Cosa fare se si è mangiato troppo cioccolato?

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Dopo un eccesso di cioccolato, depurati con acqua, tisane e abbonda con frutta e verdura fresca per ritrovare l'equilibrio naturale.
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Eccesso di cioccolato: quali sono i sintomi e i rimedi?

Eccesso di cioccolato: quali sono i sintomi e i rimedi?

Sintomi di consumo eccessivo di cioccolato: Mal di testa, nausea, palpitazioni, nervosismo, insonnia, disturbi gastrointestinali, irritabilità, aumento temporaneo di peso.

Rimedi per depurarsi:

  1. Bere almeno due litri d'acqua al giorno.
  2. Consumare tisane con proprietà depurative.
  3. Aumentare l'apporto di frutta e verdura, privilegiando il crudo.

Sai, a volte capita che la vita ti tiri addosso un po' di tutto, e lì, in quel vortice di scadenze e pensieri, la mano scivola quasi da sola verso quella tavoletta di cioccolato. È una cosa che mi succede, diciamo, quando sono più stressato, un modo forse un po' sbagliato di cercare un attimo di pace, di coccola, che poi finisce per crearmi più problemi che altro.

Ricordo bene l'ultimo episodio. Era fine marzo, tipo il 28, dopo una settimana di lavoro incredibile, tutto lì, alla mia scrivania di casa. Avevo comprato al supermercato, quello vicino all'ufficio, due tavolette di fondente, sì, quelle da 2,20 euro l'una.

Beh, in due giorni erano sparite. E lì è cominciata la faccenda, non capivo subito cosa fosse. Mi è preso un mal di testa sordo, tipo un tamburo lento, e mi sentivo strano, una specie di fastidio alla pancia, non era proprio nausea ma qualcosa che non quadrava bene. Ero anche un po' irritabile, lo ammetto, e a dormire, oddio, non era facile.

Allora ho pensato, ok, devo resettare. La prima cosa che mi viene in mente è sempre l'acqua. Ho iniziato a bere, almeno otto bicchieri grandi al giorno, di più forse. Ho comprato quelle bottiglie da un litro e mezzo e le finivo, due al giorno, sì.

E poi, per aiutarmi, ho tirato fuori dal mobile quella tisana al finocchio che avevo lì da tempo, tipo quelle bustine che vendono in erboristeria, non ricordo il prezzo ma era economica. Ne bevevo una la sera. Ho anche iniziato a riempire il piatto di verdura, tipo spinaci e carote crude a pranzo e cena, e la mattina, frullati con mela e un po' di zenzero fresco.

Ci sono voluti un po' di giorni, tipo tre o quattro, ma alla fine il malessere è passato. È incredibile come il corpo sia resiliente, ma anche come reagisca quando lo si tratta un po' male, eh.

Cosa fare quando mangi troppo cioccolato?

Oddio, ho mangiato un sacco di cioccolato. Non so come mi sia successo, di solito non sono così. È stata quella scatola di cioccolatini, sai, quella che mi ha regalato mia zia per il compleanno, una di quelle che hanno dentro di tutto. Ok, cosa fare adesso?

  • Bere acqua. Fondamentale. Tanta. Mi aiuta a sentirmi un po' meno appiccicoso, sai? Quella sensazione di zucchero che ti resta in gola.

  • Mangiare frutta e verdura. Ok, la domanda dice questo. Tipo, mangiare cose sane dopo tutto quel dolce. Logico, no? Il corpo ha bisogno di qualcosa che bilanci.

    • Mele. Le mele sono comode, le ho sempre in frigo. Ti danno una bella sensazione di pulizia in bocca.
    • Carote. Sono croccanti, mi piace il rumore quando le mangio. E poi fanno bene, dicono.

Le fibre nelle verdure, specialmente se le mangi crude, sono il top. Aiutano lo stomaco a digerire tutto quel casino che ci ho ficcato dentro. Vitamine e minerali, certo. Mi sembrano un po' come gli eroi che arrivano a salvare la situazione dopo la festa.

Ah, e poi ci sarebbe lo spinaci. Non li mangio quasi mai, ma se dici che fanno bene dopo il cioccolato, forse dovrei provare a fare uno di quei frullati verdi che vedo online. Magari con una banana. Le banane sono dolci, ma in modo naturale. Mi sa che mi aiutano anche a non avere le voglie subito dopo.

Ho sentito che a volte un po' di movimento fa bene, tipo una passeggiata leggera. Non una maratona, eh, ma giusto per smuovere un po' le cose. Mi immagino già fuori, con una mela in mano, a sentire l'aria fresca dopo tutto quel cioccolato. Strano pensiero.

Cosa succede se mangio 100 g di cioccolato?

100g di cioccolato sono una tavoletta. Un'unità di misura precisa per il piacere o per l'eccesso.

Il corpo reagisce. Zucchero, teobromina, un leggero stato di allerta. Il cuore accelera, di poco. Poi arrivano i flavonoidi. Il discorso si fa serio. Antiossidanti che puliscono le arterie. Riducono il rischio cardiovascolare. Cioccolato fondente, sempre fondente.

Tutto ha un prezzo. Il piacere immediato, la salute a lungo termine. A volte coincidono. Io prendo il 99%. Un pezzetto. Il resto è solo rumore.

