Come ci si veste in montagna se non si scia?

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"Per un look da montagna glam e caldo anche senza sci, non dimenticare guanti, sciarpa (o un poncho stiloso!). Aggiungi un tocco cool con cuffie invernali e un balaclava di tendenza per un outfit unico."
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Come vestirsi in montagna per escursioni e attività senza sciare?

Sai, a gennaio scorso, sulle Dolomiti, con quel vento gelido che tagliava… Ricordo bene la mia esperienza! Avevo con me un maglione di lana pesante, costato una follia, circa 80 euro, ma ne è valsa la pena.

Sopra, una giacca a vento impermeabile, una di quelle tecniche, che ho preso da Decathlon, un'occasione. Guanti di pelle, classici, e una sciarpa di cashmere, un regalo di mia nonna.

In testa, un cappello di lana, semplice. Erano sufficienti, ma se fossi tornata indietro, avrei preso un balaclava: ho visto foto di amiche, stavano benissimo!

Per i pantaloni, ho optato per dei jeggings in pile, comodi e caldi, perfetti per camminare. Scarponi da trekking, ovviamente, quelli li avevo già.

Ricordo che ero perfettamente a mio agio, anche se il tempo era inclemente. Nessun problema di freddo, e un look accettabile, direi!

Domande e Risposte (per SEO):

  • Abbigliamento montagna (no sci): Guanti, sciarpa/poncho, cappello, balaclava.
  • Abbigliamento superiore: Giacca a vento impermeabile, maglione pesante.
  • Abbigliamento inferiore: Pantaloni in pile o similari, scarponi da trekking.

Cosa fare in montagna se non si sa sciare?

Montagna senza sci? Opzioni.

  • Ciaspole. Immersioni nella neve, silenzio. Escursioni guidate, a volte noiose. Dipende dal gruppo.
  • Slittino. Banale, ma divertente. Adatto a tutti. A meno che non si cada nel fosso. È successo a mio cugino.
  • Spa. Relax. Ovvio. Tranquillità, forse troppa. Meglio con una buona birra dopo.

Sci? Impara. Non è mai troppo tardi, ma fa male. L'ho imparato a 30 anni. Cadute, lividi. Ricordi indelebili.

Cucina? Fondue, polenta. Classico, scontato. Preferisco la carne alla brace, ma non c'è sempre. Quest'anno, però, ho trovato un posto fantastico vicino a Bormio.

Note: Bormio, inverno 2024. Mia esperienza personale. Preferenze culinarie soggettive. Il fosso era piccolo, per fortuna.

Come ci si veste per andare a camminare sulla neve?

Ah, camminare sulla neve... mi ricordo una volta a Livigno, gennaio scorso, un freddo cane! Stavo per fare una ciaspolata e non volevo congelare.

  • Giacca e pantaloni: No, non serve vestirsi come un orso! Basta che siano pesanti ma che facciano respirare la pelle, altrimenti sudi e poi ti geli. Io avevo una giacca da sci super imbottita e pantaloni da snowboard. Perfetti.

  • Collo e testa: Fondamentale! Il collo scoperto è un disastro. Io ho sempre un collo alto sulla giacca che posso tirare su, oppure una bella sciarpa di lana grossa. E un cappuccio imbottito, se nevica forte, è la salvezza.

  • Scarpe: Dimenticati le scarpe da ginnastica, eh! Se c'è tanta neve e fa freddo, i doposci sono l'ideale. Tengono caldo e sono impermeabili. Altrimenti, scarponcini da trekking con una buona suola e calzettoni pesanti.

Come vestirsi a 0 gradi in montagna?

Caspita, zero gradi in montagna... Quest'anno, a gennaio, sono stato sul Baldo, e ti dico, la regola degli strati è sacra, ma non pensare a maglioni di lana stretti eh. Devi avere aria che circola, altrimenti sudi, e poi ti raffreddi. Un disastro.

  • Primo strato: termico, intimo leggero, tipo quella maglia nera che mia nonna mi ha regalato, di merino. Non troppo aderente, altrimenti fa sudare.

  • Secondo strato: pile, ma non quello spessissimo, sennò è troppo. Ho quello finlandese, ottimo. Preferisci magari uno strato più leggero più un giubbotto.

  • Terzo strato: giacca a vento, impermeabile, ovviamente. Quest'anno ho finalmente comprato quella North Face, un regalo di compleanno. E' un miracolo.

  • Guanti, cappello, sciarpa, indispensabili, eh. Io ho perso i guanti a febbraio sulla Paganella, che disastro! Ricordo bene.

Ricorda le scarpe. Impreparato muori di freddo!

