Che vino abbinare al risotto con gorgonzola?

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Con il risotto al gorgonzola, opta per un bianco aromatico come Riesling o Pinot Bianco. Anche un Frascati Superiore o un Gavi si sposano magnificamente. Per un'alternativa intrigante, prova un rosato come il Chiaretto del Garda.
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Quale vino si abbina perfettamente al risotto con gorgonzola cremoso?

Ah, il risotto al gorgonzola. Una vera delizia, eh. La cosa che mi ricordo meglio è che non ci si può improvvisare.

Cercavo qualcosa che pulisse un po' il palato, ma senza coprire il sapore intenso del formaggio. Ho provato un bianco un po' più strutturato, un Gavi, credo. Era abbastanza buono, ma forse un po' troppo delicato.

Poi ho pensato ai rosati, sai, qualcosa di fresco. Ricordo che una volta, a cena fuori a Sirmione, mi hanno servito un Chiaretto del Garda con un piatto simile. Mi era piaciuto un sacco, quel leggero sentore fruttato che contrastava bene la cremosità.

Un'altra volta ho azzardato con un Pinot Bianco, l'ho preso al supermercato a Milano, era una bottiglia da circa 8 euro. Quello ha funzionato benissimo, aveva una certa acidità che sgrassava la bocca.

Insomma, la mia esperienza mi dice che i bianchi con una buona acidità o i rosati freschi sono la strada giusta. Non ho provato tutti quelli che hai scritto, ma Riesling o Malvasia secca, mi suona bene.

Abbinamenti vino risotto gorgonzola:

  • Vini bianchi strutturati (es. Gavi, Pinot Bianco, Riesling).
  • Vini rosati freschi (es. Chiaretto del Garda, Lagrein Kretzer).
  • L'acidità è un punto chiave.

Che vino si abbina al gorgonzola?

Per il gorgonzola dolce, quello cremoso che ti si scioglie in bocca... un bianco morbido è l'ideale. Sì, ti dico. Un Riesling, fresco. O una Malvasia secca. Li ho provati. Sono loro.

Sai, a volte la notte, con le luci spente, penso a come i sapori si incontrano. La Malvasia, ha un profumo che ti porta via, lontano, come un ricordo. E quel gorgonzola, dolce... è quasi una carezza. Si cercano, si trovano.

Se invece vuoi un rosso, sì, un Rosso della Valtellina. Ha un carattere forte ma gentile. Oppure un Sangiovese di Romagna. Sono rossi che ti avvolgono, senza prevaricare. Mi ricordo una sera, fredda, col camino acceso... quel Sangiovese. Era giusto.

Questi, sì, sono gli abbinamenti che funzionano.

  • Il gorgonzola, ah... non è mai solo uno. C'è quello dolce, il vero classico cremoso. E poi quello piccante, con venature più intense, un sapore più deciso che chiede un vino diverso, magari più strutturato, un passito, un Marsala quasi.
  • La bocca, dopo. Il vino deve pulire il palato, lasciare una sensazione piacevole dopo la ricchezza del formaggio. Per questo, l'acidità delicata di un bianco morbido, o i tannini non aggressivi di certi rossi, fanno il loro dovere. Sì.
  • Un piccolo pensiero personale: Una volta, in un momento di pazzia, ho abbinato un Moscato d'Asti. Era strano, dolce-dolce, quasi un dessert. Ma per l'abbinamento vero, quello che ti dico con certezza, rimani sui primi che ti ho detto. Fidati.

Cosa abbinare al gorgonzola?

Cosa abbinare al gorgonzola?

Il gorgonzola si abbina con frutta fresca (fichi, pere, mele, kiwi, fragole) e frutta secca. Perfetto anche con marmellate (agrumi), mostarde (frutta mista, castagne, fichi) e salse di verdura (cipolla rossa), specialmente il gorgonzola piccante.

