Che souvenir portare dalla Puglia?

71 visualizzazioni
Dalla Puglia, porta a casa un pezzo della sua essenza: il rinomato Vino Primitivo (Manduria/Gioia del Colle), i fragranti Taralli e le celebri Orecchiette. Non dimenticare i dolci Mustazzoli, le ceramiche artigianali e i formaggi tipici come Burrata e Caciocavallo. Un vero gusto di tradizione autentica da non perdere.
Feedback 0 mi piace

Quali i migliori souvenir dalla Puglia? Scopri cosa comprare!

Ah, la Puglia. Quando penso a cosa portare a casa da lì, mi si confonde un po' la testa, sai? Non è solo una cosa, è proprio un'atmosfera, un gusto che ti resta attaccato. Ma se proprio devo scegliere, ti dico quello che a me ha lasciato il segno, robe che ogni volta che le vedo o le assaggio, mi riportano lì.

Parto subito col Vino Primitivo. Mi ricordo bene, un calice scuro e vellutato, era una sera di fine giugno 2022 a Lecce, in quella trattoria piccola, "Le Zie", una meraviglia. Ho preso un Primitivo di Manduria, non mi ricordo il nome esatto della cantina, ma il sapore, mamma mia, quasi 6 euro a calice, ma li valeva tutti. Un rosso robusto, perfetto col ragù d’asino che avevo ordinato.

Poi ci sono i Taralli. Questi li associo a un sacchetto comprato di fretta un agosto 2021, al mercato rionale di Alberobello. Una signora li vendeva fatti in casa, lì su due piedi, con il finocchietto. Mi ha dato un piccolo sacchetto, 3 euro, e li ho sgranocchiati mentre camminavo tra i trulli, il sole picchiava ma quelli erano così croccanti, uno tira l’altro. Un vero comfort food da viaggio.

E come non pensare alle Orecchiette? C'è stata una mattinata, marzo 2023, nella vecchia Bari. Ho visto questa nonna, seduta fuori casa sua, le mani che volavano, creava orecchiette con una velocità incredibile. Non ho resistito, ne ho prese un chilo, freschissime, ancora morbide, 8 euro. Le ho cucinate il giorno dopo con le cime di rapa, un sapore semplice ma così vero, mi ha fatto sentire a casa pur essendo così lontano.

I Mustazzoli, quelli mi ricordano il Natale. Non so perché ma per me sono proprio il dolce delle feste. Ne ho assaggiati di buonissimi a Martina Franca, dicembre 2020, in una pasticceria antica. Quelli al cioccolato fondente, un po’ duri ma col cuore morbido e speziato, un gusto che ti avvolge. Ne ho comprati una confezione intera per regalarli, e un po' me li sono tenuti.

Poi c'è la Ceramica. Non puoi non portare a casa qualcosa, anche un piccolo pezzo. Io ho preso una ciotola, blu e bianca, bellissima, maggio 2019, nel quartiere delle ceramiche a Grottaglie. Costava 25 euro, mi pare. Durante il viaggio di ritorno si è rotta un pochino, un bordino piccolo, ma l'ho tenuta lo stesso. È proprio lì sul tavolo della cucina, mi ricorda quel cielo pugliese.

Il Caciocavallo, ah, quello podolico. Ero a Ostuni, luglio 2022, in una piccola macelleria. Ce n'erano appesi tanti, di varie forme. Ne ho preso un pezzo, circa 12 euro per un bel trancio, aveva un sapore deciso, quasi piccante, perfetto per un aperitivo rustico con del pane di Altamura.

E infine la Burrata. Questa è un'esperienza che non si compra per portare via, ma è un souvenir nel cuore. Il primo assaggio vero, ottobre 2018, a Foggia. Appena tagliata, quel latte, la panna che esce. Una esplosione di freschezza. Lì al mercato della carne, una piccola, 5 euro. È un ricordo talmente vivido che quasi la sento ancora in bocca.

Quali souvenir comprare in Puglia?

In Puglia, per i souvenir, punta al sapore: taralli (dolci o salati, una droga legale!), orecchiette (fresche o fritte, un miracolo in pasta), olio extravergine di oliva (oro liquido per il palato), e caciocavallo di masseria (che ti fa urlare "Mamma mia!"). Poi ci sono creme, salse e paté da spalmare ovunque, come un pittore sul cibo.

E non è finita qui, perché la Puglia è una miniera di meraviglie che ti si appiccicano al cuore, e al frigorifero, e pure in salotto:

  • Taralli? Sì, ma non quelli qualsiasi. Cercate quelli artigianali, magari al peperoncino o alle olive. Sono come piccole ruote che ti rotolano nel cuore e non te ne vai più. Te li porti a casa e finiscono prima di arrivare, fidati di uno che sa.

