Cosa si mangia il 24 dicembre a pranzo?

124 visualizzazioni
Ecco una possibile risposta: "Il 24 dicembre a pranzo, la tradizione italiana vuole pesce. La Vigilia di Natale è un'occasione speciale in cui si rinuncia alla carne, preparando il palato per il sontuoso pranzo di Natale del 25, tipicamente a base di carne. Le ricette variano da regione a regione, ma il pesce è un elemento comune in tutta Italia."
Feedback 0 mi piace

Cosa mangiare a pranzo il 24 dicembre? Idee per un menu natalizio?

Ah, il 24 dicembre... un dilemma! Pesce, pesce ovunque, ma cosa preparare? Non è mica facile eh!

Mi ricordo un anno a casa di nonna, tipo 2010, non so precisamente, a Bari. Aveva preparato un baccalà fritto da urlo. Croccantissimo fuori e morbidissimo dentro, una cosa indescrivibile. Poi, ovviamente, le immancabili cozze gratinate, un classico che non stanca mai.

Poi, boh, dipende dai gusti, no? Io una volta ho provato a fare uno spaghetto alle vongole veraci, quelle buone, pagate un occhio della testa al mercato (mi pare 18 euro al kg). Non è venuto male, però forse un po' troppo aglio.

Però, ecco, se proprio devo dire cosa mi piace, un bel risotto ai frutti di mare, fatto con calma, con un brodo di pesce fatto in casa, quello è il top. Ma richiede tempo e pazienza, e il 24, diciamocelo, non sempre ce n'è tanta.

  • Domanda: Cosa mangiare a pranzo il 24 dicembre?
  • Risposta: Pesce.
  • Domanda: Idee per un menu natalizio?
  • Risposta: Ricette a base di pesce.
  • Domanda: Perché si mangia il pesce alla vigilia di Natale?
  • Risposta: Tradizione italiana.

Cosa si mangia a pranzo per la Vigilia di Natale?

Mamma mia, la Vigilia di Natale del 2023! Quest'anno a pranzo, casa mia, caos totale, come sempre. Avevamo il baccalà, ma non il solito, quello preparato da nonna Emilia, che è morta tre anni fa. Quest'anno l'ha fatto Zia Clara, ma non era uguale, sapeva troppo di aglio. Poi c'era il capitone, uno spettacolo, friggitutto, unto come piace a me, ma mio fratello Riccardo si lamentava sempre, diceva che gli dava sete. Ricordo che c'era anche un'insalata di mare... o era un'insalata di riso con i gamberi? Boh, non ricordo bene. Ricordo solo la confusione, gente che correva, il profumo del pesce fritto, e il mio stomaco che brontolava dalla fame.

Poi, il dolce, il panettone, mio padre aveva comprato quello artigianale, caro ma buono. Mia sorella invece, aveva preparato dei biscotti al cioccolato, deliziosi, ma io ero già stracolmo. E poi, quel casino, zio Marco che cantava canzoni natalizie stonate, cugini che litigavano per un giocattolo… Un bel pranzo di Natale! Un po' troppo caotico però.

  • Baccalà (fatto da Zia Clara)
  • Capitone fritto
  • Insalata di mare o riso con gamberi? (Non ricordo bene)
  • Panettone artigianale
  • Biscotti al cioccolato (fatti da mia sorella)

A proposito, mio padre ha bevuto troppo prosecco, come sempre. E io, ho mangiato troppo capitone e ho avuto mal di stomaco. Ricordo che stavo male, ma comunque felice, era Natale, dopotutto.

Perché non si mangia carne il 24 dicembre?

Pesce a Natale? Vecchia storia. Devozioni, magari. O semplicemente, un'eredità. Mia nonna, sempre baccalà. Secca.

  • Digiuno. Preparazione. Spirituale, o no. Chi lo sa.
  • Tradizione. Inerzia. Comodità. Ogni famiglia ha la sua.
  • Pesce, si. Ma anche formaggi. L'importante è l'astinenza. Carne, vietata. Punto.

24 dicembre: l'abitudine. Un'onda, indistinta. Quasi una legge. Mio zio, testardo. Sempre arrosto.

