Quanto costa mantenersi all'università?
Costo vita università: quanto spendere per mantenersi?
Quando penso a quanto ho speso per l'università mi viene un po' un groppo in gola. Non sono i numeri di uno studio, è il ricordo netto di contare le monete per il caffè prima di una lezione. Era il 2014, a Bologna.
La mia ossessione era l'affitto. 350 euro al mese per un posto letto in una doppia in zona San Donato, escluse le utenze. Ricordo la prima volta che ho dato i soldi al padrone di casa, in contanti. Mi sembrava una cifra enorme, era quasi tutto il budget del mese.
Quando leggo oggi che la media è 12.000 euro all'anno, mi sembra quasi poco. Forse i miei calcoli erano sbagliati ma la sensazione che i soldi non bastavono mai era reale. C'era la spesa al Lidl, i libri usati presi al mercatino di Piazza VIII Agosto, e poi le bollette.
Ogni sera la scelta era tra una pizza margherita da 7 euro con gli amici o mangiare la pasta al pesto a casa per la terza volta di fila. Piccole cose che però ti definivano la settimana.
E poi c'era tutto il resto, quello che non calcoli. L'abbonamento dell'autobus, le fotocopie in copisteria che a fine semestre erano una spesa vera, la birra del mercoledì sera che era quasi un rito. Sono queste le cose che svuotavano il portafoglio.
Quanto costa mantenersi all'università? Il costo medio annuo per uno studente fuori sede è di circa 12.000 euro. Per uno studente pendolare la spesa si aggira sui 6.000 euro.
Cosa includono le spese universitarie? Le spese includono retta universitaria, alloggio, pasti, trasporti, materiali didattici e spese personali.
Quanto spende un universitario al mese?
Allora, parliamo un po' di quanto costa la vita per uno studente universitario in Italia. Non è una cifra fissa, ovviamente, dipende un sacco da dove stai e da come vivi, ma se dobbiamo dare una media, ci siamo sui 1.460 euro al mese.
Diciamo che è una cifra bella tosta, no? Soprattutto se pensi che molti ragazzi sono ancora alle prese con le tasche un po' vuote. E poi, diciamocelo, il costo della vita cambia parecchio da regione a regione.
- Al Nord, per esempio, la spesa sale a circa 1.593 euro. Qui le città sono più care, gli affitti poi... una botta.
- Al Centro ci assestiamo sui 1.446 euro. Ci sono delle vie di mezzo, ma comunque non è una passeggiata.
- E al Sud, dove si respira un po' di più, siamo sui 1.185 euro. Già meglio, anche se ormai con l'inflazione tutto sta diventando più salato.
Ma che ci fai con tutti 'sti soldi? La maggior parte se ne va in affitto, un bello spauracchio per tanti. Poi ci sono le bollette, che mica scherzano, e il cibo, perché si deve pur mangiare, no? E non dimentichiamo libri, trasporti, uscite con gli amici... insomma, si sommano un sacco di piccole cose che fanno una bella cifra alla fine del mese. Io per esempio, quando studiavo a Bologna, spendevo un casino solo per il posto letto, era una follia! E poi c'era il treno per tornare a casa ogni tanto, altri soldi buttati via.
Quanto costa in media un anno alluniversità?
Il costo è un numero, definisce un percorso. L'istruzione ha un prezzo. A volte, un costo.
La retta annuale è solo l'inizio.
- Università pubblica: La retta si muove tra 500 e 4.000 euro. L'ISEE decide il valore del tuo sapere per lo stato. Non c'è molto altro da aggiungere.
- Università privata: Si parte da 3.000 per superare i 20.000 euro. La selezione, a volte, è solo economica. Il mercato ha le sue regole, anche nell'istruzione.
- Corsi specifici: Medicina, odontoiatria. Il materiale è un costo a parte. Un conto nascosto di cui nessuno parla prima dell'iscrizione.
Bocconi, una triennale costa sui 14.700 euro l'anno. Poi c'è il resto.