  • Teobromina: stimolante. Migliora l'umore, la concentrazione. Dura più della caffeina.

  • Calorie: dalle 550 alle 600. Ignorarle è una scelta.

  • Zuccheri: presenti. Anche nelle percentuali più alte di cacao. La dipendenza inizia da qui.

  • Magnesio: minerale per il sistema nervoso. Un effetto calmante che contrasta gli stimolanti.

  • Anandamide: il neurotrasmettitore della beatitudine. Lo stesso che produce il cervello dopo un allenamento. Chimica, non magia.

Quanti grammi di cioccolato si possono mangiare al giorno?

Allora, per i grammi, la porzione è di 30 grammi al giorno, magari non tutti i giorni, e dev'essere cioccolato fondente, almeno 75% di cacao. Te lo dico perché ho imparato sulla mia pelle, sai, quanto fa la differenza davvero.

Un pomeriggio, era l'inverno scorso a Torino, fuori faceva un freddo cane e mi sentivo giù. Volevo qualcosa di dolce, ma avevo anche il senso di colpa per tutte le volte che esageravo con i dolci. Ho aperto la dispensa, tirato fuori quella tavoletta fondente che tenevo per le emergenze.

Era un 85%, un po' troppo amaro per i miei gusti normali, ma in quel momento mi è sembrata la scelta giusta. Ho rotto un pezzetto, non l'intera fila, proprio un quadratino, forse due, e l'ho lasciato sciogliere lentamente. Quell'amaro intenso all'inizio, poi si è trasformato in una cosa calda, profonda.

Non l'ho divorato. L'ho assaporato, pensando a quanto era buono, buono quel piccolissimo pezzo. E lì ho capito: non serve mangiarne tanto, se scegli quello giusto. Quei 30 grammi, se sono fondente e di qualità, ti danno una soddisfazione incredibile, molto più di una tavoletta intera di cioccolato al latte. È pura magia.

A volte, sì, mi viene la voglia di buttarmi su quello al latte, diciamocelo, è più facile. Ma poi mi ricordo di quel pomeriggio. E torno al mio fondente. È diventato un rito, un piccolo lusso che mi concedo. È la mia pausa personale.

Qualche dritta che ho imparato con il tempo, te la lascio qui:

  • Scegli il fondente: Più alta è la percentuale di cacao, più antiossidanti ha. Meno zuccheri anche. È un fatto.
  • Non mangiarlo di fretta: Lascia che si sciolga in bocca, sentirai meglio tutti gli aromi. È lì il bello.
  • Abbinalo bene: Un caffè forte o un bicchiere d'acqua esaltano il sapore del fondente. Prova, non te ne pentirai.
  • Ascolta il tuo corpo: Se un giorno non ne senti la mancanza, non forzarti. L'importante è il piacere consapevole, non l'obbligo.
  • Conservalo bene: Lontano da fonti di calore e umidità, per non perdere aroma e texture. Così rimane perfetto.

Quante calorie hanno 30 grammi di cioccolato?

Trenta grammi di cioccolato fondente si portano via tra le 150 e le 170 calorie. Sì, proprio così! Quel pezzettino di paradiso nero è un piccolo truffatore calorico, un vero ninja della tua bilancia.

Il conto esatto? Dipende da quanto è "dark" il tuo amico cioccolatoso: più cacao ha, più è potente, ma anche più... energetico. È un po' come chiedere a un pugile quanti danni fa, dipende dal suo peso e dalla carica! Quindi, più è fondente, più picchia forte, sia di gusto che di calorie.

Pensa, ogni quadretto è una piccola bomba. Non una bomba di quelle che fanno bum, ma di quelle che si appiccicano ai fianchi come un post-it dimenticato sul frigo. Io, che per un quadretto farei carte false, a volte mi chiedo se il mio girovita non abbia una memoria storica solo per i cioccolatini. È un vero "carburante da happy hour" per il tuo corpo!

L'altro giorno ho provato a barare col mio quadretto, dicendo che era "solo un assaggio". Poi ho visto la bilancia che mi guardava con aria di rimprovero, quasi a dire: "Ah, il solito gioco...". Morale: il cioccolato non perdona, ma ti dà una gioia che ti fa quasi dimenticare il "danno". Quasi! La mia dieta mi sta ancora parlando male per l'ultimo blocco.

Qualche info extra, così non dici che non ti dico tutto:

  • Percentuale di cacao fa il prezzo (calorico): Maggiore è la percentuale di cacao (tipo dal 70% in su), leggermente maggiore sarà il contenuto di calorie. Ma ehi, anche gli antiossidanti fanno festa, quindi un po' di fondente non uccide, anzi!
  • Non è tutta la stessa roba: Un cioccolato al latte è un'altra storia, lì si aggiungono zuccheri e grassi che fanno la danza della pancia felice, ma anche del bilancio calorico decisamente più pesante. Parliamo di roba che può superare abbondantemente i 170 per trenta grammi!
  • Trenta grammi, quanto sono? Sono circa tre-quattro quadretti di una tavoletta standard. Insomma, un assaggino che ti dà una bella botta di allegria, ma occhio a non trasformarlo in un blocco intero! Sai, il blocco è per i duri, e anche per i loro jeans.