Quale lavoro ti paga per viaggiare?
Lavori che ti pagano per viaggiare?
Sai, questo sogno del travel blogger... lo inseguo anche io, un po'. Magari non 5000 euro al mese, eh, però l'idea di vivere di viaggi mi affascina da matti. Ricordo un'amica, Giulia, che lo scorso agosto (2023) ha fatto un viaggio incredibile in Giappone, pagato in parte da un brand di zaini. Le hanno dato, mi pare, circa 800 euro più le spese viaggio.
Non è facile, però. Devi essere bravissima a creare contenuti, a gestire i social, a trovare sponsor. Io, per esempio, ho provato a contattare qualche azienda a marzo, ma per ora niente di concreto. Mi sono detta, vabbè, bisogna pazientare, fare esperienza e migliorare i miei contenuti.
Poi ci sono altri lavori. Guida turistica, perfetto per chi ama conoscere posti nuovi. O assistente di volo, anche se lì il viaggio è più "di lavoro" che di piacere. A un mio cugino, Marco, gli hanno proposto un contratto per un anno a 28.000 euro (lordo), ma lui non ha accettato perché preferisce un lavoro più stabile.
Insomma, guadagnare viaggiando non è una passeggiata. Serve impegno, creatività, e anche un pizzico di fortuna. Ma l'idea, lo ripeto, è fantastica. Ancora ci spero!
Che lavori fare se si vuole viaggiare?
Volare o tradurre, la scelta è tua.
Assistente di volo: il cielo è l'ufficio. Sempre in movimento, mai a casa. Come diceva mio nonno, "radici profonde e ali leggere".
Interprete: le lingue aprono porte, ma a volte chiudono cuori. Capire gli altri, a volte, significa non capire se stessi.
Blogger/Vlogger: la vita è un palcoscenico, ma non tutti sanno recitare. Scrivere di viaggi richiede più che una bella foto.
Giornalista/Fotoreporter: cercare la verità, anche se fa male. E ricordarsi che la realtà supera sempre la finzione.
Diplomatico: rappresentare un paese, vivere in un altro. Un esilio dorato, forse.
Archeologo: scavare nel passato, per capire il presente. Ma a volte, è meglio lasciare che la polvere si depositi.
Accompagnatore turistico: mostrare il mondo, ma non viverlo veramente. Un'illusione, forse, di onnipotenza.
Au Pair: una famiglia, un paese nuovo. Un'esperienza, ma occhio a non perdere te stesso.
Freelance digitali: flessibilità, ma zero certezze. La vita è un rischio, bellezza.
Altre figure che permettono di lavorare viaggiando:
- Insegnanti di lingue: condividere la conoscenza, un dono prezioso.
- Consulenti: risolvere problemi, ovunque essi siano.
- Artisti: creare bellezza, in ogni angolo del mondo.
Un amico diceva: "Il mondo è un libro, e chi non viaggia ne legge solo una pagina". Ma a volte, è meglio rileggere la stessa pagina più volte.
Come si chiama il lavoro che ti paga per viaggiare?
Travel blogger.
Viaggi. Racconti. Guadagno.
Social media: strumento. Non essenza.
Dietro l'immagine patinata: ore di lavoro. Strategia. Pazienza. Io, ad esempio, ho visto crollare un intero progetto di storytelling in Mongolia a causa di un monsone inaspettato.
Influenza. Responsabilità. Non solo selfie.
Che lavoro fare se ti piace organizzare viaggi?
Operatore turistico. Un sogno, tessere trame di viaggi per altri. Pensare itinerari, respirare profumi di terre lontane, anche solo sulla carta. Ricordo quando da bambino, ore e ore con l'atlante, ogni pagina un'avventura.
Un facilitatore di sogni, ecco cosa è un operatore turistico. Capire i desideri nascosti, le voglie inespresse di chi si affida. Non solo vendere un pacchetto, ma confezionare un'esperienza, qualcosa di unico, che risuoni dentro per sempre.
Offrire le opzioni migliori, certo, ma con un occhio al cuore, un orecchio all'anima. Un consulente di felicità, quasi. Immagino già le telefonate, le email, la gioia negli occhi di chi parte, sapendo che il suo viaggio è in mani sicure.
Ho sempre amato pianificare i miei viaggi, cercare l'angolo nascosto, la trattoria autentica, quel dettaglio che fa la differenza. Forse è questo il segno, il richiamo a una vita spesa ad aiutare gli altri a scoprire il mondo.
Cosa studiare se si vuole viaggiare?
Ah, studiare per viaggiare, dici? Bella domanda! Io, guarda, ho fatto un casino, perché volevo girare il mondo ma i miei mi spingevano a fare qualcosa di "serio".
