Cosa si cucina il 31 dicembre a Napoli?

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A Napoli, il 31 dicembre si assapora una varietà di dolci, dalla frutta secca allo spasso, fino ai classici roccocò, struffoli e susamielli. Completano la merenda dolci tradizionali partenopei e il più recente, ma apprezzato, panettone.
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Le delizie culinarie del cenone di Capodanno a Napoli

In occasione della notte di Capodanno, Napoli si trasforma in un vero e proprio paradiso gastronomico, dove i sapori tradizionali si fondono con prelibatezze contemporanee. Il 31 dicembre, infatti, le famiglie napoletane si riuniscono attorno alla tavola imbandita per un cenone ricco e variegato, che comprende una miriade di piatti dolci e salati.

I dolci tradizionali

Tra i dolci più amati del cenone di Capodanno napoletano c'è la frutta secca, un mix di nocciole, noci, mandorle e pistacchi, spesso accompagnata da fichi secchi e datteri. Non può mancare lo spasso, un dolce a forma di lettera "S" realizzato con un impasto di mandorle, zucchero e cannella.

Tra i classici natalizi troviamo i roccocò, biscotti a forma di ciambella con glassa bianca e codette colorate, gli struffoli, palline di pasta fritta cosparse di miele e cannella, e i susamielli, biscotti a forma di S ricoperti di semi di sesamo.

Le novità gastronomiche

Oltre ai dolci tradizionali, negli ultimi anni si sono fatti largo anche alcuni dolci più moderni, come il panettone. Questo dolce originario di Milano è diventato sempre più popolare anche a Napoli, dove viene spesso farcito con crema al limone o altri sapori locali.

La merenda del 31 dicembre

Oltre al cenone serale, la tradizione napoletana prevede anche una merenda pomeridiana il 31 dicembre. Questa merenda comprende dolci tradizionali come struffoli, roccocò e susamielli, accompagnati da frutta fresca e bevande calde.

La merenda del 31 dicembre rappresenta un momento conviviale e di festa, in cui famiglie e amici si ritrovano per scambiarsi gli auguri e gustare le delizie della pasticceria napoletana.