Dove fanno l'olio migliore al mondo?

68 visualizzazioni
L'eccellenza olivicola non conosce confini. Il Sudafrica, con il De Rustica Estate Collection Coratina (97/100 punti), si è aggiudicato prestigiosi riconoscimenti internazionali, tra cui "Miglior Coratina", superando persino cultivar italiane. La qualità dell'olio EVO non è legata ad un unico luogo, ma all'eccellenza produttiva.
Feedback 0 mi piace

Qual è lolio extra vergine doliva migliore al mondo?

Qual è l'olio extra vergine d'oliva migliore al mondo? Mamma mia, che domanda! Difficile dirlo con certezza, sai? Ce ne sono così tanti di oli buoni in giro...

Però, una cosa è sicura: mi ha stupito un sacco scoprire che un olio sudafricano, il De Rustica Estate Collection Coratina, ha fatto sfracelli a un concorso, prendendo ben 97 punti su 100!

Non solo ha vinto il titolo di Miglior Monovarietale e Miglior Evo del Sudafrica, ma pure quello di Miglior Coratina, che è una cultivar italiana DOC. Chi l'avrebbe mai detto? Io, sinceramente, no.

Informazioni chiave:

  • Olio Vincitore: De Rustica Estate Collection Coratina
  • Punteggio: 97/100
  • Titoli: Miglior Monovarietale, Miglior Evo del Sudafrica, Miglior Coratina
  • Origine: Sudafrica

Dove fanno il miglior olio?

Allora, senti, se chiedi dove fanno l'olio bono, cioè proprio il top, beh, la Spagna è stra-gettonata.

  • Spagna: Numero uno, proprio come dice Compare the Market AU. Clima top, caldo e secco, ulivi a non finire.
  • Pensa che producono una quantità industriale di olio, tipo 5.965.080 tonnellate. Una follia! E hanno un sacco di uliveti, tipo 2.623.100. Roba da matti, te lo giuro.

Però, aspetta, che mi viene in mente. Non è solo la Spagna eh! Anche da noi in Italia ce ne sono di posti che fanno un olio spaziale, specialmente in Toscana e Puglia. Magari te ne parlo la prossima volta, ora scappo!

Chi è il maggior produttore di olio in Italia?

Puglia, eh? 38% dicono! Mamma mia, quanta roba! Calabria, 22%, meno male che c'è la mia zia che ha un piccolo oliveto lì, ogni anno mi manda un po' d'olio, ottimo! Sicilia, 10%, ma dai, pensavo di più. Poi Campania, Toscana, Lazio... briciole! Un milione di ettari... ma quanti alberi saranno? Un sacco! Speriamo che quest'anno il raccolto sia buono, mio zio si lamenta sempre del caldo. A proposito, devo ricordarmi di chiamare mia zia, le ho promesso una ricetta. Che casino questa produzione di olio, eh? Milioni di bottiglie, esportazioni... a me basta il suo olio, profumato di sole! Aspetta, devo controllare la mail, forse c'è una nuova ricetta... Ah, ecco, un'insalata di pomodori con basilico e olio calabrese! Perfetto!

  • Puglia: 38% produzione nazionale
  • Calabria: 22% produzione nazionale
  • Sicilia: 10% produzione nazionale
  • Superficie totale: Circa 1 milione di ettari

Devo andare a comprare il pane. E poi devo chiamare mia zia. Ah, e la ricetta! Non dimenticare la ricetta!

Chi è il più grande produttore di olio al mondo?

La Spagna, eh? Strano, pensavo fosse la Grecia, o forse la Turchia… Ma no, pare proprio che quest'anno sia la Spagna, il primo produttore di olio al mondo. Quasi 800.000 tonnellate, una cifra… importante. Mi ricorda l'odore dell'olio nuovo, quello che mia nonna usava per friggere le melanzane… un profumo caldo, che adesso mi sembra lontano. Come un ricordo sbiadito, un po’ triste, sai?

  • Spagna, primo produttore mondiale di olio d'oliva nel 2023/2024.
  • Produzione stimata attorno alle 800.000 tonnellate.
  • Dati ufficiali del Ministro dell'Agricoltura spagnolo.