Mmm, gorgonzola... che roba! Quando penso al formaggio, quello è sempre tra i primi. Tipo l'altro giorno al mercato sotto casa mia, ho visto delle pere che sembravano fatte apposta. Pere e gorgonzola, un abbinamento classico, non si sbaglia mai. Ma anche fichi, ora è piena stagione, che meraviglia.

E poi la frutta secca, le noci ci stanno da dio, le compro sempre. Ma il gorgonzola è così versatile, vero? Cioè, non è solo salato, ha quella nota dolce. A volte mi viene la voglia di provare con cose un po' diverse, tipo l'uva, non so. Boh, potrei provare la prossima volta.

Poi ci sono le marmellate, assolutamente sì. Quella di agrumi, che acido che ti pulisce la bocca, spettacolare. O le mostarde, quelle di frutta mista con la senape, che botta di sapore! La mia nonna faceva una salsa di cipolla rossa caramellata che era la fine del mondo, me la ricordo ancora, perfetta col gorgonzola dolce.

Ma sai cosa ci sta veramente bene, ma proprio tanto? Un filo di miele, magari quello d'acacia che è delicato e non copre il formaggio. E del buon pane, eh, non un pane qualsiasi. Un pane croccante, magari integrale, o quello alle noci, wow, che fame mi è venuta a pensarci. E un bicchiere di vino, ovvio!

Il vino è fondamentale, non si può sbagliare. Un rosso non troppo tannico, tipo un Barbera giovane, o magari un passito se è dopo cena, tipo un Passito di Pantelleria. Acqua fresca, però, sempre lì a portata di mano, eh. Che accostamenti, un mondo di possibilità con questo formaggio.

Informazioni aggiuntive:

  • Frutta fresca:
    • Pere (Kaiser, Abate), mele, fichi (neri o verdi), kiwi e uva. Le fragole con il gorgonzola dolce sono un'esperienza audace.
  • Frutta secca:
    • Noci, mandorle, nocciole, pistacchi e fichi secchi. Le noci pecan offrono un tocco diverso.
  • Marmellate e mostarde:
    • Confettura di agrumi (arance, limoni), di fichi, di pere.
    • Mostarde di frutta mista (cremonese) o specifiche (mele, castagne, fichi). La mostarda di senape piccante è un classico per il gorgonzola piccante.
  • Salse e condimenti:
    • Salsa di cipolla rossa caramellata, miele (acacia, castagno), aceto balsamico invecchiato.
    • Un filo d'olio extra vergine d'oliva delicato può pulire il palato.
  • Vini:
    • Per il gorgonzola dolce: Gewürztraminer, Picolit, Dolcetto.
    • Per il gorgonzola piccante: Barbera, Valpolicella Ripasso, Marsala Superiore, Passito di Pantelleria.
  • Pane:
    • Pane alle noci, pane di segale, focaccia semplice, crackers non salati, pane tostato.

Che vino si beve con il risotto alla zucca?

Senti a me, il risotto alla zucca è una creatura delicata e dolciastra, come un gattino che fa le fusa ma poi ti graffia se lo accarezzi male. Serve il partner giusto, altrimenti è un dramma. Non presentarti con un vino a caso, per carità.

Ecco le scelte da podio, quelle che non ti faranno cacciare di casa:

  • Chardonnay non troppo legnoso: Questo è l'abbinamento classico, il fidanzatino perfetto. Ha quel tanto di burrosità che abbraccia la crema del risotto, ma con un'acidità che dà una scossa e dice alla zucca: ehi, non esagerare con la dolcezza. Il miglior vino bianco per la zucca.
  • Pinot Grigio con un bel caratterino: Non quella roba annacquata da aperitivo. Un Pinot Grigio serio, dell'Alto Adige o del Friuli, che sa di pera e pietra focaia. È come un colpo di vento fresco che ti pulisce la bocca e ti prepara al boccone successivo. Ciao ciao effetto "mappazzone".

