il torero, con la sua cappa (il telo di tessuto magenta all’esterno e giallo all’interno), invita il toro alla carica. Con movimenti misurati e pieni di grazia, il torero attira l’attenzione dell’animale verso il drappo, guidandolo in un passaggio laterale. Il corpo del torero si sposta leggermente, creando un’illusione di pericolo imminente, mentre la cappa disegna un arco nell’aria, avvolgendo il toro in un vortice di colore e movimento.

La bellezza della veronica risiede nella sua semplicità apparente, che nasconde un alto livello di abilità, coraggio e controllo. Il torero deve possedere una conoscenza profonda del comportamento del toro, una capacità di reazione fulminea e una precisione millimetrica. L’esecuzione impeccabile di una veronica non solo dimostra il dominio del torero sull’animale, ma esprime anche un’eleganza artistica che trascende la pura competizione.

Ma il significato della veronica non si esaurisce nell’arena. Per analogia, il termine ha varcato i confini della corrida, trovando spazio in altri contesti sportivi, acquisendo un’accezione metaforica che sottolinea l’astuzia e la capacità di superare un ostacolo.

Nel mondo del calcio, la “veronica” descrive una finta spettacolare utilizzata per disorientare e superare un avversario. Si tratta di un movimento improvviso e inaspettato, che ricorda la rapidità e l’agilità del torero nell’evitare la carica del toro. La veronica calcistica è un gesto di audacia e creatività, un’espressione di talento puro che incanta il pubblico e mette in difficoltà la difesa avversaria.

Anche nel tennis, il termine “veronica” si è insediato nel lessico sportivo, sebbene con un significato più specifico. In questo caso, indica un particolare tipo di volée alta di rovescio, eseguita con un movimento ampio e arcuato del braccio. La “veronica” tennistica è un colpo potente e preciso, che permette al giocatore di controllare il ritmo dello scambio e di mettere pressione all’avversario.

In conclusione, la veronica, nata nell’arena come una danza pericolosa tra uomo e toro, ha assunto un significato più ampio, diventando un simbolo di abilità, coraggio e creatività in diverse discipline sportive. Che si tratti di evitare la furia di un toro, superare un difensore o colpire una pallina con precisione, la veronica rappresenta l’arte di superare un ostacolo con eleganza e astuzia. È un’eredità della corrida, un frammento di cultura che continua a vivere e ad ispirare oltre i confini dell’arena.