Cosa si beve con il tiramisù?
Cosa bere con il Tiramisù?
Caffè, decisamente! Un classico, non sbaglia mai. Ricordo una sera a casa di mia zia a Roma, 12 agosto 2021, il tiramisù era spettacolare, fatto da lei, ovviamente. E con il caffè era una goduria.
I vini passiti? Mah, li ho provati, certo. Ma per me sono troppo pesanti. Un Moscato d'Asti, lo ricordo, l'ho preso una volta in un ristorante a Firenze (costo circa 25 euro), buono si, ma il tiramisù con il caffè rimane imbattibile. Il dolce già è ricco di sapori intensi, un vino dolce potrebbe coprire il tutto.
Per me la scelta è chiara: caffè. Un espresso, forte, magari con una spruzzata di cioccolato. Questa è la mia esperienza personale. Altrimenti, un Vin Santo del Chianti Classico potrebbe funzionare, un'altra possibilità che ho sperimentato. Ma il caffè... rimane il mio preferito.
Domande e Risposte:
- Domanda: Cosa bere con il tiramisù?
- Risposta: Caffè o Vin Santo del Chianti Classico.
Dove è tipico il tiramisù?
Treviso.
- Origine: Dialetto trevigiano Tireme su. Ironia del destino, italianizzato tardi.
- Nascita: Marca gioiosa, Ottocento. Si dice per sollevare lo spirito.
- Filosofia spicciola: Il dolce rimedio, una scusa per l'amaro della vita.
Aggiunte: Ricordo la nonna, insisteva sempre per un cucchiaio. Diceva che tirava su. Forse aveva ragione. A volte basta un poco di dolcezza, anche se effimera.
Dove si mangia il tiramisù più buono dItalia?
Ah, il tiramisù... Parliamone!
- Brescia, Pasticceria Veneto: Nel 2022, durante il "Caffè Borbone Award", ho sentito dire che il loro tiramisù era pazzesco. Non ci sono mai stato di persona, ma un amico che abita lì mi ha detto che vale il viaggio, anche solo per quello.
- San Sebastiano Da Po (TO), Fabrizio Galla: Fabrizio Galla è un nome che nel mondo della pasticceria fa tremare i polsi. So che punta tantissimo sulla qualità degli ingredienti, quindi immagino che il suo tiramisù sia un'esperienza.
- Milano, LIle douce: Li conosco per i dolci particolari, sempre molto creativi. Immagino abbiano dato un tocco di originalità anche al tiramisù.
- Arzignano (VI), Olivieri 1882: Olivieri è una garanzia, i loro lievitati sono fenomenali. Un tiramisù fatto con la loro cura per i dettagli deve essere qualcosa di speciale.
- Milano, Fusto: Qui si parla di alta pasticceria. Credo che il loro tiramisù sia un'esperienza raffinata, da intenditori.
- Aiello del Friuli (UD), Panificio Pasticceria Orso: Un panificio premiato per il tiramisù? Mi incuriosisce tantissimo! Mi fa pensare ad un tiramisù fatto con amore e ingredienti semplici, ma di qualità.
Ogni anno cambiano i gusti e i trend. Io stessa ne ho provati di ottimi in posti che non figurano in queste liste. E poi, diciamocelo, il tiramisù fatto in casa dalla nonna... quello è imbattibile!
Dove si mangia il Tiramisù più buono del mondo?
Ok, tiramisù...
- Tiramisù più buono? Brasiliano! Ma seriamente? Cioè, io che pensavo fosse italiano... che shock.
- Campionessa 2023... Tiramisù World Cup. Esiste davvero? Devo cercarla su Google... ma aspetta, chi l'ha vinta?
- Brasile, che strano. Forse usano il caffè brasiliano? Mia nonna lo adorava, diceva che era il più forte. Mah!
