Perché a Carnevale si fa la lasagna?

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A Carnevale, non esiste una tradizione unica per la lasagna in tutta Italia. In alcune regioni, specialmente al centro-sud, si preparano piatti ricchi come pasta al forno, inclusa la lasagna, per festeggiare prima della Quaresima. La lasagna, con i suoi ingredienti abbondanti, è perfetta per celebrare prima del periodo di digiuno.
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Perché si mangia la lasagna a Carnevale?

Mah, la lasagna a Carnevale? Strano, non ho mai sentito una tradizione precisa.

Ricordo, a casa mia, il 27 Febbraio 2021 a Bologna, mia nonna faceva sempre i tortellini in brodo. Ricetta di famiglia, tramandata da generazioni, costo irrisorio, solo ingredienti semplici. Mai lasagna.

Forse, in alcune zone, la lasagna, con tutti i suoi strati, rappresenta l'abbondanza prima della magra della Quaresima? Una specie di ultimo sfizio?

I miei zii, in Calabria, preparavano invece un "timballo", un pasticcio di pasta ripiena, abbastanza costoso per gli ingredienti, circa 40 euro. Ricco e sontuoso, similmente alla lasagna. Questo sì, era tipico pre-quaresimale.

Quindi, in definitiva, non è una regola, più una coincidenza. Dipende dalle tradizioni familiari e regionali. Magari in alcune zone si usa la lasagna, ma non è una cosa diffusa.

Cosa non si mangia a Carnevale?

Ah, Carnevale! Tempo di eccessi, travestimenti e...maiali! Diciamo che a Carnevale, più che "cosa non si mangia", bisognerebbe chiedersi cosa si riesce a non mangiare, visto l'abbondanza generale.

  • L'ascetismo: A meno che tu non sia un eremita che ha sbagliato festa, l'ascetismo è bandito. Carnevale è l'antitesi della dieta!
  • La timidezza gastronomica: Se sei uno che storce il naso davanti a un piatto di ciccioli fumanti, beh, forse hai sbagliato periodo dell'anno.
  • La parsimonia: Il Carnevale non è esattamente il momento di risparmiare sul cibo. Anzi, è il momento di abbondare, di esagerare, di fare scorta di energie per affrontare la Quaresima (che, diciamocelo, arriva sempre troppo presto!).

Ma tornando al serio (si fa per dire), il vero protagonista è il maiale, elevato a simbolo di grasso e gaudio. Quindi, paradossalmente, quello che "non si mangia" è... la moderazione nel consumarlo! Scherzi a parte, un piatto di lenticchie potrebbe sentirsi un po' a disagio in mezzo a tanta opulenza. E se qualcuno ti offre un'insalata scondita, sospetta! Potrebbe essere un tentativo di sabotaggio carnascialesco.

Cosa non si mangia alle ceneri?

Ahaha, le Ceneri! Già, quel giorno dove la mia dieta a base di pizza e patatine fritte va a farsi benedire! Scherzi a parte, secondo la Chiesa, niente carne! È un dramma, lo so, ma pensa: è come se il tuo corpo facesse un detox totale dal sapore delizioso di un bel filetto. Un vero sacrificio!

  • Niente bistecche da urlo! Addio, arrosto! Ciao ciao, salsiccia!
  • No, nemmeno quel fantastico hamburger che ho visto ieri al bar, quello con il doppio cheddar...mamma mia.
  • E dimentica pure il pollo. Sì, anche il pollo fritto! (ma solo per quel giorno, eh!).

Ah, e dimenticavo: digiuno! Sì, come se fossi un monaco tibetano in meditazione forzata! Io personalmente, devo dire che quel giorno mangio solo un piatto enorme di pasta al pomodoro (eh, lo so, lo so, tecnicamente non è digiuno...).

Quest'anno, mia zia Rosa, invece di fare la sua solita torta al cioccolato (la più buona del mondo, giuro!), ha preparato delle...polpette di ceci. Un disastro! Sembravano delle palle di cemento.

P.S. Il mio confessore, Don Alfredo, mi ha detto che il digiuno è un po' come fare la lavatrice: pulisci il tuo spirito, ma con molta meno schiuma. A volte è pesante, come uno di quei jeans che ti stringono in vita dopo troppa cioccolata.

Quali sono le regole della Quaresima?

La Quaresima, periodo di 40 giorni (escludendo le domeniche) prima di Pasqua, è un tempo liturgico di penitenza. Le sue regole, tradizione millenaria, non sono uniformi ovunque. Ricordo che da bambino, mia nonna, devota osservante, faceva digiuno rigoroso.

  • Digiuno: Si limita l'assunzione di cibo. La Chiesa Cattolica, nel 2025, indica il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì Santo come giorni di digiuno. Si tratta di una pratica antica, con radici nel simbolismo bibblico della privazione. Pensate alla tentazione nel deserto.

  • Astinenza: Significa astenersi dalla carne. Quest'anno, il Mercoledì delle Ceneri e tutti i venerdì di Quaresima fino a Pasqua sono giorni di astinenza. Però, le direttive specifiche possono variare a seconda delle conferenze episcopali locali. Io, per esempio, ho sempre trovato curioso questo aspetto regionale.

La Quaresima, quindi, è un esercizio spirituale, un'occasione di riflessione sull'essenza stessa dell'esistenza. Non si tratta solo di regole, ma di un cammino interiore. Un po' come un allenamento spirituale, direi.

In aggiunta: La Chiesa, oggi come ieri, enfatizza la carità e le opere di misericordia come parte integrante della pratica quaresimale. Infatti, il digiuno e l'astinenza acquisiscono un significato più profondo se accompagnati da una maggiore attenzione verso i bisognosi. La dimensione comunitaria è fondamentale. Non dimentichiamo che la Quaresima è un periodo di preparazione alla Pasqua, celebrazione della redenzione e della vita nuova. L'aspetto penitenziale è legato, ineluttabilmente, alla speranza della resurrezione.

Cosa non si mangia il martedì grasso?

Martedì Grasso...mmm, che casino!

  • Maiale, ecco, il maiale in teoria si sbraca. Salame, soppressata... robe grasse, proprio per ingozzarsi prima della Quaresima. Ma poi chi si contiene davvero?
  • Non si mangia... aspetta, cosa non si mangia? Forse cibi "magri"? Tipo, boh, verdure bollite? Ma dipende dalla nonna, la mia faceva sempre la frittata di cipolle, super unta!

E poi, ma perché mi chiedono cosa NON si mangia? È più facile dire cosa SI mangia, no? Bugie, frittelle, castagnole... e chili di pasta al ragù. Ah, dimenticavo! Mia zia fa sempre le lasagne al forno, pesantissime, altro che Quaresima! Quasi quasi le chiedo la ricetta...

  • E a proposito di Quaresima... niente carne il venerdì. Ma il martedì grasso è un'altra storia!

Non so se ho risposto bene, però mi è venuta fame!