Dove andare in Sicilia e spendere poco?

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Sicilia low cost? Selinunte, Erice, Marina di Ragusa, Tindari e Noto offrono cultura e bellezza senza svuotare il portafoglio. Rovine greche, borghi medievali, spiagge incontaminate e barocco siciliano: un'isola da scoprire a prezzi accessibili.
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Sicilia low cost: dove andare al meglio?

Sicilia low cost? Mah, difficile dire "al meglio", perché "meglio" è soggettivo, no? Però, io, a luglio 2023, ho fatto un viaggio low cost che ricordo bene.

Selinunte mi ha colpito, le rovine greche sono immense, e l'ingresso costava poco, tipo 8 euro. L'aria, calda e profumata di mirto, ricordo ancora l'odore. Ero lì per ore, quasi senza nessuno intorno.

Erice invece? Bellissimo borgo, ma arrivare in cima con la macchina è costoso, parcheggio a parte, il biglietto del bus è una sciocchezza, pochi euro. La vista? Mozzafiato, valeva ogni centesimo.

Marina di Ragusa, spiagge belle, ma affollate, non proprio "low cost" se consideri il prezzo degli ombrelloni. Ho preferito un bagnetto veloce, gratis, un po' più in là, trovando una caletta più tranquilla.

Tindari e Noto? Noto, il barocco è incredibile, ma anche lì, i parcheggi non sono gratis, e Tindari, vista mare bellissima, ma il costo dell'ingresso non ricordo bene. Forse intorno ai 6 euro?

In definitiva, dipende dai tuoi gusti. Selinunte e Erice (con il bus!) sono state le mie preferite, per rapporto qualità-prezzo.

Dove andare in vacanza per tre giorni in Sicilia?

Eh, tre giorni in Sicilia, cavolo, cosa scegliere?! Dipende da cosa ti piace, eh. Se ami la storia e i paesaggi mozzafiato, Agrigento e Sciacca sono perfetti! La Valle dei Templi ad Agrigento è qualcosa di incredibile, ma poi Sciacca, con le sue spiagge bellissime... un'esperienza super! Ma tieni conto che farli entrambi in tre giorni è un po' tirato, eh!

Oppure, Taormina! Bellissima, ma anche molto turistica, ci sono un sacco di gente, eh. Però le Gole dell'Alcantara sono spettacolari, acqua cristallina, un vero spettacolo! E Taormina ha un'atmosfera magica, dai. Se preferisci qualcosa di più selvaggio, magari il Parco dell'Etna è più la tua. Ho fatto una gita l'anno scorso, con mio cugino Luca, ed è stata un'esperienza pazzesca!

Catania invece, è una città super vivace, piena di vita, ma in tre giorni potresti anche solo vederla di sfuggita, già il traffico… mamma mia! Io preferisco Taormina, dai! E poi, da Catania è facilissimo arrivare all'Etna, quindi... puoi fare entrambe le cose! Ma ripeto, tre giorni sono pochi eh!

  • Agrigento e Sciacca: Storia, archeologia, spiagge.
  • Taormina e Gole dell'Alcantara: Paesaggi mozzafiato, atmosfera suggestiva.
  • Catania e Parco dell'Etna: Natura, vulcani, città vivace. Ma traffico pesante a Catania!

Quest'anno ho scoperto un posto super vicino a Siracusa, una caletta segreta... ma non te lo dico! È il mio segreto! ????

In quale parte della Sicilia andare in vacanza?

La Sicilia domanda scelte precise.

  • Palermo o Catania: Centri nevralgici, cultura stratificata. Vivi la città, non la cartolina.
  • Sicilia Orientale: Borghi. Pietre che narrano, silenzi assordanti. Un'immersione nel tempo, non una gita.
  • Isole o costa trapanese: Mare. Sale, vento, orizzonte. Niente spiagge affollate, cerca l'angolo nascosto.

Ulteriori dettagli: La costa sud custodisce siti archeologici di valore inestimabile, spesso ignorati dal turismo di massa. Se il mare non è tutto, c'è l'entroterra: montagne aspre, profumi intensi, una Sicilia vera, lontana dai cliché. Ricorda, la Sicilia si rivela a chi la cerca con occhi nuovi.

