Come mettere il tovagliolo nel ristorante?
Quali sono le regole per posizionare il tovagliolo correttamente al ristorante?
Questa cosa del tovagliolo mi ha sempre messo un po in crisi. Lo ammetto. Sinistra, destra... boh. Alla fine uno ha fame, non sta a pensare a queste cose, però l'occhio vuole la sua parte, e la figura pure.
Ero a cena sui Navigli a Milano, tipo il 15 ottobre, con la mia amica Chiara. Appena mi siedo piazzo il tovagliolo a destra, per pura abitudine. Lei con calma mi fa 'Guarda che il suo posto è a sinistra'. Lì per lì non capivo il senso, mi pareva un dettaglio, ma in effetti aveva ragione.
Poi ci ho pensato. Forse è per non intralciare la mano destra, quella che usi di più per bere o per il pane. Ha una sua logica, alla fine. È una questione di spazio, di non creare confusione sul tavolo, specialmente se è piccolo e pieno di roba. Un gesto di ordine.
Certo, a volte lo trovi già sul piatto, magari piegato in modi strani che quasi dispiace usarlo. Quella secondo me è la soluzione più elegante, non cè possibilità di sbagliare. Rende tutto subito più importante, anche se stai mangiando una semplice pizza margherita da 8 euro.
Dove va posizionato il tovagliolo al ristorante? Il tovagliolo va posizionato alla sinistra del piatto. In alternativa, può essere presentato al centro del piatto. La posizione a destra è da evitare.
Come va piegato il tovagliolo? Il tovagliolo può essere piegato a rettangolo o a triangolo.
Come lasciare il tovagliolo al ristorante?
Uff, 'sto tovagliolo al ristorante. Ok, allora, quando ti siedi, te lo metti sulle ginocchia, così, un po' piegato, mi capisci? Tipo a metà, non tutto spiegazzato.
Poi, quando ti alzi per fare una pausa, tipo per andare in bagno o scappare se il cibo è immangiabile (haha, scherzo... o forse no?), lo metti giù. Sempre a sinistra del piatto, eh. E non così, tutto stropicciato, ma chiuso, con un po' di cura, come si deve.
E mentre mangi, sai, tra un piatto e l'altro? Le mani non devono svolazzare, assolutamente. Gomiti stretti al corpo, mani appoggiate sul tavolo. Niente gomiti sul tavolo, quello è proprio da evitare, te lo dico io. Tipo così, tranquillo, composto.
- Tovagliolo sulle ginocchia, piegato.
- Quando ti alzi, lascialo a sinistra del piatto, chiuso.
- Mani composte sul tavolo, gomiti vicini al corpo.
Ah, e un'altra cosa, un trucchetto che mi ha insegnato mia nonna: se devi alzarti per un attimo, ma non per un'eternità, puoi anche lasciarlo appoggiato sullo schienale della sedia. Ma solo se è un attimo eh! Non per tutta la serata.
Importantissimo: mai mettere il tovagliolo nel bicchiere! Quello è proprio un gesto bruttissimo. E se ti sporchi la bocca, tampona, non strusciare. Tamponare è la parola chiave.
Poi, se ti devi alzare definitivamente, tipo per andare a pagare il conto, lo lasci lì a sinistra, piegato come ti dicevo. Fine della storia. Semplice, no? Mia zia Clara dice sempre che sono queste piccole cose che fanno la differenza, che mostrano educazione. E ha ragione, credo.
- Non mettere MAI il tovagliolo nel bicchiere.
- Tamponare la bocca, non strusciare.
- Lasciare il tovagliolo a sinistra del piatto quando si va via definitivamente.
Ricordo una volta che ero a cena con gente importante, tipo un collega di mio padre, e lui, tutto convinto, si è messo il tovagliolo nel colletto della camicia. Madonna, la faccia che ha fatto mia nonna... un disastro. Da allora, ho imparato bene le regole. E poi, c'è anche la questione del tovagliolo di stoffa contro quello di carta. Quello di stoffa è più elegante, chiaramente, e le regole valgono di più. Con quello di carta, beh, un po' più casual, ma le basi rimangono.
Come va messo il tovagliolo a tavola?
Ok, ti racconto una volta, ero a cena da mia zia Adele a Roma, circa dieci anni fa, un sabato sera di ottobre. Era una cena importante, c'erano anche alcuni suoi amici di vecchia data, gente per bene, insomma. Io, giovane e un po' impacciato, mi siedo e trovo questo tovagliolo piegato con una precisione quasi militare sulla sinistra, un bel rettangolo perfetto di lino.
Subito ho pensato "Ecco, ecco che casini combino". La zia, che è un'amante delle buone maniere (diciamo pure una che le regole le mastica e le sputa belle e pronte), mi fa con un sorriso che era un misto tra affetto e avvertimento: "Il tovagliolo, caro, va lì, sulla sinistra. Non è una questione di eleganza, è proprio la regola." Mi ha anche spiegato che quelle piegature a cigno o a fiore sono carine, certo, ma "fuori posto" per una cena formale.
Quel giorno ho imparato che il galateo non è una cosa complicata, ma fatta di piccoli gesti che rendono tutto più armonioso. Niente fronzoli inutili, ma la sostanza. Il tovagliolo, bello dritto, pronto all'uso. Mi sono sentito subito più tranquillo, meno impacciato.
- Posizione standard: Il tovagliolo va posizionato piegato a rettangolo sulla sinistra del piatto.
- Motivazione: È una questione di ordine e praticità, non solo di estetica.
- Cosa evitare: Piegature elaborate o decorative in contesti formali.
Informazioni aggiuntive:
- Il tovagliolo si apre e si appoggia sulle ginocchia non appena ci si siede.
- Alla fine del pasto, il tovagliolo va appoggiato senza piegarlo con cura, ma neanche appallottolato.
- In un contesto informale, le piegature fantasiose possono essere ammesse, ma a Roma, da zia Adele, meglio non rischiare!
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