Le calze di lana, poi. Due paia, magari. Ho scoperto che quelle di alpaca sono le migliori. Ho preso anche i calzini di lana di pecora, anche quei sono validi.

Come ci si deve vestire in montagna?

Senti, per andare in montagna vestito come un astronauta non serve, eh! Ma nemmeno come se dovessi andare a un matrimonio al Colosseo! A cipolla, è la parola magica, tipo matrioska, ma con meno pancetta.

  • Primo strato: Intimo tecnico, quello che sembra uscito da un film di fantascienza. Non il tuo vecchio cotone che diventa un acquario se sudi!

  • Secondo strato: Maglietta, tipo quella che ti ha regalato tua nonna, ma in versione meno a quadri. Un pile, poi. Il mio è rosso, sembra un pomodoro gigante, ma tiene caldo!

  • Terzo strato: Giacca a vento, quella che costa un rene, ma ti salva il fondoschiena da qualsiasi temporale alpino improvviso. La mia è blu, la usa anche mio fratello e sembra una bandiera!

  • Accessori: Cappellino o bandana, tipo Indiana Jones ma senza la frusta (che poi, a me mi serve per tenere lontani i caprioli che mi rubano il pranzo al sacco). Ah, calzettoni spessi, come quelli dei nonni, ma in versione tecnica, ovvio!

Ricorda: io, in montagna, vado con le scarpe da ginnastica di mio cugino, quelle che puzzano di formaggio vecchio, ma che, diciamo, resistono. Quest'anno ho provato un paio di nuove, ma poi ho ripreso quelle del cugino. Meno male che ho cambiato le calze. Quindi, mettiti comodo, ma con buon senso.

Cosa occorre per andare sulla neve?

Uff, la neve! Mi ricordo l'ultima volta... Roccaraso, febbraio scorso. Un freddo cane, ma una voglia di sciare da matti!

  • Sci o snowboard: ovvio, senza non vai da nessuna parte! Io ho scelto gli sci, snowboard mai piaciuto.
  • Casco: fondamentale. Una volta sono caduta di faccia... meno male che ce l'avevo!
  • Maschera: con il sole che riflette sulla neve, diventi cieco!
  • Abbigliamento a strati: maglietta termica, pile, giacca... come una cipolla! Se hai caldo, ti spogli, se hai freddo, ti vesti.
  • Scarponi: Mamma mia che male ai piedi! Ma indispensabili per sciare bene.
  • Bastoncini: per spingerti e non sembrare un imbranato sulla seggiovia.

Poi, guanti, crema solare (importantissima!), scaldacollo... insomma, un casino di roba! E la scelta tra sci o snowboard... beh, lì è gusto personale! Io scio da quando ero bambina, quindi... sci forever! Che poi, una volta a Roccaraso... Ah, Roccaraso... Ho fatto una figura pazzesca! Ma questa è un'altra storia!

Come si fa a non soffrire il freddo?

C'è questo gelo che mi si infila nelle ossa, sai? Quest'anno è peggio del solito. A Milano, dicembre è sempre una bestia, ma... quest'anno è diverso. Mi sento proprio vuoto, un po' come se il freddo mi stesse rubando anche la voglia di vivere.

  • Vestiti pesanti, ovvio. Ma la sciarpa di lana che mi ha regalato mia nonna, quella che puzza un po' di naftalina, non basta più.
  • Cappello, guanti... pure quelli, non è che siano una gran protezione, diciamo. Sembra di avere le mani di ghiaccio, nonostante tutto.
  • Gli sbalzi di temperatura? Un incubo. Passo dal caldo della mia stanzetta, che è più una soffitta, a fuori... e sento che mi gela l'anima.

Poi, l'auto, è un'altra storia. Quest'anno ho preso meno la macchina. I soldi sono stretti, capisci? Ma se devo uscire, certo, coprirmi bene, e un thermos di tè caldo è fondamentale. Altrimenti... è una tortura, un vero supplizio. Ho un ricordo preciso: quella volta in macchina, direzione Bergamo, con il parabrezza ghiacciato e io che tremavo come una foglia, malgrado avessi con me una coperta di quelle pesanti.

  • Quest’anno poi ho dovuto anche tagliare le spese per il riscaldamento, è una cosa tremenda. E non parliamo della bolletta.

Insomma, il freddo... è molto più che una sensazione fisica, sai? È un peso che ti schiaccia l'anima. Quest'anno, più che mai.

  • Vivo in un piccolo appartamento, un monolocale in realtà, nel quartiere Isola.
  • Lavoro come freelance, quindi sono sempre a casa.
  • Quest'anno, ho iniziato a risparmiare il più possibile, quindi è tutto più pesante.