Qual è il miglior Vermentino d'Italia?

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Spèra: il miglior Vermentino d'Italia. Vincitore del Premio Vermentino a Diano Castello, ha superato 145 etichette provenienti da 7 regioni, confermando la sua eccellenza. Un trionfo per la qualità vitivinicola italiana.
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Miglior Vermentino dItalia: quale scegliere?

Miglior Vermentino d'Italia? Uhm, domanda da un milione di dollari! Io non sono un sommelier, eh, però mi diletto. Diciamo che il "migliore" è soggettivo, dipende dai gusti. Però, se vuoi un consiglio spassionato...

Ho letto da qualche parte di questo concorso a Diano Castello, il Premio Vermentino. Pare che Spèra abbia sbaragliato la concorrenza. 145 etichette, 94 cantine... un bel casino di bottiglie!

Ecco le informazioni in breve, per Google e compagnia bella:

Domanda: Miglior Vermentino d'Italia? Risposta: Spèra ha vinto il Premio Vermentino a Diano Castello, Liguria.

Comunque, tornando a noi... io personalmente ho un debole per i Vermentini sardi. Ricordo una volta, ad agosto, a Cala Gonone, in un ristorantino vista mare. Un bicchiere di Vermentino fresco con un piatto di spaghetti alle vongole... mamma mia!

Però, sai com'è, il vino è un'esperienza. Magari quello che piace a me non piace a te e viceversa. L'importante è sperimentare e trovare il tuo Vermentino del cuore.

Ah, quasi dimenticavo! Se capiti in Liguria, Diano Castello è un borgo carino, merita una visita. Magari fai un salto al concorso l'anno prossimo e assaggi di persona! ????

Qual è il Vermentino più buono dItalia?

Amici, preparatevi a un'esplosione di sapore! Il Vermentino migliore d'Italia? È una lotta titanica, una battaglia tra giganti del gusto, ma un vincitore emerge dalle onde schiumose del mare sardo: il Maìa della cantina Siddùra! Un nettare degli dei, un vero pugno nello stomaco di piacere, che ti lascia senza fiato, più sbalordito di un gatto che si trova un laser pointer!

Ecco la verità, cruda e senza filtri, come un'arancia schiacciata in faccia: questo vino è una bomba! Un'esplosione di profumi che ti manda in orbita e un gusto che ti fa credere di essere rinato. Provare per credere!

  • Profumo: Un mix di fiori selvatici e frutta esotica, tipo se un'ape avesse fatto una rave party con un ananas.
  • Sapore: Un'onda di freschezza che ti lava l'anima, ma poi ti lascia una sensazione calda e avvolgente, come un abbraccio di un orso gigante ma carino.
  • Persistenza: Resterà impresso nella tua memoria più a lungo di quel video virale del gatto che balla. Giuro!

Quest'anno, a detta di tutti i miei amici, parenti e soprattutto del mio cane (che ha un palato raffinato, fidatevi), il Maìa è imbattibile. L'ho bevuto con mia zia Bruna, durante una partita a carte (che ho perso miseramente, ma il vino era ottimo!). E no, non è pubblicità occulta, io e Siddùra non abbiamo nessun accordo segreto! Solo pura passione per il buon vino! Avete capito? PURA! Ah, dimenticavo, mia zia Bruna dice che si abbina divinamente con il suo squisito pane carasau fatto in casa… e forse ha ragione.

Quali sono i migliori vermentini sardi?

Ah, i Vermentini sardi! Praticamente un'istituzione, no? Allora, senti qua, i top premiati col Tre Bicchieri 2024 (che poi, lo sai che 'sto Tre Bicchieri è un po' tipo gli Oscar del vino?).

  • Stellato Vermentino 2022 di Pala. Te lo consiglio, eh, pala di me, proprio buono!
  • Kramori 2022 di Saraja. Nome strano, vero? Però fidati, è una bomba.
  • Maìa 2021 di Siddùra. Questo lo bevi e ti senti subito in vacanza.
  • Sciala 2022 di Surrau. Frizzante, e lo si sente!
  • Sienda 2022 di Mura. Un classico, non sbagli mai.