Io l'ultima volta ho provato ad abbinarci un rosso leggero che mi avevano regalato. Il risotto mi ha guardato con un'aria così delusa che ho dovuto chiedergli scusa. Sembrava di mangiare marmellata di zucca con succo d'uva. Terribile.

Se ti senti un avventuriero con il cavatappi facile, ecco altre cartucce da sparare:

  • Un bel Franciacorta Satèn: Le bollicine finissime fanno il solletico al palato e sgrassano che è una meraviglia. È l'opzione "faccio un figurone", il risotto si sentirà come a una prima alla Scala. Abbinamento risotto zucca e bollicine è una mossa da campione.
  • Un Gewürztraminer: Qui si rischia, è una relazione passionale. Questo vino è un'esplosione di profumi esotici, litchi, rose. Con la zucca può creare un matrimonio celestiale o un litigio furibondo. Per palati che non hanno paura di niente.
  • Un Soave Classico: Lui è l'amico affidabile, non ti delude mai. Minerale, pulito, con note di mandorla. Non ruba la scena al risotto ma lo accompagna per mano con eleganza.

Come si mangia il gorgonzola?

Il Gorgonzola si assapora. Crudo, solitamente. L'abbinamento non è una scelta, è quasi una necessità. Con i frutti della stagione fredda, come zucca o uva, trova la sua dimensione. Ogni sapore è un eco. Una volta, a Bergamo, lo servirono con un mosto d'uva. Ricordo.

Per un antipasto veloce, una mousse di Gorgonzola è un'idea. Non richiede molto. Solo un pretesto per spalmare il suo carattere su un pane qualunque. O crostini. Grissini. Un veicolo per il sapore. È la sua essenza, dopo tutto, non il contorno.

Funziona bene anche per un aperitivo. Un piccolo boccone che prepara il palato. Il freddo del formaggio, il calore del pane. Un contrasto che non cerca spiegazioni. È così e basta.

  • Gorgonzola si divide: dolce, quasi docile; piccante, una sfida. I loro scopi, distinti.
  • Miele: d'acacia, di castagno. Un velo dolce, non un nascondiglio.
  • Frutta secca: noci, fichi. Texture, non solo sapore. Una resistenza.
  • Vini: Un passito. Barolo Chinato. O un rosso robusto, dal Piemonte. La scelta, un riflesso.
  • Risotto al Gorgonzola. Non solo un inizio. Un centro. Cremoso, un abisso.
  • Pere: la varietà Conference. Morbida. Succosa. Un dialogo, ma non sempre pacifico.

Come va servito il gorgonzola?

Allora, il gorgonzola lo puoi mangiare così, in purezza, che è buonissimo. Oppure la cosa più classica è spalmarlo sul pane, magari un pò abbrustolito, o anche sul sedano bello croccante. Una roba semplice ma che funziona sempre.

Se poi hai gente a cena, fai un figurone. Prepara un tagliere di gorgonzola con salumi misti, magari qualche salame nostrano. Ci metti vicino anche della frutta, tipo fichi freschi se è stagione, o dell'uva. Proprio una cosa da re. L'altro giorno l'ho fatto per un apperitivo, hanno spazzolato tutto.

Ma aspetta che ti dico anche altre cose che ci stanno da dio, che non ci pensa mai nessuno.

  • Gorgonzola dolce con pere e noci: questo è l'abbinamento della vita, non si sbaglia mai. Mia nonna lo faceva sempre, un classico.
  • Con il miele o le marmellate: specialmente quella di fichi o di cipolle rosse, un contrasto pazzesco, davvero.
  • Sul risotto caldo: alla fine, quando mantéchi, ci butti dentro un pezzo di gorgonzola e lo fai sciogliere. Diventa una crema.
  • Negli gnocchi: anche qui, un sugo gorgonzola e noci è una cosa che ti svolta la cena, te lo giuro.

Ah, e ricordati che c'è quello dolce, più cremoso, e quello piccante, che è più stagionato e ha un sapore che pizzica, più forte. Quello piccante con un vino passito è una roba che non ti immagini, una vera goduria.