Essere fuori sede è un'altra vita, un altro conto. Lì il budget diventa astratto, quasi una finzione.
- Affitto: Stanza singola in una città grande. 500-700 euro al mese. Facile.
- Spese e utenze: Minimo 150 euro. E sono stato ottimista.
- Materiale didattico: Altri 500 euro l'anno. Se sei fortunato trovi qualcosa usato.
- Trasporti: Un abbonamento mensile. Quei 40 euro pesano più degli altri.
Il vero conto non è quello della segreteria. È nel tempo che investi, o che perdi.
Qual è la laurea online meno costosa?
Parliamo di lauree online, ma quelle che non ti svuotano il portafoglio, anzi, che lo fanno solo... leggermente tossire. Un po' come un caffè al bar, ma con più esami.
eCampus: Diciamo che è un po' il ristorante stellato delle lauree online, circa 2.600€ l'anno per il corso, e se ti senti particolarmente generoso, arrivi a 5.900€ per tutto il pacchetto. Una scelta per chi ha le tasche un po' più... spaziose.
San Raffaele e Mercatorum: Questi sono come i bistrot trendy, con un prezzo d'ingresso di 1.500€ all'anno per il percorso. Se vuoi il menu completo, diciamo sui 3.600€. Un buon compromesso tra qualità e "non devo vendere un rene".
Uninettuno: Qui siamo nel regno del "buon affare". Soli 1.900€ per l'anno accademico, e il percorso completo ti costa all'incirca 2.200€. Praticamente, ti laurei con quello che spendi per un paio di weekend fuori porta. Un vero colpo da maestro per chi ha un occhio di riguardo per il portafoglio.
Informazioni aggiuntive che potrebbero farti comodo, senza fare i soliti discorsi triti e ritriti:
- Il prezzo non è tutto, ma aiuta: Ricorda che la retta annuale è solo una fetta della torta. Considera anche tasse, materiali didattici e, diciamocelo, quel caffè extra che ti serve per studiare fino a tardi.
- Attenzione ai "pacchetti all-inclusive": A volte le università offrono costi totali che sembrano un sogno. Verifica sempre cosa includono esattamente, potresti scoprire che la lavagna magica per gli esami non è compresa.
- Borse di studio e agevolazioni: Non dare per scontato che il prezzo sia fisso come una statua. Molte università online offrono borse di studio, sconti per famiglie numerose, o per chi ha redditi più bassi. Un po' come trovare un tesoro nascosto nel bilancio familiare.
- La retta è solo l'inizio: Pensaci come all'acquisto di un'auto: il prezzo di listino è una cosa, gli optional e la benzina sono un'altra. L'importante è che il motore (la tua voglia di imparare) sia potente.
Dove costa meno laurearsi?
Ricordo quella sera a Milano, era fine settembre 2018, seduta al tavolino del bar sotto casa. Io ero in crisi per le tasse del secondo anno all'università – ingegneria gestionale al Poli costava, pure con l'ISEE basso era una mazzata. La mia amica Giulia era lì con me, lei stava pensando di non iscriversi proprio, stanca di doversi indebitare.
Giulia tirò fuori il telefono, gli occhi le brillavano. Aveva fatto una ricerca, giorni interi. Diceva, "Sai che ci sono posti dove non si paga proprio niente? O quasi?" Mi fece vedere una lista, roba che io non avevo mai nemmeno considerato davvero. Mi sentii un po' stupida, io che mi ero rassegnata al solito tran tran.
Parlava di paesi come la Finlandia, diceva lì l'istruzione è un diritto per tutti, anche per noi europei. E la Scozia, per me un sogno, magari lì con i miei pochi soldi avrei potuto fare qualcosa. Ma anche la Danimarca, la Svezia... sembrava un altro mondo, lontano anni luce dalla nostra realtà italiana. La prendeva proprio male, era arrabbiatissima con il sistema qui.