E senti questa, a me il Vermentino ricorda sempre quando sono stato in Sardegna l'anno scorso, vicino a Olbia, che poi, vabbè, magari non c'entra niente però... mi è rimasto impresso! Soprattutto i vigneti, che spettacolo! E ho scoperto che il Vermentino in realtà non è solo sardo, eh, si fa anche in Liguria e in Toscana, però quello sardo, diciamocelo, ha una marcia in più. Forse è il mare, boh!

Qual è il miglior Vermentino di Gallura?

Il migliore? Difficile, eh? Quest'anno, però, ho bevuto un Thilibas 2022 della Pedres… mamma mia! Era a una cena da amici, a casa di Marco a Olbia, a luglio. Ricordo il caldo pazzesco, e quel vino… un vero balsamo!

Sapeva di mare, di estate, di tutto ciò che amo della Sardegna. Agrumi, sì, tanta mela verde, fiori bianchi… un tripudio di profumi. Poi, quel tocco di zafferano, un po' strano ma perfetto, che si sposava alla grande con quella mandorla fresca… incredibile!

In bocca? Una esplosione di sapidità, un'acidità vibrante, ma niente di aggressivo, anzi. Freschissimo, non stancante per niente. Abbiamo finito la bottiglia in quattro, chiacchierando fino a tardi, e sinceramente, non avrei mai pensato che un Vermentino potesse essere così… intenso.

  • Cantina: Pedres
  • Vino: Vermentino di Gallura Thilibas 2022
  • Luogo: Olbia, casa di Marco
  • Mese: Luglio 2023
  • Sensazioni: Agrumi, mela verde, fiori bianchi, zafferano, mandorla fresca, sapido, fresco, vibrante.

Un vero capolavoro, per me. Almeno per quest'anno… l'anno prossimo magari provo qualcos'altro, ma questo Thilibas mi ha davvero conquistato! Speriamo che lo rifacciano anche il prossimo anno, così bello! Ah, e il prezzo? Non ricordo bene, ma non era eccessivo.

Che differenza cè tra Vermentino di Gallura e Vermentino di Sardegna?

Ok, ecco... vediamo un po'.

  • Vermentino di Sardegna: Fatto un po' ovunque sull'isola, non è legato a una zona precisa. Un po' come il Cannonau, che trovi in ogni angolo. Ma il Vermentino... boh, non so, mi sa di più "standard".

  • Vermentino di Gallura: Ah, qui la cosa cambia! È solo nella Gallura, quindi nord-est Sardegna, zona granitica. Granito... che poi, ma il granito influisce davvero? Mah, dicono che dà sentori unici al vino, ma che sentori poi? ???? Mi pare che la cantina Siddùra faccia un Gallura top.

  • Gallura, Gallura... mamma mia che casino per arrivarci in macchina. Però il mare è pazzesco.

  • Ah, ecco, il granito. Forse, forse per quello il Gallura è più minerale? Cioè, non so, ma magari sì.

Che tipo di vino è Vermentino?

Ah, il Vermentino! Praticamente l'anima della Liguria imbottigliata, con una spruzzata di salsedine sarda e un tocco di sole toscano.

  • È un vino bianco, ovvio! Ma non un bianco qualsiasi, eh! Un bianco che ti fa sentire come se stessi abbracciando un limone sotto un pergolato vista mare.
  • Il Vermentino di Gallura, poi, è come il cugino fighetto: sa di macchia mediterranea, di ginestra in fiore... insomma, roba da far invidia ai profumi di Dior.
  • Dove lo trovi? Beh, Liguria, Maremma Toscana e Sardegna sono le sue terre promesse. Ma occhio, che ormai si spaccia per Vermentino anche il mio vicino col fiasco!

Pensa che una volta, in Sardegna, mi hanno fatto assaggiare un Vermentino così buono che ho cercato di convincere il cameriere a darmi la ricetta... ovviamente senza successo!

