Come dimagrire in montagna?
Come dimagrire camminando in montagna? Consigli e allenamento.
Sai, camminare in montagna per perdere peso, mi ha sempre affascinato.
Ricordo ancora le domeniche d'estate, su quei sentieri intorno a Cortina, dove l'aria era così pura che quasi ti ricaricava l'anima.
Non è solo una questione di calorie, sai. C'è un'energia che ti entra dentro, un ritmo che ti cambia.
Per esempio, quel sentiero che porta al Rifugio Nuvolau, ci mettevo circa due ore e mezza, con una salita bella tosta, diciamo sui 800 metri di dislivello. Tornando indietro, mi sentivo davvero svuotato ma felice.
La gente parla tanto di formule, tipo calorie bruciate per peso e chilometri. Ok, sarà anche vero. Io mi ricordo che una volta, dopo un'escursione di 4 ore in Trentino, su un percorso medio, sui 15 km, con un bel po' di su e giù, mi sentivo leggerissimo.
Però, per me, la vera magia è quel momento in cui ti fermi, respiri, e ti senti parte di tutto. Quel senso di pace interiore, quello non si calcola.
A volte, dopo una camminata, mi sembrava di aver bruciato chissà quante calorie, ma non era tanto il numero a contare, quanto la sensazione di benessere diffuso.
Parlando di allenamento, non è solo questione di camminare dritto.
Quello che conta davvero è la costanza e l'intensità del percorso, il dislivello che fai, capisci.
Se fai un bel dislivello, tipo su per un sentiero ripido, bruci sicuramente di più che a passeggiare in piano. La muscolatura lavora di più, è ovvio.
C'è un modo semplice per farsi un'idea, più o meno. Se pensi di pesare, che so, 70 kg, e cammini per 10 km con un po' di salita, vai a occhio a pensarci, ti fai un'idea delle calorie.
Perdere grasso, poi, è una conseguenza. Non è che ti svegli il giorno dopo e sei trasformato. Ci vuole tempo e impegno.
Un esempio concreto. La volta che sono salito al Croda Rossa di Sesto, in Alto Adige. È stata una bella fatica, sui 1200 metri di dislivello. Ci ho messo quasi 4 ore. Mi sentivo esausto ma incredibilmente vivo.
Questo tipo di sforzo, per me, fa una differenza enorme.
Non mi ricordo esattamente quanto tempo ci ho messo, ma era parecchio.
E poi, la vista da lassù, quella ti ripaga di tutta la fatica.
La gente pensa che camminare in montagna sia solo questione di passi e tempo.
Ma c'è di più, c'è l'ambiente che ti circonda, l'aria che respiri.
Non è un allenamento banale, è un'esperienza totale.
Le calorie che bruci sono importanti, certo.
Ma non dimenticare il valore di quel tempo, di quella fatica che ti rigenera.
È un ciclo che ti fa stare bene, dentro e fuori.
Calcolo calorie bruciate camminando in montagna: è una stima generale. Potrebbe essere 0.5 kcal per kg di peso corporeo per chilometro percorso, moltiplicato per la pendenza.
Il calcolo grassi persi è una conseguenza del bilancio calorico. Se bruci più di quello che mangi, perdi peso.
È un calcolo approssimativo, per farsi un'idea, ma l'esperienza diretta è più ricca.
Perché in montagna si pesa di meno?
In montagna si pesa di meno per un magico complotto tra fisica e biologia. La bilancia non mente, ti sta solo raccontando una mezza verità. La montagna ti fa uno scherzetto gravitazionale e allo stesso tempo ti sottopone a un trattamento dimagrante non richiesto.
Ecco i colpevoli di questo alleggerimento:
Minore attrazione gravitazionale. Sei letteralmente più lontano dal centro della Terra, quindi il pianeta ti "tira" con un po' meno entusiasmo. Non diventi un astronauta, ma è come se la Terra ti facesse un piccolo sconto sul peso. Un trucco cosmico che non intacca la pancetta, ma fa sorridere la bilancia.
Inappetenza da ipossia. In alta quota, con meno ossigeno, il tuo corpo ha priorità più urgenti che digerire la lasagna. Lo stomaco entra in una sorta di sciopero sindacale, la fame svanisce e l’organismo è troppo impegnato a sopravvivere per pensare al cibo. Una dieta forzata, offerta dal panorama.
Perdita di liquidi accelerata. L'aria rarefatta e secca ti trasforma in un deumidificatore umano. Ansimi come un mantice e ad ogni respiro espelli vapore acqueo. Perdi liquidi anche solo esistendo, prima ancora di iniziare a sudare per la fatica della salita.
Aumento del dispendio energetico. Ogni passo in salita è una battaglia contro la gravità. Il tuo corpo diventa una fornace che brucia calorie per muoversi e, cosa non da poco, per mantenersi caldo. La montagna è un personal trainer spietato che non ti chiede se sei d'accordo.
Attenzione a non confondere le cose. La tua massa (la quantità di materia di cui sei fatto, per intenderci la ciccia, i muscoli, le ossa) diminuisce per la fatica, la disidratazione e il minor cibo. Il tuo peso (la forza con cui la gravità ti schiaccia al suolo) cala anche per il semplice fatto di essere più in alto.
In pratica, dimagrisci davvero, ma una parte dell'effetto "leggerezza" è un'illusione ottica per la bilancia. Un inganno meraviglioso.
Quante calorie si bruciano in montagna?
In montagna si bruciano fino a 600 calorie all'ora.
