Come si fa la brasatura?

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Brasatura:

Cottura lenta a fuoco basso. Lalimento, rosolato inizialmente in grasso (spesso in forno), prosegue la cottura in brasiera con poco liquido per un tempo prolungato, ammorbidendosi e sviluppando sapori intensi.

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Ok, proviamoci. Vediamo se riesco a dare un’anima a questa spiegazione un po’ freddina della brasatura.

Come si fa la brasatura? Un racconto di sapori e pazienza.

“Brasatura”, già solo la parola mi fa venire in mente la domenica, il profumo che invade la casa e…la pazienza. Tanta pazienza. Perché, diciamocelo, brasare non è mica una di quelle cose che fai al volo quando hai fretta, no?

Si parte dal principio: rosolare la carne. Ricordo ancora quando mia nonna mi faceva stare lì, accanto al fornello, a guardare il pezzo di manzo che prendeva quel bel colore dorato. Un po’ di grasso, un po’ di pazienza (ancora!), e via, si sigilla la superficie per intrappolare tutti i succhi. Che profumo! E poi, cosa succede?

Poi si passa alla “brasiera”. Che poi, tecnicamente, è una pentola pesante, con il fondo spesso, che trattiene bene il calore. Ma per me è molto di più. È il cuore della cucina, il posto dove la magia avviene. Ecco, il brasato non è altro che una cottura lenta, lentissima, in questa pentola, con un po’ di liquido. Di solito vino, brodo… a volte ci metto anche un po’ di passata di pomodoro, un segreto di famiglia, eh!

Si dice che la brasatura ammorbidisca la carne e sviluppi sapori intensi. Ed è verissimo! Ma è anche vero che richiede tempo. Ore. Ore passate ad aspettare, a controllare, ad aggiungere un po’ di liquido se serve. Ma credetemi, ne vale la pena. Perché alla fine, quando la forchetta affonda nella carne e si scioglie in bocca… beh, lì capisci che la pazienza è stata ampiamente ripagata. Non trovate?

E poi, vuoi mettere il gusto? Un sapore profondo, ricco, che parla di tradizione, di famiglia, di domeniche passate a tavola con i propri cari. E magari, tra un boccone e l’altro, ti chiedi: chissà quante volte la mia nonna ha fatto questo stesso gesto? Chissà quanti segreti ha nascosto in quella brasiera? E, forse, è proprio in quel momento che la brasatura diventa qualcosa di più di una semplice tecnica di cottura. Diventa un ricordo, un’emozione, un pezzettino della nostra storia. Non so voi, ma io la penso così. E magari sbaglio pure, eh! Ma a me piace pensare che dietro ogni brasato ci sia una storia da raccontare.