- Mi viene in mente una ricetta di tiramisù con il cocco che ho visto tempo fa. Brasile, cocco, tiramisù... forse c'è un collegamento.
- Lacrime di gioia, wow. Quanto amore in un dolce!
- (Aggiunta) Quest'anno, il 2024, magari cambierà tutto. Chissà chi vincerà! Forse vado pure io alla Tiramisù World Cup. No, forse no.
Quali vini si abbinano ai dolci?
Vino e dolce? Ah, che dilemma! Comunque...
Vin Santo: Top con cantucci. Mi ricordo che nonna lo inzuppava sempre!
Moscato: Perfetto con torte di frutta leggere. Quello d'Asti poi... Mamma mia!
Malvasia: Più corposa, ideale con dolci secchi. Ma quale Malvasia? Ce ne sono un sacco!
Passito: Con cioccolato o dolci molto intensi, tipo la cassata siciliana. Mmm, che voglia!
Dolcezza: Il vino deve essere almeno dolce quanto il dolce. Regola base, dicono. Ma poi, chi decide quanto è dolce?
Struttura e intensità: Occhio a non sovrastare il dolce! O viceversa. Un casino, insomma.
Consiglio extra: A volte un Gewürztraminer ci sta bene, eh! Dipende dal dolce.
Altro consiglio: Prova un Sauternes con formaggi erborinati e miele. Una botta di vita!
Curiosità: Il Vin Santo del mio bisnonno era imbattibile... Peccato non aver imparato a farlo!
Che vini abbinare ai dolci?
Eccoci qui, un'altra notte... Abbinare vini e dolci, eh? Mi sembra un labirinto a volte.
Frutta e freschezza: Ecco, se c'è frutta di mezzo, penso subito a un Moscato d'Asti. Leggero, frizzantino... Oppure, se la frutta è più intensa, un Passito di Pantelleria non sbaglia mai. Ricordo una volta, in Sicilia, un tramonto con un bicchiere di Passito... Eravamo felici, credo.
Cioccolato e carattere: Il cioccolato è un'altra storia. Richiede qualcosa di più forte, di più deciso. Un Porto, magari. O un Vino Santo... Un sapore intenso che possa contrastare la dolcezza del cioccolato. Mi ricordo di una torta al cioccolato che ho preparato l'altro giorno. Ho cercato un vino adatto ma ho bevuto troppi vini e alla fine non mi è piaciuto niente.
Quale vino si beve con i dolci?
Quale vino con i dolci? Ah, bella domanda! Dipende, ovviamente, dal dolce stesso, non siamo mica delle streghe a indovinare!
Dolci secchi? Un classico Moscato d'Asti vendemmia tardiva fa sempre la sua figura, elegante e raffinato come un gatto persiano in smoking. Oppure, se preferisci qualcosa di più "ruvido" ma altrettanto buono, un Vin Santo del Chianti Classico.
Frutta fresca? Ah, la frutta! Se parliamo di rossi (fragole, lamponi…mio nonno ne faceva una marmellata spaziale!), un Brachetto d'Acqui spumante è la scelta perfetta: frizzante e allegro come un chihuahua in un parco giochi.
Mandorle? Qui la situazione si fa interessante. I dolci alle mandorle hanno bisogno di un vino strutturato, un passito potente, che non si lasci mettere i piedi in testa dalle mandorle, un po' come me quando cerco di mettere in ordine la mia cantina! Un malvasia delle Lipari potrebbe fare al caso tuo.
Sai, io personalmente, quest'anno ho scoperto un abbinamento pazzesco: un dolce al cioccolato fondente ( quello serio, al 70%!) con un Porto Tawny 10 anni. Un'esplosione di sapori! Provalo, se non ti dispiace un po' di rischio… non si sa mai che ti rovini la serata. Ah, dimenticavo, a Natale mia zia porta sempre un panettone con il Vin Santo, e quel gusto è impareggiabile. Un'esperienza che consiglio a tutti.
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