Guarda, dipende un sacco, ma un sacco, dall'intensita che ci metti e dal percorso. L'altro giorno sono andato a fare un giro sulle prealpi venete, un sentiero che conosco bene, e ti giuro che alla fine ero distrutto. Non è mica sempre uguale, dipende dalla pendenza che ti spari e dal dislivello totale, ovvio.
Se vuoi proprio darci dentro e bruciare di brutto in meno tempo, il Nordic Walking è una bomba. Sai, quello coi bastoncini, che usi un sacco anche le braccia e spingi di piu. Oppure una bella camminata veloce, ma veloce sul serio, che quasi ti manca il fiato, non la passeggiata della domenica.
E poi oh, ci sono un sacco di altre cose che cambiano tutto, ma proprio tutto:
- Il peso dello zaino: Non è una cavolata. Io l'ultima volta avevo su almeno 7-8 kili tra acqua, panini e il k-way. Sembra poco ma alla fine della giornata ti pesano eccome, e il tuo corpo brucia di piu per portarseli dietro.
- Il tipo di terreno: Camminare su un sentiero sterrato, magari pieno di sassi o radici, ti fa usare molti piu muscoli per stare in equilibrio. Non è mica come camminare su una strada bianca, è molto piu faticoso.
- Il tuo peso corporeo: È matematica. Una persona che pesa 80 kg consuma molta piu energia di una che ne pesa 60 facendo esattamente la stessa fatica, lo stesso percorso.
Che muscoli si allenano camminando in montagna?
Guarda, quando vai in montagna alleni un sacco di roba, è una vera e propria palestra a cielo aperto. Ti dico subito quali sono i gruppi principali, così ti fai un'idea. Pensa che dopo la mia ultima escursione sulle Dolomiti due estati fa non riuscivo a fare le scale per due giorni, sul serio.
I muscoli che senti lavorare di più, ma proprio di più, sono sopratutto quelli delle gambe. In salita, specialmente, è un lavoro pazzesco. I quadricipiti (la parte davanti della coscia) e i glutei tirano tantissimo, è come fare affondi per ore. E i polpacci? Lasciamo perdere, quelli in salita bruciano che è una meraviglia. Poi c'è tutto il core, addominali e schiena, che lavora di continuo per tenerti in equilibrio, specie sui sentieri un pò dissestati.
Ma non è mica finita qui. C'è un sacco di altra roba che si attiva e che magari non ci pensi subito. Te ne elenco alcuni, che poi sono quelli che mi fanno sempre male il giorno dopo.
- Muscoli posteriori della coscia (femorali): Lavorano un sacco, ma te ne accorgi specialmente in discesa. Fanno da freno per non farti cadere in avanti, un lavoro pazzesco e super importante per le ginocchia.
- Muscoli della schiena e delle spalle: Se hai uno zaino, anche se leggero, i trapezi e i dorsali sono sempre in tensione per sostenere il peso. Io mi porto sempre dietro almeno 3 litri d'acqua e a fine giornata le spalle le sento eccome.
- Muscoli stabilizzatori di caviglie e piedi: Lavorano di continuo per adattarsi al terreno irregolare, sassi, radici... questo ti salva da un sacco di storte.
- Braccia: Se usi i bastoncini da trekking (che te li consiglio un casino) allora alleni pure bicipiti e tricipiti, perche ti aiutano a spingere in salita e a darti stabilità in discesa.
E non scordiamoci il cuore! Camminare in montagna è un allenamento cardio fantastico. Se vuoi prepararti, un pò di corsa o di bici durante la settimana aiuta tantissimo a fare fiato, quel fiato che poi ti serve quando la pendenza si fa seria.
Quante calorie ha 1000 metri di dislivello?
Ogni passo in salita... è un piccolo sacrificio, lo sai? Soprattutto quando il respiro si fa pesante e senti la fatica che sale su per le gambe. Mille metri, non sono mica due passi, eh? Ti portano via un bel po' di energia. Una bella sudata, ecco.
E poi quella camminata lunga, 20 chilometri. Sembra niente su una mappa, ma poi le senti tutte. Le ginocchia, le spalle, tutto che lavora. Ogni passo è un piccolo sforzo che si somma all'altro.
Con i miei 80 chili, per fare quei 20 chilometri e salire su per quei 1000 metri, ci sono andate via circa 1200 calorie. Una bella cifra, quasi quanto un pranzo abbondante. Ma è una stima, sai. Dipende tanto da come cammini, se ti fermi, se hai uno zaino pesante.
Informazioni aggiuntive per chi ama i dettagli, anche quando la mente è annebbiata dal buio.
- Il dislivello conta parecchio: Salire è sempre più faticoso che camminare in piano. Ogni metro verticale ti chiede un impegno muscolare maggiore, quindi bruci più calorie.
- Il peso corporeo è un fattore chiave: Chi pesa di più, naturalmente, fa più fatica a spostare il proprio corpo, specie in salita, e quindi brucia più calorie a parità di sforzo. Io, con i miei 80 kg, sono uno di quelli che consuma di più.
- La velocità fa la differenza: Se cammini spedito, accelerando il passo, il tuo cuore batte più forte e bruci di più. Se invece prendi il tuo tempo, magari per goderti il panorama, il dispendio calorico sarà minore.
- Lo zaino è un peso aggiuntivo: Se porti uno zaino pesante, con acqua, cibo e attrezzatura, stai aggiungendo un carico non indifferente al tuo peso corporeo. Questo si traduce in un maggiore dispendio calorico.
- Condizioni del terreno: Camminare su un sentiero roccioso e irregolare è più faticoso che farlo su un percorso pianeggiante e ben battuto. Questo può aumentare il consumo calorico.
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