Cosa significa settimana bianca?
Cosè la settimana bianca?
Oddio, la settimana bianca… Mi vengono in mente subito le giornate gelide a Bormio, gennaio 2018. Ricordo il freddo pungente, quasi insopportabile, ma anche l'ebbrezza della discesa sulle piste.
Costo? Beh, con affitto dell'appartamento, skipass e qualche cena fuori, direi sui 700 euro a testa, ma forse qualcosa in più... non ricordo precisamente.
In sostanza, la settimana bianca è una vacanza sulla neve, di solito una settimana, dedicata agli sport invernali. Sci, snowboard, ciaspolate… dipende dai gusti! A me piace sciare, ma quel viaggio a Bormio... ho anche provato lo slittino con mio nipote, un casino di risate!
Come vestirsi per andare in settimana bianca?
Amico, settimana bianca? Preparati alla spedizione polare! Ma scherziamo, eh! Non è il Polo Nord, mica ci saranno gli orsi a mangiarti le maniche.
- Tessuto tecnico, tipo un secondo pelle: Non quello che ti regalò Zia Pina per Natale, quello di vera qualità. Altrimenti, preparati a sembrare un pupazzo di neve bagnato. E fidati, non è figo.
- Giacca e pantaloni da sci: Sceglili con cura, non quelli che sembrano usciti da un film degli anni '80. Se proprio non ne hai, ruba quelli a tuo fratello/sorella (cit.). Magari poi gli dici "scherzavo".
- Calze termiche, mille strati: Io? Quest'anno ho sperimentato un metodo nuovo: ho infilato le calze di lana dentro le calze termiche. Risultato? Piedi caldi come un camino acceso, ho rischiato la cottura!
Se proprio vuoi osare, metti un cappello con le orecchie di coniglio. Ma poi non dire che non ti avevo avvertito se ti prendono in giro. Ah, e porta una crema super idratante, quella che costa un rene. Altrimenti, pelle secca e screpolata come il deserto del Sahara.
Info extra (perché sono buono): Quest'anno ho comprato le mie cose da Decathlon, ho trovato di tutto e di più. Ah, e mio cugino ha provato quella tuta mimetica da sci. Pare che abbia fatto più incontri ravvicinati con gli alberi che con le altre persone. Ah ah ah!
Cosa mettere in valigia per 3 giorni in montagna?
Tre giorni in montagna? Ma che dici, una gita di piacere o un'esplorazione selvaggia stile Bear Grylls? Scherzi a parte, ecco cosa ti serve:
Crema protettiva: Non quella per le mani di tua nonna, eh! Una roba super potente, che ti lascia la pelle come un carro armato contro i raggi UV assassini. Mia sorella ha usato quella al fattore 50, sembrava un fantasma tutto il giorno!
Borraccia: Non una qualsiasi, quella da un litro e mezzo, quella che ti fa sembrare un dromedario pronto per attraversare il Sahara. Io ho la mia, color fucsia shocking, la riconosci a chilometri di distanza.
K-way: Assolutamente essenziale. In montagna il tempo cambia più velocemente di umore di mia zia Bruna! Un K-way tipo "me ne frego di tutto, sono impermeabile"!
T-shirt di ricambio: Una sola? Ma sei pazzo? Portatene almeno tre, anche se poi te ne metti solo una al giorno. Io ho sempre la mia scorta di t-shirt, mai fidarsi del meteo alpino.
Sacchetto per rifiuti: Si, perché la montagna non è la tua pattumiera! Portatelo anche vuoto, poi si riempirà di "ricordi" (cioè, la vostra spazzatura). Sono eco-friendly, giuro!
Barretta di cioccolato: Una? Ma dai! Almeno una confezione intera! Preferibilmente al latte, perché il fondente può renderti misantropo. Ne ho mangiata una ieri mentre scrivevo questo, ops.
Aggiunte super importanti (perché io sono super precisa):
- Calze di lana (più di un paio, ovvio!)
- Scarponcini da trekking (non le infradito!)
- Maglione di lana (o due, per le notti fredde)
- Cappello, guanti (dipende dal periodo, ma meglio abbondare)
- Torcia (perché la notte in montagna è… buia!)
- Coltellino svizzero (mai sapere quando serve)
- Carta topografica (oppure un GPS, se sei un figo)
- Un libro (per le serate tranquille)
- Antizanzare (anche in montagna ci sono!)
Ah, dimenticavo! Il cellulare carico (ma solo per le emergenze, eh!). No, niente selfie con le marmotte!
Quanto dura una settimana bianca?
Una settimana bianca? Sei o sette giorni, ma senti, a volte sembra un'eternità, specie se scii come mia nonna! Un vero disastro su due gambe, lei! Un'agonia di cadute e risate isteriche.
- Sciate infinite, o meglio, tentativi infiniti.
- Vin brulé a fiumi, tanto per dimenticare le cadute.
- Muscoli indolenziti come se avessi lottato con un orso (che poi, con la nonna...quasi!).
Oppure, se sei un pro, può sembrare un lampo, un attimo di gloria sulle piste! Come quando mio cugino ha fatto quel salto pazzesco e si è ritrovato impigliato in un albero. Giuro, ho riso per giorni! Non si è fatto neanche male, per fortuna!
- Ore di divertimento (o di terrore, dipende dall’abilità!).
- Aperitivo con vista mozzafiato (e dolori muscolari altrettanto mozzafiato).
- Cena abbondante, a base di polenta e…dimenticavo, i dolori muscolari! Si, sono insistente perché ci tengo!
Ah, dimenticavo: quest'anno le mie previsioni per la durata sono diverse, perché ho deciso di fare una settimana bianca a Rimini, sulla spiaggia! Spero che il caldo non mi bruci!
- Che vino abbinare alle tagliatelle ai funghi porcini?
- Quante ore di volo ci sono da Roma alle Maldive?
- Chi ha inventato le penne rigate?
- Dove è nata la pasta asciutta?
- Dove nasce il ragù bianco?
- Quante volte a settimana si può mangiare il sugo?
- Quali sono i migliori sughi pronti?
- Qual è il taglio di carne più tenero?
- Quanti formati di pasta ci sono?
- Quale pasta trattiene meglio il sugo?
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