Quando avviene l'incastellamento?

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L'incastellamento, fenomeno chiave del Medioevo occidentale (IX-XII secolo), vide la proliferazione di castelli, funzionanti sia come residenze feudali che come centri fortificati, trasformando il paesaggio europeo.
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Quando avviene il processo di incastellamento?

Allora, l'incastellamento... mamma mia, che parola! Mi fa venire in mente storie di cavalieri e dame, un po' come quando leggevo i libri di mio nonno.

Fondamentalmente, si tratta del periodo in cui i castelli sono spuntati come funghi un po' ovunque in Europa. Parliamo del Medioevo, diciamo dalla fine del IX secolo fino al XII secolo, più o meno. Un'epoca un po' così, un po' buia.

Non erano solo fortezze per i signorotti, eh. Spesso, attorno al castello, nascevano veri e propri villaggi fortificati. Un po' come quei paesini arroccati che si vedono ancora oggi, tipo a Pitigliano, in Toscana... ci sono stato l'estate scorsa, un amore!

(Brevemente, per chi cerca le info precise: incastellamento = fenomeno medievale (IX-XII secolo) di costruzione castelli come residenze feudali e villaggi fortificati.)

Come funziona lincastelliamento?

Oddio, l'incastellamento... mi ricorda la nonna Emilia, che faceva delle cotolette... un profumo, un ricordo che mi stringe il cuore stanotte.

  • Prima, sale e pepe, giusto un pizzico, sapeva dosare bene, lei.
  • Poi la farina, una nuvola bianca che si depositava sulla carne, assorbiva tutto quel succo in eccesso.
  • L'immersione nella pastella, un segreto di famiglia, farina, uova fresche del suo pollaio, un goccio di latte... ricordo ancora le sue mani, un po' tremolanti ma precise.
  • Infine, il pangrattato, quello fatto in casa, grosso, che diventava croccante, una corazza dorata.
  • E poi, il fritto, nell'olio bollente, un fragore che riempiva la cucina... un odore che mi fa ancora venire l'acquolina.

Questa notte è pesante, e pensare a lei... a quelle cotolette... mi fa sentire un po' meglio, meno solo. È strano, no? Come un piccolo conforto, un ricordo caldo in una notte fredda. Ricordo anche che usava aggiungere un po' di prezzemolo tritato alla pastella, per un tocco di sapore in più. E a volte, per le cotolette di pollo, usava anche del parmigiano grattugiato nell'impanatura. Ma la sua ricetta base era questa, semplice ma perfetta. Un po' come lei. Un pensiero a lei, nonna Emilia.