Il caffè mi era andato di traverso. Pensavo a tutti i sacrifici dei miei, per mandarmi a studiare. Sentivo un nodo in gola. Giulia poi aggiunse pure Norvegia, Malta, Cipro, Grecia e pure la Turchia. Insomma, una marea di opzioni che noi manco prendevamo in considerazione, perché eravamo abituati a pensare che studiare costasse caro, e basta.
Giulia alla fine andò a lavorare, non partì. Io rimasi a Milano, finii i miei studi. Ma quel giorno mi ha lasciato un segno. Ogni volta che sento qualcuno lamentarsi dei costi universitari in Italia, penso a quella conversazione. Penso a quanto siamo ancora indietro su certe cose, su opportunità base che dovrebbero essere per tutti.
- Danimarca: L'istruzione universitaria è gratuita per gli studenti dell'UE/SEE e svizzeri.
- Malta: Le tasse universitarie sono gratuite per i cittadini UE/SEE iscritti a tempo pieno all'Università di Malta.
- Finlandia: L'istruzione superiore è gratuita per gli studenti dell'UE/SEE.
- Cipro: Le università pubbliche offrono costi significativamente inferiori; alcuni programmi sono gratuiti o con tasse simboliche per i cittadini UE.
- Grecia: L'istruzione universitaria nelle università pubbliche è gratuita per gli studenti dell'UE/SEE.
- Svezia: L'istruzione universitaria è gratuita per gli studenti dell'UE/SEE e svizzeri.
- Norvegia: L'istruzione pubblica è gratuita per tutti gli studenti, inclusi gli internazionali, a tutti i livelli.
- Turchia: Le tasse universitarie nelle università statali per studenti internazionali sono molto più basse rispetto a molti paesi europei.
- Scozia: L'istruzione universitaria era gratuita per gli studenti scozzesi e dell'UE/SEE (fino alla Brexit). Attualmente, per gli studenti UE senza status di residenza pre-Brexit, le tasse sono generalmente dovute.
Quanto costa allanno mantenere un figlio alluniversità?
Ci pensi, di notte, quando tutto tace. E fai i conti. Non tornano mai. Gli affitti sono una follia, una stanza singola, neanche un monolocale, è diventata un lusso per pochi. E le tasse universitarie salgono, sempre un po' di più, in silenzio. Sembra quasi che non te ne accorgi, ma poi a fine anno il colpo lo senti.
Mandare un figlio a studiare fuori è diventato pesante. Davvero pesante. Non è solo l'orgoglio, è un sacrificio che ti prosciuga. Mio figlio è a Milano, e ogni volta che mi chiama per una spesa imprevista sento un nodo allo stomaco. Non glielo dico, ovvio. Ma i numeri parlano da soli. Senza aiuti, senza una borsa di studio, è una montagna da scalare.
Alla fine tiri le somme e ti spaventi. Non è una vita da studente, è una corsa a ostacoli contro le spese. E tu sei lì, da lontano, a fare il tifo e a firmare bonifici. Sperando che basti. Sperando che ne valga la pena, perché deve valerne la pena.
Ecco a cosa ti aggrappi, alla fine.
- Affitto per una stanza singola: nelle grandi città come Milano o Bologna, il costo mensile si aggira tra i 500 e i 750 euro. Una follia.
- Tasse universitarie: a seconda dell'ISEE e dell'ateneo, possono arrivare fino a 3.000 euro all'anno e anche superarli nelle università private.
- Spese quotidiane: bollette, internet, la spesa al supermercato, un abbonamento ai mezzi. Almeno altri 350-400 euro al mese se ne vanno così.
- Materiale didattico e libri: un costo nascosto ma pesante. Puoi spendere tranquillamente dai 400 agli 800 euro l'anno.
Costo annuo mantenimento figlio università fuori sede: da 9.000 a oltre 16.000 euro. Affitto stanza singola (grandi città): 500-750 euro/mese. Tasse universitarie (fascia massima statale): circa 3.000 euro/anno.
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