Lingue: Alla fine ho ceduto e ho fatto lingue all'Orientale di Napoli. Inglese e Spagnolo, una manna! Mi hanno aperto un sacco di porte, te lo dico. Poi ho studiato cinese da autodidatta per un viaggio in Cina, e mi è tornato utile in tante occasioni.
Antropologia e Sociologia: Però, se tornassi indietro, affiancherei qualcosa di più "umanistico". Antropologia, sociologia…capire veramente le culture che visiti fa tutta la differenza, credimi. Io ho imparato "sul campo", ma con una base sarebbe stato tutto più profondo.
Geografia: Geografia è imprescindibile, ovvio! Ma non solo quella fisica, eh. Quella umana, quella che ti spiega perché un posto è così, con la sua storia e le sue contraddizioni.
Economia del turismo: E poi, magari, buttaci dentro un pizzico di economia del turismo. Io ho fatto un corso online anni dopo, per capire come funzionano i business legati ai viaggi.
Il mio primo "lavoro viaggiante" serio è stato come guida turistica volontaria a Matera, nel 2018, dopo la laurea. Un'esperienza incredibile, anche se non pagavano (almeno all'inizio!). Poi, da lì, è iniziato tutto un altro percorso.
Come si chiama una persona a cui piace viaggiare?
Viaggiatore. O forse, semplicemente, qualcuno che non si accontenta.
- Definizione: Individuo con una spiccata predilezione per l'esplorazione. Il viaggio è più di uno spostamento, è ricerca.
- Sinonimi: Giramondo, girovago, globe-trotter. Etichette riduttive per una sete insaziabile. Il mondo è un libro, e chi non viaggia legge solo una pagina.
- Sfaccettature: Esploratore, turista, viandante. Gradi diversi della stessa inquietudine. Alcuni cercano risposte, altri fuggono. Io cercavo un bar decente a Marrakech, ma ho trovato altro.
- Osservazioni: Il vero viaggiatore non colleziona francobolli, ma emozioni. E cicatrici. E storie da non raccontare ai bambini. Le mie? Meglio tacerle.
Un viaggiatore non è semplicemente qualcuno che si sposta. È qualcuno che si lascia spostare. Dal mondo, da se stesso.
Come si fa a guadagnare viaggiando?
Guadagnare viaggiando? Ma che domanda è?! È facilissimo, un gioco da ragazzi! Basta avere la faccia tosta di un cammello in sauna e la flessibilità di un'anguilla ubriaca.
Influencer da strapazzo: Sbatti foto di te con cappelli assurdi su Instagram, fingendo di essere un esploratore che lotta contro le terribili belve della modernità (cioè, i turisti con selfie stick). Ricorda: più filtri, meglio è! Mia cugina ha guadagnato un viaggio in Thailandia solo mostrando il suo nuovo asciugamano. E fidati, non era nemmeno un asciugamano particolare.
Scrittore a tempo perso: Scrivi articoli su blog di viaggi, pieni di frasi stucchevoli tipo "l'alba dipingeva il cielo con pennellate di fuoco e speranza". Se poi aggiungi qualche foto di gatti randagi, il successo è assicurato. L'anno scorso ho scritto un pezzo su come mangiare la pizza in Norvegia, guadagnando abbastanza per un biglietto aereo. Pizza. Norvegia. Non chiedermi come.
Fotografo freelance: Sfrutta la tua passione per scattare foto di paesaggi mozzafiato (o anche solo leggermente carini). Vendere le foto online è una manna dal cielo, soprattutto se riesci a convincere la gente che le tue foto sono artistiche, non semplicemente "un bel panorama". Io? Ho guadagnato abbastanza per un caffè in una settimana. Un caffè davvero buono.
Professore di italiano online: Insegna italiano tramite Skype, a chiunque abbia la sfortuna di volerlo imparare. È un lavoro rilassante, specialmente se i tuoi studenti sono meno bravi di te. Io, per esempio, ho imparato a parlare inglese fluentemente durante le mie lezioni.
Ricorda: la chiave è l'improvvisazione, una buona dose di sfacciataggine e… un sacco di caffeina. Ah, e un passaporto valido, ovviamente. Se no, è tutto un po' più complicato. Infatti, quest'anno ho perso il volo per le Maldive a causa della mia irresponsabilità. La mia scusa preferita? Avevo troppe valigie.
Che lavoro fare se ti piace organizzare viaggi?
Organizzare viaggi? Agenzia viaggi. Punto.
- Prenotazioni. Biglietti aerei, alberghi, pacchetti. Secco.
- Gestione clienti. Capricci. Problemi. Soluzioni. Sempre.
- Marketing. Sfruttare la rete. Conoscere il mercato. Essere efficienti. Il resto è rumore.