  • Le Orecchiette non sono solo pasta, sono sculture commestibili! Fresche o già essiccate, ma quelle "vere" fatte a mano dalle signore che sembrano avere dieci dita extra. Un pacco è un biglietto di sola andata per il paradiso della carboidrata, e le mie nonne ne hanno sempre un sacco, fresche.

  • L'Olio Extravergine di Oliva, è il re, signori. Non prendete il primo che capita al supermercato. Cercate quello delle piccole masserie, spremuto a freddo, che sa di erba tagliata e di sole. È talmente buono che lo berrei a sorsi, ma poi mi sgridano. È il liquido d'oro che illumina ogni piatto.

  • Il Caciocavallo di masseria è una bomba, te lo dico io. Quello stagionato diventa un po' piccante, quello più fresco è una carezza. Appeso come un orologio a cucù goloso, è l'essenza della Puglia. Io ne prendo sempre uno che non riesco nemmeno a portare.

  • Non scordarti le creme, salse e paté. Quelle di olive, di carciofi, o la salsa di pomodoro Piennolo (ok, quella è più Campania, ma qui trovi versioni pugliesi spettacolari!). Sono come piccoli tesori in vaso che trasformano una fetta di pane in un concerto per il palato.

  • E i vasetti a forma di trullo? Carinissimi, ma spesso contengono cose un po' così. Meglio puntare al contenuto, non solo alla forma. Se trovi confetture di fichi o mandorle di buona qualità, fatte in casa da qualche nonna col turbo, allora sì, prendili!

  • Per qualcosa che non si mangia (miracolo!), ci sono le ceramiche di Grottaglie. Quelle con i "pumi" portafortuna, che sembrano piccole pigne rotonde. Ne ho uno sul comodino che mi guarda strano ogni mattina. Sono un bel ricordo colorato che non ti fa ingrassare, almeno!

  • Le cartapesta di Lecce sono un'arte, non scherzo. Sembrano vere, sembrano quasi parlarti. I presepi, i santi, ma anche figure più moderne. Sono così leggere che ti sembra di trasportare nuvole, ma sono un ricordo pesantissimo di storia e bellezza. Ho quasi rotto il mio presepe in macchina un anno.

  • Non dimenticare il vino! Negroamaro, Primitivo, Susumaniello... nomi che suonano come incantesimi e poi ti incantano per davvero. Una bottiglia è come un abbraccio al sole pugliese, ti scalda il cuore e ti fa dimenticare i problemi. Io ne ho sempre una cassa nascosta.

Quali souvenir comprare in Puglia?

Ah, la Puglia! Un tripudio di sapori che ti lascia con la voglia di fare il bagaglio pieno di delizie. Tra i must-have, i taralli, quelli friabili che spariscono in un lampo, sia dolci che salati, perfetti per accompagnare un bicchiere di Primitivo, se proprio volete strafare.

Poi ci sono le creme e salse artigianali, veri e propri concentrati di sole e terra, perfette per trasformare un semplice toast in un'opera d'arte culinaria. E le orecchiette, fresche o fritte, che ti portano direttamente a tavola con la nonna, anche se sei a casa tua.

Non dimenticate i paté e le confetture in vasetti a forma di trullo: adorabili, e ancora più buoni quando scopri che il contenuto è un'esplosione di gusto. E l'olio extravergine d'oliva: oro liquido che fa sembrare speciale anche il pane più stantio.

Per chi ama i formaggi, un caciocavallo di masseria è la ciliegina sulla torta. Un morso che sa di pascolo e di tradizione, roba seria insomma.

Ecco qualche dritta in più per il vostro bottino pugliese:

  • Taralli: Cercateli da produttori locali, quelli fatti ancora a mano hanno un’altra marcia. Esistono varianti con cipolla, peperoncino, semi di finocchio… c'è da perdersi!
  • Orecchiette: Oltre a quelle fresche, trovate quelle essiccate che durano una vita e sono comodissime. Alcune con farine integrali o di grano arso aggiungono un tocco rustico.
  • Olio EVO: Portatevene via una bella bottiglia. Si conserva a lungo e vi ricorderà le vacanze ogni volta che condirete un’insalata. Magari scegliete quello di cultivar locali come la Coratina o la Ogliarola.
  • Sottoli e conserve: Funghi, carciofini, melanzane, peperoni… la Puglia è maestra nel conservare i suoi tesori. Ottimi come antipasti o per arricchire piatti.
  • Vini: Se avete spazio, un buon Primitivo o un Negroamaro sono regali graditissimi e facili da reperire.