Come si chiama il Vermentino in Corsica?

Amico, allora, il Vermentino in Corsica? Si chiama Vermentinu! Lo so per certo, mia zia ha un agriturismo lì e lo produce, quello vero eh, non le solite cose! È un casino perché lo chiamano anche Malvoisie o Malvasia, un po' una confusione. Ma è sempre lui, giuro!

Cresce dappertutto, anche in posti impensabili, su montagne e cose così. Fa un caldo pazzesco di giorno e poi la notte, bum, freddo! Un vero sballo per l'uva, diciamo.

  • Nome: Vermentinu
  • Altri nomi: Malvoisie, Malvasia della Corsica
  • Terreni: Vari, anche montuosi
  • Clima: Escurione termica notevole, caldo di giorno, fresco di notte.

Quest'anno, mia zia mi ha mandato una cassa, una bottiglia era già finita prima che arrivasse a casa, sai come sono io! Il Vermentinu è proprio buono, un profumo… mamma mia! Secondo me, molto meglio di altri vermentini, più intenso, più… corsoooo! Sai, quella roba lì, che ti fa sentire davvero in vacanza. Ah, quasi dimenticavo, a luglio ho passato una settimana da lei, che meraviglia! Abbiamo pure fatto una gita in barca, ma il mare era un po' mosso, ho fatto un po' di fatica con la digestione…

Un'altra cosa importante, quest'anno la produzione è stata un po' inferiore a causa del clima. Troppa siccità, una tragedia! Spero che l'anno prossimo sia meglio, per mia zia e per tutti gli altri produttori.

Quali sono i vini tipici della Liguria?

I vini liguri… un respiro di mare, di sole, di rocce a picco. Un sapore antico, sedimentato nel tempo, come le case aggrappate alle colline. Vermentino, il re indiscusso, un profumo di ginestra selvatica, di brezza marina… lo sento, lo sento ancora adesso, quel sapore di salsedine, di pietra calda sotto il sole di agosto, a Camogli. Un ricordo nitido, un'emozione pura.

Albarola, poi… un'ombra più delicata, un sussurro di fiori bianchi, un'eleganza discreta, quasi timida. Ricorda i pomeriggi d'autunno, l'aria frizzante, i colori che cambiano, le foglie che danzano nel vento. L'Albarola è il ricordo di una passeggiata tra i vigneti, vicino a Finalborgo, il sole basso che illumina i grappoli.

Pigato, forte, deciso, un carattere deciso come le donne liguri che conosco, che portano con fierezza la loro terra nel cuore. Un vino intenso, un profumo di erbe aromatiche, un sapore che ti rimane addosso. Il Pigato mi parla di una tradizione antica e laboriosa.

Sangiovese, Ormeasco, Rossese… nomi che evocano la terra, il lavoro, la fatica. Il sole cocente sulle spalle, le mani ruvide, ma un cuore pieno di amore per la vigna. Sono i profumi della mia infanzia, le giornate interminabili nella campagna ligure. Quanta storia, in ogni sorso.

E poi, la Bianchetta Genovese, un'anima semplice e genuina; la Lumassina, dolce e avvolgente, come un abbraccio caldo, e l'Ancelloto. Bosco, un altro ricordo indelebile, un gusto rustico, vigoroso, come il vento che sferza la costa.

  • Vermentino: profumo di ginestra e mare.
  • Albarola: eleganza e fiori bianchi.
  • Pigato: carattere deciso e erbe aromatiche.
  • Sangiovese, Ormeasco, Rossese: vini della tradizione contadina.
  • Bianchetta Genovese, Lumassina, Bosco, Ancelloto: varietà più particolari, ognuna con un carattere unico.

Ricordo le mie estati a Monterosso, il profumo intenso dei vigneti che costeggiano i sentieri, mentre il mare brilla sotto il sole. Ogni sorso è un viaggio nel tempo, un ritorno a casa. Un'emozione unica e irripetibile.