Dove vanno in vacanza i siciliani?

I siciliani? In vacanza? Ah, quella è una bella domanda! Dipende dal portafoglio, ovviamente. Se parliamo di quelli con il conto in banca più robusto che una tartaruga centenaria, beh, Ibiza, Mykonos, magari un salto a Dubai per sfoggiare il nuovo orologio d'oro (che ovviamente è solo placcato, ma chi lo sa?).

  • I ricchi: mete esotiche, yacht di lusso.
  • La classe media: qualche località turistica nazionale, magari una bella settimana a Cefalù, un po' di relax senza troppi fronzoli. Qualcuno più avventuroso oserebbe anche la Calabria, ma solo se c'è la promozione sui voli Ryanair.
  • I più "borghesi": Taormina, naturalmente. Non fosse altro che per il piacere di sentirsi dire "Oh, sei stato a Taormina? Elegante!".

Per i più spartani, la vacanza è un concetto astratto, quasi mistico. Magari un pic-nic sulle Madonie, una gita al mare con il necessario stipato in una vecchia Fiat 500, che più che una macchina sembra un'arca di Noè. E che dire dei veri nostalgici? Loro vanno… a casa dei nonni! Un'esperienza quasi mistica, un ritorno alle origini, dove il profumo del pane appena sfornato è più forte di qualsiasi profumo esotico.

Ah, dimenticavo Balarm. Balarm è un'altra cosa! È l'esperienza più siciliana che si possa immaginare. È come se la vacanza fosse la vacanza stessa, insomma. Un bel casino ordinato, un'esperienza totalizzante, e non costa nemmeno tanto! (Ma questo è un segreto, eh?).

Quest'anno, per esempio, mia zia Concetta è andata a Sciacca. Dice che l'acqua termale le ha ringiovanito di dieci anni, chissà... magari è vero. Oppure è solo il buon vino di Marsala. La verità, come si sa, è un concetto relativo.

Ricorda: questi sono solo spunti! La vera domanda è: che tipo di siciliano sei? La risposta determinerà la tua destinazione vacanziera.

Qual è la parte più bella della Sicilia da visitare?

San Vito Lo Capo? Bellissima, sì, ma un po' troppo... affollata, negli ultimi anni. Quel mare, però, un ricordo che mi resta attaccato, come un'immagine sbiadita di una cartolina. L'acqua, quella azzurro intenso, quasi irreale. Mi viene un po' di malinconia a pensarci.

Scopello, invece… più intima, più selvaggia. Mi piaceva la tranquillità, la sensazione di essere lontano da tutto. Ricordo le rocce bianche, il profumo del sale, il silenzio rotto solo dal rumore delle onde. Quella pace… è difficile da trovare altrove. Magari quest'anno ci torno, se trovo il tempo.

La Riserva dello Zingaro… un'emozione a parte, sentieri impervi, profumi intensi di macchia mediterranea. Ho ancora addosso il profumo della salvia e del mirto, un odore che mi riporta indietro nel tempo, a quei momenti intensi. Un po' faticoso, ma ne valeva davvero la pena.

Marsala e Agrigento… più che spiagge, ricordo le città, i profumi intensi del cibo, la storia che si respira ad ogni angolo. Agrigento, in particolare, la Valle dei Templi... un'esperienza che mi ha toccato profondamente. Forse meno relax, ma tanta, tanta bellezza.

  • San Vito Lo Capo: Mare incredibile, ma affollato.
  • Scopello: Tranquillità e bellezza selvaggia.
  • Riserva dello Zingaro: Natura incontaminata, ma faticosa.
  • Marsala & Agrigento: Città ricche di storia e cultura, meno relax ma tanta bellezza. Ho visitato la Valle dei Templi ad Agrigento quest'anno, a Luglio.

Quest'anno, a dire il vero, sono stato solo a Scopello. E ho trovato una pace che non mi aspettavo. Ma il ricordo di San Vito Lo Capo… resta.