Come si scrivono i numeri delle date?
Scrivere le date con i numeri... uhm, sarà più pratico? Magari. Io, sai, vedo il 15 febbraio 2000 e mi viene subito in mente quel giorno, tutto chiaro, nitido. Come una fotografia. Immediato, ecco, proprio come dici. Ma poi... a volte, scrivendo "milleottocentosettantasei", mi viene un brividino. Che strano, no? Un po' come sentire l'eco di un'altra epoca, un profumo di storia che mi avvolge. Ricordo la nonna che mi raccontava di quando era bambina, e lei, naturalmente, usava le date scritte per esteso. Mentre parlava, vedevo quasi quei numeri trasformarsi in immagini, in ricordi vivi. Milleottocentosettantasei... non è solo una data, è una porta aperta su un altro mondo, capisci?
Poi, ho letto da qualche parte, non ricordo dove, che in certi contesti formali è meglio usare la forma estesa. Mah, mi sembra un po' una rottura, sinceramente. Ma forse hanno ragione, chissà. Dipende davvero tanto da dove lo scrivi, no? Un'email informale a un amico? Certo che uso i numeri! Un documento ufficiale? Forse, per sicurezza, è meglio la forma completa. A me, a dire il vero, piace di più il 27/03/1992, anche se... potrei anche scrivere ventisette marzo millenovecentonovantadue. Eh sì, dipende davvero dall'umore, credo. A volte mi sento vintage, a volte moderna, e le date, povere date, si adattano al mio stato d'animo del momento!
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