Quanti tipi di ceci ci sono?

66 visualizzazioni
I ceci meridionali, spesso di tipo desi, presentano semi piccoli, angolosi e di colore nero, marrone chiaro o rossastro. Il Cece Nero delle Murge è una varietà nota.
Feedback 0 mi piace

Oltre il semplice "cece": Un viaggio nella sorprendente varietà di questa leguminosa

Il cece, umile protagonista di zuppe, hummus e insalate, cela una ricchezza botanica spesso sottovalutata. L'idea di un unico "tipo di cece" è un'ingenuità; in realtà, esistono numerose varietà, ognuna con caratteristiche organolettiche e colturali distinte, frutto di secoli di selezione e adattamento ai diversi terroir. Distinguerle non è solo un esercizio di botanica, ma un'opportunità per apprezzare la complessità di questo piccolo legume dalle grandi potenzialità.

Mentre la classificazione scientifica si basa su criteri genetici complessi, una semplificazione pratica può raggruppare i ceci in base a dimensioni, colore e forma del seme. La suddivisione più comune distingue tra ceci desi e ceci kabuli. I ceci desi, generalmente più piccoli e di forma irregolare, comprendono un'ampia gamma di varietà, spesso caratterizzate da tonalità scure: nero intenso, marrone scuro, rossastro. Proprio a questa categoria appartengono le apprezzate varietà meridionali italiane, esempio emblematico il celebre Cece Nero di Murgia, orgoglio pugliese apprezzato per il suo sapore intenso e la consistenza pastosa dopo la cottura. Il suo colore nero scuro, quasi antracite, lo rende inconfondibile, così come la sua capacità di mantenere la forma anche dopo una lunga cottura, caratteristica che lo rende ideale per zuppe e minestre rustiche.

Al contrario, i ceci kabuli, più grandi e di forma più regolare, presentano colori chiari, dal beige al bianco crema. Queste varietà, spesso coltivate in zone a clima più temperato, sono generalmente preferite per la loro consistenza più tenera e il sapore più delicato, rendendole ideali per la preparazione di hummus e altri piatti dove la delicatezza del gusto è fondamentale. Anche all'interno di questa categoria, comunque, esistono numerose sottovarietà, ognuna con sfumature di sapore e consistenza che le rendono adatte a preparazioni diverse.

La diversità dei ceci non si limita al colore e alle dimensioni. Fattori come la precocità, la resistenza a malattie e parassiti, e il fabbisogno idrico variano notevolmente tra le diverse varietà. Questa ricchezza genetica è una risorsa preziosa, soprattutto in un contesto di cambiamenti climatici e crescente necessità di colture resistenti e adattabili. La riscoperta e la valorizzazione delle varietà locali, come il Cece Nero di Murgia e tante altre ancora, rappresenta non solo un'opportunità per la biodiversità agricola, ma anche un'occasione per riscoprire il gusto autentico e la ricchezza gastronomica legata a questo straordinario legume. La semplicità apparente del cece nasconde dunque una complessità affascinante, ancora tutta da esplorare e valorizzare.