Chi può usufruire del bonus 70% nel 2024?

59 visualizzazioni
Nel 2024, il bonus barriere architettoniche al 70% spetta ai proprietari di immobili (anche in condominio) che effettuano interventi di rimozione di barriere architettoniche per persone con disabilità, a condizione che gli interventi siano finalizzati ad aumentare laccessibilità e lautonomia di persone con disabilità grave o non autosufficienti residenti nellimmobile. Possono beneficiare della detrazione anche chi effettua lavori su edifici adibiti a sedi di associazioni sportive dilettantistiche. Requisiti specifici e limiti di spesa sono definiti annualmente dalle normative vigenti.
Feedback 0 mi piace

Il bonus barriere architettoniche 75% per il 2024: una guida completa

La Legge di Bilancio 2023 ha prorogato fino al 31 dicembre 2025 la detrazione fiscale del 75% per gli interventi volti al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche. Questa agevolazione, fondamentale per migliorare la qualità della vita di persone con disabilità e anziani, si applica a una vasta gamma di lavori e presenta requisiti specifici che è importante conoscere per poterne beneficiare appieno.

Chi può usufruire del bonus barriere architettoniche 75% nel 2024?

La detrazione spetta a tutti i contribuenti, residenti e non residenti, soggetti allimposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile oggetto degli interventi. Nello specifico, sono inclusi:

  • Proprietari di immobili residenziali, sia unifamiliari che in condominio;
  • Nudi proprietari;
  • Usufruttuari;
  • Locatari o comodatari;
  • Familiari conviventi con la persona disabile per cui si realizzano gli interventi (purché sostengano le spese);
  • Imprese individuali, per gli immobili non strumentali allattività d’impresa;
  • Istituti autonomi case popolari (IACP) o altri istituti similari, comunque denominati, nonché le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
  • Associazioni e società sportive dilettantistiche, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.

È importante sottolineare che lagevolazione è riconosciuta anche per interventi realizzati sulle parti comuni degli edifici condominiali, a beneficio di tutti i condomini e non solo delle persone con disabilità residenti.

Quali interventi sono ammessi?

Il bonus copre unampia varietà di interventi, tra cui:

  • Installazione di ascensori e montacarichi, inclusi gli interventi necessari per ladeguamento degli impianti esistenti;
  • Realizzazione di rampe e scivoli per l’eliminazione di dislivelli;
  • Adattamento dei bagni, con sostituzione di vasche da bagno con docce a filo pavimento e installazione di sanitari e accessori adeguati;
  • Automazione di porte, finestre e persiane;
  • Realizzazione di percorsi tattili e segnali visivi e acustici per persone non vedenti o ipovedenti;
  • Abbattimento di barriere architettoniche in edifici pubblici e privati.

Quali sono i requisiti e i limiti di spesa?

La detrazione del 75% va calcolata su un importo massimo di spesa che varia a seconda del tipo di intervento. Per ascensori e montacarichi, ad esempio, il limite è di 50.000 euro per unità immobiliare. Per gli altri interventi, il limite è di 30.000 euro per unità immobiliare negli edifici unifamiliari o 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, negli edifici plurifamiliari.

Per usufruire del bonus, è necessario che gli interventi siano finalizzati ad aumentare laccessibilità e lautonomia di persone con disabilità grave o non autosufficienti residenti nellimmobile. Non è obbligatorio che la persona disabile sia il proprietario dell’immobile.

Come ottenere la detrazione?

La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Per ottenerla, è fondamentale conservare tutta la documentazione relativa alle spese sostenute, inclusi i bonifici parlanti, le fatture e le eventuali autorizzazioni comunali. È inoltre necessario trasmettere allENEA, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, la scheda descrittiva dell’intervento.

Si raccomanda di consultare un professionista qualificato per verificare la corretta applicazione della normativa e per ottenere tutte le informazioni necessarie. Le disposizioni normative possono subire variazioni di anno in anno, quindi è sempre consigliabile aggiornarsi sulle ultime novità consultando il sito dellAgenzia delle Entrate.