  • La religione? Un'influenza. Non la regola. A me, interessa poco.
  • Il sapore? Subordinato. A Natale, conta l'usanza. Non il gusto.
  • Il pesce, pratico. Conservazione. Anche questo. Un fattore.

Quindi, il pesce? Probabilmente, una scelta di praticità, più che di fede. O forse no. Chi può saperlo con certezza? Quest'anno, tonno. Semplice. Anche un po' noioso.

Anno 2024. Le mie abitudini. La mia famiglia. Non sono cambiate.

Qual è il cibo tradizionale il giorno di Natale?

Ah, Natale... un vero delirio culinario! Praticamente, ogni regione si autoproclama "capitale mondiale del gusto natalizio".

  • In Liguria, dimentica Babbo Natale sulla slitta, qui arriva il cappon magro, una scultura commestibile di verdure e pesce che farebbe invidia a Michelangelo. E poi i ravioli, perché senza pasta fresca, che Natale sarebbe?

  • La Lombardia? Sorpresa! Lì, invece del panettone, si lanciano sull’anguilla al cartoccio. Dicono porti fortuna, io dico che bisogna avere un certo coraggio. Un po' come quando mia zia cerca di intonare "Tu scendi dalle stelle" dopo tre bicchieri di spumante.

  • Infine, il Veneto, dove la polenta si sposa con il baccalà e il lesso fa il suo ingresso trionfale. Un trionfo di sapori... o forse solo di calorie?

E per la cronaca, l'ultimo cappone che ho visto era al supermercato, non sulla mia tavola. Forse dovrei trasferirmi in Liguria per un Natale davvero tradizionale. O forse no, l'anguilla mi ispira un po' di più quest'anno!

Cosa si mangia a pranzo la Vigilia di Natale?

Pesce. Punto. Un'abitudine, più che una regola ferrea. Quest'anno, personalmente, sarà branzino al forno. Mia nonna, invece, preferiva il baccalà. Memoria genetica.

  • Magro. Devozione? O mera convenienza? Il pesce era più accessibile.
  • Simbolismo? Chi lo sa.
  • La religione è una gabbia dorata. O una coperta di lana troppo calda.

La Vigilia, per me, è rumore e odore di mare. Quest'anno, niente pranzo di Natale. Sarò via.

  • A Natale, non serve mangiare. Serve ricordare.
  • O dimenticare. Dipende.
  • Dipende da chi sei. Da cosa sei.

Il pesce è solo un pretesto. Una cornice. Il vuoto resta. Sempre. Anche a Natale. Un po' di melanzana in agrodolce, per dare colore. Il sapore di casa, ormai lontano.

Che si mangia il 24 dicembre a pranzo?

Sai, il 24 dicembre a pranzo… pesce. Sempre stato così, da quando ero piccolo. Il profumo di frittura, la casa piena di parenti… un’atmosfera un po’ strana, diciamo così. Un misto di ansia e aspettativa. Quest'anno penso di fare il baccalà, come faceva nonna Emilia. Ricorda? Le sue mani, quelle vene blu…

E poi il 25, boom, carne. Agnello arrosto, solitamente. Un cambiamento brusco, un po’ come la vita, no? Da un sapore delicato, quasi silenzioso, a uno più…forte, più deciso.

Perché pesce il 24? Mah, non lo so bene. Qualche storia sentita dai più vecchi, ma niente di certo. Forse tradizione contadina, magari un ricordo del digiuno. O forse… solo un’abitudine, una di quelle cose che si tramandano senza un perché preciso. Un po' come le canzoni che ti rimangono impresse, non trovi? Quelle che ti tornano in mente di notte.

  • 24 Dicembre: Pesce (quest'anno baccalà, come faceva nonna Emilia)
  • 25 Dicembre: Carne (agnello arrosto)
  • Motivazioni tradizionali: Digiuno, tradizioni contadine. Incertezza sulle vere motivazioni.

Mia nonna Emilia è morta nel 2021. Ricordo ancora il suo sorriso mentre preparava il baccalà. Era un rito, un’atmosfera che ormai si è un po’ persa… e anche quest'anno, mentre mangerò il baccalà, la ricorderò.