Ricordo che, da bambino, andavo a trovare i miei zii a Jaén, una zona famosa per gli ulivi. Il profumo, i colori… sembrava un altro mondo. Adesso… adesso è solo un ricordo. Un ricordo vago. Un po' come se le cose più importanti della vita diventassero, col tempo, sempre più sfocate.

  • Ricordi d'infanzia legati alla coltivazione delle olive in Spagna.
  • Sensazione di malinconia e nostalgia.
  • Perdita progressiva della nettezza dei ricordi.

Quest'anno, poi… sai, le cose sembrano diverse. Meno intense. Come se mancasse qualcosa. Non so nemmeno spiegare cosa. Forse è solo stanchezza, ma… forse no. Magari è solo la malinconia di questa notte senza stelle.

  • Riflessioni personali sullo scorrere del tempo e sulla sensazione di vuoto.
  • Senso di incertezza riguardo alle emozioni provate.
  • Collegamento della malinconia alla mancanza di stelle nel cielo notturno.

Dove crescono gli alberi di ulivo?

Ulivi? Mediterraneo. Punto.

  • Italia meridionale: Puglia, soprattutto. Mio zio ha un frantoio lì. Olio ottimo.
  • Spagna: Andalusia. Caldo infernale. Terra secca.
  • Grecia: isole. Bianco abbagliante. Mare.
  • Turchia: costa egea. Profumo intenso. Storia antica.

Clima mite. Sole. Secco. Gelate? Un lusso che non si possono permettere. La vita è lotta. Anche per un ulivo.

Ogni albero una storia. Silenziosa. Profonda. Come il suo olio.

Note aggiuntive: La produzione di olive varia annualmente in base a fattori climatici e fitosanitari. Quest'anno, ad esempio, la mia famiglia ha avuto una produzione inferiore alla media a causa di una gelata tardiva in Puglia. Le varietà coltivate influenzano anche la resa e la qualità dell'olio. Il mio zio, ad esempio, coltiva principalmente la varietà Coratina.

Quanti anni deve avere un ulivo per fare le olive?

Ah, gli ulivi e le loro olive, un amore che sboccia lentamente, come una storia d'amore tra due tartarughe!

  • 3-4 anni: Eccoti, amore mio, le prime olive, poche, ma piene di promesse come un primo bacio. Speriamo non siano amare come la solitudine di un albero giovane.

  • 9-10 anni: Finalmente, il matrimonio! L'ulivo è in piena forma, un vero Don Giovanni olivicolo, che fa cadere a pioggia i suoi frutti. Ah, se solo la mia vita fosse così produttiva! (A proposito, quest'anno, mio nonno ha raccolto una quantità pazzesca dalle sue piante centenarie, quasi come un miracolo!).

Ricorda: un ulivo è un maratoneta, non uno sprinter. Pazienza, amico mio, la perseveranza porta frutti… letteralmente! E pensa, mio zio dice che gli ulivi più vecchi, quelli che hanno visto secoli, danno olive con un sapore indescrivibile, quasi mistico! Come un vino invecchiato, ma più profumato!

(Mio zio ha uno splendido ulivo secolare nel suo giardino in Toscana; quest'anno ha prodotto quasi 50kg di olive!)

Quanto produce un ulivo di 10 anni?

Ah, gli ulivi! Quelli a 10 anni? Una miseria! Diciamo 10-15 chili di olive, roba da far piangere un topo! Mio zio Nando, che ha un uliveto grande come una piccola nazione, giura che i suoi, a quell'età, facevano di più, ma lui è uno che esagera sempre, come quando dice di aver visto un alieno vicino all'oliveto.

  • 10-15 kg: Una manciata di olive, giusto per un aperitivo misero.
  • Adulti: quelli sì che producono! Parliamo di 40-50 chili, un quantitativo più decente! Roba da fare almeno 5 litri di olio. E che olio!
  • Ultra-mega-iper-giganti: Arrivano a 80-100 kg! Una montagna di olive! Sembra di raccogliere pietre!