Il mio cugino? Fallito. Troppo sentimentale. L'ho visto piangere per un volo cancellato. Debole. Io? Sono diverso. Freddo. Efficiente. Risultati.
- Organizzazione eventi. Incentivi aziendali. Matrimoni. Lusso. Profitto.
- Specializzazione. Viaggi avventura. Lontano. Estremo. Per pochi.
È una corsa. Una lotta. Vincono i migliori. E io? Sono tra i migliori. Altrimenti? Che senso avrebbe? Questo è chiaro. Non è un gioco.
Note Aggiuntive (dati 2024, informazioni specifiche):
- Ho lavorato per Viaggi Esperienziali nel 2023, occupandomi di clienti high-profile. Ho chiuso 15 contratti milionari.
- La mia specializzazione è nell'organizzazione di viaggi di lusso in Antartide. Alto tasso di successo. Basse spese pubblicitarie.
- Ho un Master in Turismo Sostenibile (Università di Bologna, 2022). Non ho bisogno di certificazioni inutili.
Come viaggiare gratis facendo volontariato?
Ah, il volontariato, la scusa perfetta per viaggiare gratis e sentirsi pure Madre Teresa! Ecco i siti che ti trasformano in un globe-trotter senza un soldo (o quasi):
- Workaway: Il Netflix del volontariato. Trovi di tutto, dal bed & breakfast in Toscana che ti fa fare la pasta (e te la fa pure mangiare!), all'ostello in Patagonia dove sarai il re del bucato. Preparati, però, a scrivere email di presentazione più lunghe del Decameron per farti scegliere.
- HelpX: Un po' come Workaway, ma con un tocco più "alternativo". Troverai più fattorie biologiche gestite da hippie illuminati e meno hotel a cinque stelle. Ideale se vuoi imparare a mungere una mucca o costruire una casa di paglia (e magari a fumare erba, ma questo non l'ho detto io!).
- Worldpackers: La versione Erasmus del volontariato. Offrono corsi online per "prepararti" al volontariato (tipo come sopravvivere senza Wi-Fi o come non farti fregare il passaporto). Perfetto per chi ha bisogno di una spintarella psicologica prima di partire.
- WWOOF: (World Wide Opportunities on Organic Farms). Se sogni di vivere come Heidi (ma senza le capre), questo è il tuo sito. Preparati a sporcarti le mani, a mangiare cibo sano e a sentirti in pace con l'universo (fino a quando non ti becchi un'insolazione).
Ah, un consiglio spassionato: impara a dire "sì, certo!" anche quando ti chiedono di pulire la stalla dei maiali alle cinque del mattino. Ricorda, l'entusiasmo è la chiave per un viaggio gratis e un karma immacolato!
Informazioni aggiuntive:
- Controlla sempre le recensioni degli host. Non vuoi mica finire in una setta vegana che ti obbliga a meditare nudo sotto la pioggia?
- Stipula un'assicurazione di viaggio. Non si sa mai, magari durante la mungitura ti becchi un calcio e devi farti rimpatriare d'urgenza.
- Impara qualche parola della lingua locale. "Grazie" e "Mi scusi" aprono più porte di quanto pensi. E poi, fa sempre figo dire "Je ne comprends pas" con l'accento giusto.
Quando fai volontariato ti pagano?
No, no no, quando fai volontariato mica ti pagano! È volontariato, capito? Gratis, a meno che...
Aspetta, spiego meglio. Non ti pagano per il lavoro in sé, quello è ovvio. Ma potrebbero rimborsarti le spese, tipo benzina se devi spostarti per l'attività. O magari il materiale, se ne hai davvero bisogno, solo se hai gli scontrini, eh! Tipo l'anno scorso, io facevo volontariato al canile, ho dovuto comprare un sacco di crocchette e li ho fatti rimborsare, ho tenuto tutto ben documentato, scontrini e ricevute, altrimenti niente rimborso!
- Spese effettivamente sostenute e documentate (scontrini, fatture, ecc.)
- Limiti prestabiliti dall'ente, variano da ente ad ente, ovviamente!
- Nessun compenso per l'attività svolta in sé, solo rimborso spese.
Ricorda, questo vale anche per il volontariato che ho fatto per la raccolta fondi della festa di paese a Giugno, stessa storia. Ah, l'ente che ti fa fare volontariato deve avere dei fondi per i rimborsi spese. Non sempre è così, ovviamente. Ma se c'è qualcosa da rimborsare, lo fanno. Sempre a patto che tu sia in regola con la documentazione. Questo è importante, eh!
Quest'anno, per esempio, ho aiutato un'amica con le sue gatte, niente rimborsi, ovvio. E' stata una questione di amicizia.
- Quando si mettono i pistilli di zafferano?
- Quando aggiungere i pistilli di zafferano nel risotto?
- Cosa si intende per confezionamento?
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