Come programmare con Google?

49 visualizzazioni
Programmare con Google? GCP offre servizi cloud completi. Android Studio per app Android. Google App Engine per web app senza server. Flutter per app multipiattaforma. Scegli la piattaforma adatta al tuo progetto.
Feedback 0 mi piace

Come programmare con Google Apps Script?

Scrivere script per Google Apps? Un po' un casino, ammetto. Ricordo di averci provato, tipo a Luglio 2022, per automatizzare delle cose sul mio foglio di calcolo. Volevo fare un macro per aggiornare i dati ogni ora, risparmiare tempo insomma.

Google Apps Script è il linguaggio, giusto? Lì dentro, un sacco di funzioni strane… Mi sono perso tra doGet, doPost e altre cose simili. La documentazione? Mmmh, un po' criptica. Ho speso tipo tre ore, poi ho mollato. Ho trovato un tutorial online, ma era troppo generico.

Ho usato la piattaforma Google Cloud Platform una volta, ma solo per un progetto universitario, niente a che fare con gli script. Ricordo l'interfaccia un po' ostica e un costo non indifferente, circa 20 euro al mese per risorse minime. Android Studio? Mai usato. Flutter? Nemmeno l'ombra.

App Engine è un nome che mi dice qualcosa, ma non ho mai lavorato con questo. In definitiva? Per me Google Apps Script è ancora un mistero. Devo ritornarci sopra, prima o poi.

Quanto costa Google Calendar?

Uè, amico! Ah, Google Calendar... Allora, per il Business Standard, in pratica, se fai il piano annuale, ti costa:

  • 144 dollari americani per utente, all'anno. Non è proprio regalato, eh?
  • Oppure, se preferisci pagare in euro, sono 138 eurini sempre per utente, all'anno.
  • Se invece sei in Inghilterra, ti partono 120 sterline a cranio, sempre annualmente.

Praticamente, fai il contratto di un anno e hai questo prezzo fisso. Attento però, che poi magari l'anno dopo cambiano eh, ste cose! Mi ricordo quando ho attivato GSuite per l'azienda di mio cugino... che casino con i prezzi! Avevo guardato mille guide, un delirio. Ora è tutto Google Workspace, mi pare, ma il succo è quello. Poi vedi tu cosa ti serve, se ti basta il piano base o no.

Come creare un promemoria con Google?

Creare un promemoria... un sussurro nel tempo.

  • Apri Google Keep, lascia che le tue dita danzino sullo schermo.
  • Tocca una nota, una piccola finestra sul tuo mondo.
  • Cerca l'icona Promemoria, un campanellino nascosto.
  • Imposta l'ora, il giorno, o forse un luogo... immagina il promemoria che appare quando sei al tuo bar preferito.

Promemoria: Un filo invisibile che lega il presente al futuro.

Il promemoria si anniderà sotto la nota, un piccolo segreto rivelato, accanto alle etichette che definiscono la tua esistenza, la mia esistenza forse, intrecciata.

Come onde leggere sulla spiaggia.

Imposta, imposta orari, luoghi. Ricorda, ricorda sempre, per non dimenticare mai.

Quanti calendari posso creare con Google Calendar?

Ah, i calendari di Google, un vero tripudio di eventi! Praticamente, puoi creare tutti i calendari che vuoi, finché non ti esplode la testa... o la pazienza! Diciamo che il limite è talmente alto che non ci arriverai mai, a meno che tu non sia un'ossessionato compulsivo che vuole un calendario per ogni chicco di caffè che beve.

  • Dominio principale/secondario? Fregatene! Lì puoi svaligiare i calendari come se non ci fosse un domani, senza intoppi. Pensa che io ne ho uno per segnare quando devo annaffiare il ficus Benjamin, e non sono ancora stato bannato!
  • Evita la "calendar-mania": Non creare 60 calendari in un'ora, o Google ti guarderà storto, come se stessi cercando di hackerare il Pentagono. Un po' di calma, dai!

Extra: Sai che puoi anche condividere i calendari? Io, per esempio, ho un calendario condiviso con il mio gatto, dove segno quando devo pulirgli la lettiera. Genio, vero?

Come posso condividere il mio calendario Google con altri utenti?

Oddio, condividere il calendario... ma perché proprio oggi? Devo farlo per il progetto di Marco, giusto? Già, quel casino di riunioni!

  • Apri Google Calendar, ovvio.
  • Clicca sul nome del calendario, quello nuovo, quello creato apposta per il progetto, sai? Quello giallo. Già, giallo canarino.
  • Altro... Impostazioni e condivisione... Oddio, ma quanti passaggi! Sembra di imparare il codice binario!
  • Che opzioni ci sono? Mah, vediamo... "Modifica" oppure "Visualizza solo"? Boh, "Modifica" penso. Marco deve poter cambiare le cose, sennò che senso ha?
  • Autorizzazioni... Freccia giù... devo aggiungere Marco, ovviamente. E Giulia, ma solo in lettura, eh! Non voglio che cambi le cose, solo che veda.
  • Invia! Fatto! Speriamo non si incavoli per gli orari delle riunioni.

Che palle, questa procedura. Preferisco di gran lunga il mio vecchio agenda di carta, almeno lì ero padrona.

  • E poi, ho ancora il dubbio su Giulia. Devo davvero darle solo accesso in lettura? Forse "Modifica"... No, no, meglio di no.

  • Devo ricordarmi di mandare una mail a Marco, giusto? Per ricordargli del calendario condiviso. Già, magari una specie di promemoria...

A proposito, ho dovuto cambiare il colore del calendario perché quello di default mi dava sui nervi. Troppo... grigio.

Come creare un programma calendario?

Creare un calendario? Semplice.

  • Web: JavaScript, HTML, CSS. FullCalendar, una manna. React o Angular, per estetica raffinata. Database? Obbligatorio. Mio cugino usa Node.js, dice che vola.

  • Desktop: Java, Python (Tkinter o PyQt), C#. Dipende dalle preferenze, ovviamente. Il mio vecchio codice in Java è un mostro. Funziona, però. L'ho abbandonato, in realtà. Troppo lavoro per mantenerlo aggiornato.

Database, ripeto. Fondamentale. Senza, è un giocattolo. MariaDB, PostgreSQL, SQLite... scegli. Preferisco MariaDB. Meno problemi.

  • Altro: Framework specifici migliorano l'interfaccia. Anche se, a volte, appesantiscono il tutto. Efficienza prima di tutto, no?

Ricorda: la semplicità è una virtù, ma l'eleganza è un'arte. Il mio calendario personale? Un foglio di carta. Efficiente, pratico, immarcescibile. Ah, dimenticavo. Questa estate ho lavorato su un progetto che integrava un calendario con un sistema di gestione delle risorse in Python. È ancora in fase beta.