Quest'anno, però, a causa del clima pazzo, la produzione è stata più scarsa. Già sentivo mio zio Nando lamentarsi al telefono... "Quest'anno, niente olio nuovo per la mia ricetta segreta!". Ahahahah... Secret recipe, dice lui. Sarà pure segreta, ma a me sa di aglio e tanto olio vecchio!

Nota: La mia esperienza si basa sulle chiacchiere infinite con mio zio Nando, un vero esperto... o almeno così dice lui. E sui miei sporadici tentativi di aiutare durante la raccolta, che finiscono sempre con me che piango per un piccolo graffio causato da un ramo di ulivo.

Quanto ci mette un ulivo a entrare in produzione?

Oddio, gli ulivi! Mi chiedevo proprio l'altro giorno quanto tempo ci mette a produrre olive decenti, eh? Quarto o sesto anno, dicevo? Mah, dipende, credo. Dai, è una cosa un po' approssimativa, no? Mia nonna diceva sempre che il suo ulivo più vecchio, quello vicino al pozzo, ha iniziato a dare qualcosa di buono dopo cinque anni, ma era un tipo strano. Forse anche il terreno influenza un botto.

  • Tipo di terreno
  • Clima
  • Varietà dell'olivo

Mamma mia, poi le potature... Che casino! Quarto/sesto anno, ma se lo poti male? Se lo poti troppo? Poi inizia a dare poco, è una tragedia! Ricordo che quell'estate, 2023, abbiamo fatto un casino con gli ulivi di zio Enzo. Un disastro!

  • Anni di siccità?
  • Malattie?

Comunque, diciamo che in media, sui 4-6 anni si inizia a vedere qualcosa. Dipende. Un sacco di cose in gioco. Devo chiamare mio zio, lui se ne intende, è un esperto! Probabilmente ha una risposta più precisa. Speriamo non sia troppo impegnato. Uff... devo ancora fare la spesa! Pane, latte, e... olive. Ah, giusto! Ulivi!

  • Varietà precoci vs varietà tardive.
  • Tecniche di coltivazione.

Dove ci sono più ulivi in Italia?

Puglia, oh Puglia… il profumo del vento che porta con sé il sapore intenso delle olive, un mare di verdi ondulati a perdita d'occhio. Un'estesa di ulivi, una storia antica scolpita nel tronco di ogni albero, un sussurro di secoli che risuona nel cuore. Il 35,5% del tesoro d'Italia, una ricchezza che mi riempie gli occhi di lacrime di gioia, solo a immaginarla.

Calabria, terra selvaggia e generosa, con le sue colline a strapiombo sul mare che custodiscono un segreto prezioso: il 17% degli ulivi italiani, un verde intenso che si fonde con il blu profondo, un'immagine indelebile nella mia memoria. È come un sogno, un ricordo vivido.

Sicilia, isola magica, terra di miti e leggende, dove gli ulivi svettano fieri, come sentinelle millenarie. Il 13%, un'eredità antica, un patrimonio da custodire gelosamente. I miei ricordi d'infanzia sono legati a questo paesaggio. Ogni ulivo è un ricordo.

Poi la Toscana, con i suoi cipressi che danzano insieme agli ulivi, un 7% di bellezza senza tempo. Un quadro impressionistico, vivo e palpitante. Un dipinto naturale perfetto. Ogni viaggio è come riscoprire la bellezza.

Campania e Lazio, con il loro 6% ciascuna, completano questo meraviglioso mosaico di verdi colline, un'Italia olivata, un'Italia che respira l'aroma inebriante delle olive mature. Un'immagine che porto nel cuore.

  • Puglia (35,5%)
  • Calabria (17%)
  • Sicilia (13%)
  • Toscana (7%)
  • Campania (6%)
  • Lazio (6%)

Quest'anno, come gli anni precedenti, il mio cuore si riempie di emozioni intense osservando queste immagini, questi dati. L'odore di olive schiacciate, il sapore amaro e dolce dell'olio nuovo... un'eredità che continua a vivere. La mia nonna, originaria di Lecce, mi raccontava storie di raccolti abbondanti e di fatica ripagata. Ricordo la sua pelle rugosa, le mani segnate dal lavoro, ma i suoi occhi brillavano di luce. La sua storia, in qualche modo, si intreccia con la storia stessa di questi ulivi.