Cosa usano i pizzaioli per stendere la pizza?

78 visualizzazioni
I pizzaioli stendono la pizza con: Le mani, per una stesura artigianale. Il matterello, ideale per pizze rustiche o impasti spessi. La macchina stendipizza, per basi uniformi in alta produzione. La scelta dipende da esperienza, impasto e necessità.
Feedback 0 mi piace

Come stendono la pizza i pizzaioli?

Allora, come stendono la pizza i pizzaioli? Bella domanda, mi sono sempre chiesto anch'io, ogni volta che ordino una pizza!

Da quel che ho visto, spesso usano le mani, è un po' un'arte, no? Però, oh, anche il matterello va forte, specie se l'impasto è più "cicciotto" o se vuoi una pizza più casereccia.

Poi, diciamocelo, in tante pizzerie, quelle super-indaffarate, hanno quelle macchine che stendono l'impasto, così viene tutto uguale e fanno prima. Capisco anche loro, eh, con tutti quei clienti!

Dipende un po' da chi la fa, che tipo di pizza vuole fare e, soprattutto, quanto è bravo il pizzaiolo! Io, per esempio, quando ho provato a farla a casa... disastro completo. Un buco qua, uno là... Meglio lasciar fare ai professionisti!

Domanda: Come stendono la pizza i pizzaioli?

Risposta: I pizzaioli usano mani, matterello (per impasti spessi) o macchine stendipizza (per grandi produzioni). La scelta dipende da esperienza, impasto e esigenze.

Cosa si usa per stendere la pizza?

Ehi… Non dormo. Tu?

Per stendere la pizza… un mattarello, ecco.

  • Il mattarello. Sì, è la prima cosa che mi viene in mente. Ce l'ho presente, quello di mia nonna, di legno pesante.
  • Distribuire bene. Non so, mi sembra sempre una lotta, farla rotonda e uniforme. Forse è per quello che la pizza mi ricorda casa.
  • Niente di speciale. Un pezzo di legno, alla fine. Ma quanta roba ci ha fatto passare sopra.

Poi certo, ci sono anche i pizzaioli che la lanciano in aria, una magia. Io al massimo sporco tutta la cucina. Non so, forse è meglio così. Almeno ci provo.

Perché si usa la semola per stendere la pizza?

Oddio, la pizza! Ricordo ancora quella volta a casa di Nonna Emilia, agosto 2023. Un caldo bestiale, sudavo come un maiale. Lei, con quella sua aria tranquilla, stava preparando la pizza. Usava la semola rimacinata di grano duro, quella della Molinello, la confezione gialla. Era fondamentale, diceva, per non far attaccare l'impasto al tavolo. Una tragedia se si appiccicava, poi! Un casino pazzesco a rimediare.

La semola, secondo lei, oltre ad evitare che la pasta diventasse una palla informe, rendeva la crosta più croccante, più buona! Giuro, quella pizza era una favola! Mai mangiata una pizza così buona. Non la stessa cosa con la farina bianca, troppo molle. La semola, è una cosa seria! Per me, è quasi sacra.

  • Semola di grano duro: essenziale per evitare che l'impasto si attacchi.
  • Croccantezza: la semola contribuisce a una crosta super croccante.
  • Marchio preferito di Nonna Emilia: Molinello (confezione gialla).

Ricordo che mi spiegò anche tutta una questione di umidità, ma lì sinceramente mi sono perso un po'... Troppo caldo, troppa pizza che profumava! Non era il momento di fare lezione di panificazione! A pensarci bene, potrei aver sbagliato il nome del marchio. Ma la semola rimacinata di grano duro, quella è certa. Certo, certa.

Come si chiama quello per stendere la pizza?

Ah, quello per trasformare una palla di pasta in un capolavoro rotondo degno di un pizzaiolo stellato? Si chiama...

  • Spianatoia in pioppo: Praticamente il palco dove la pizza fa il suo debutto! Immaginati il pioppo come il legno di un albero che sogna di fare la pizza.

  • Stendipasta fresca, pizza e dolci: Un nome che è un programma! Fa tutto, dalla pizza alla crostata della nonna. Praticamente un factotum della cucina, un eroe multitasking.

  • Asse pasta, con gradino antiscivolo: Il gradino antiscivolo è fondamentale, non vorrai mica che la tua pizza voli via durante la stesura! È come avere un trampolino di lancio per la perfezione culinaria.

  • Impastare e stendere (60x80 cm): Le dimensioni contano, eh! 60x80 cm di pura gioia pizzaiola. Abbastanza spazio per una pizza degna di un banchetto reale!

Una volta mia zia ha provato a stendere la pizza sul tavolo... beh, diciamo che il risultato assomigliava più a una mappa geografica che a una pizza! Meglio affidarsi a un professionista, tipo questi qui sopra!

Su quale materiale stendere la pizza?

Acciaio inox e granito. La scelta dipende.

  • Acciaio inox: Resistente, pulito. Riflette la luce, nasconde le imperfezioni. Come certe persone.

  • Granito: Freddo, inerte. Un blocco di tempo. Per impasti che necessitano controllo termico.

    Il mio bisnonno usava un tagliere di noce. Diceva che il legno assorbe l'anima della pizza. Sciocchezze, forse.

Informazioni aggiuntive: L'acciaio inox è più facile da pulire, mentre il granito mantiene la temperatura dell'impasto più bassa, evitando che si attacchi. Esistono anche tappetini in silicone alimentare specifici per la stesura della pizza, pratici e lavabili in lavastoviglie. Ma il tocco, il sentire l'impasto... quello è un'altra cosa.

Su cosa si stende la pizza?

Il disco di pasta accoglie la pizza. Niente mattarello, salvo derive romane. L'aria intrappolata è l'anima, non spremerla via.

  • Impasto a mano: il tocco, la temperatura, un'arte antica.
  • Pizza romana: un'eccezione, una licenza. Fragilità cercata.
  • Lievitazione: il segreto nascosto. Non tradire i gas.

Il tempo è un ingrediente, non si affretta la perfezione. L'errore più grande? La fretta. Una cosa è certa, la pizza non è solo cibo, è un rito.

Informazioni aggiuntive:

  • La lievitazione ideale varia a seconda della farina, temperatura ambiente e idratazione dell'impasto. Alcuni pizzaioli usano prefermenti come la biga o il poolish per migliorare il sapore e la struttura.
  • Nella pizza romana, l'uso del mattarello è accettato per ottenere una sfoglia sottile e croccante. Alcuni pizzaioli usano anche un matterello bucherellato per evitare che la pasta si gonfi troppo in cottura.
  • Esistono diverse tecniche per stendere la pizza a mano, tra cui lo schiaffo, lo slap, e l'uso dei polpastrelli. Ogni tecnica influenza la consistenza finale della pizza.