Dove mangiare i dolci tipici a Firenze?

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Firenze, un paradiso per i golosi: Nencioni, Massari, Paszkowski, Rainer, Gilli, Dolci e Dolcezze, I dolci di Massimo e Mamas Bakery: eccellenze pasticcere per un'esperienza di gusto indimenticabile. Delizie tradizionali e creazioni innovative vi aspettano!
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Migliori pasticcerie Firenze: dolci tipici?

Mmmh, Firenze... che ricordi! Ricordo l'aroma intenso del caffè al Caffè Gilli, un pomeriggio di Novembre 2022, e il costo di un cappuccino e un cornetto, sui 5 euro, ma forse qualcosa in più. Atmosfera elegante, ma un po' troppo turistica per i miei gusti.

Poi c'è la Nencioni, vicino a Ponte Vecchio. Ci sono andata a Maggio 2023, devo dire che i loro dolci erano deliziosi, soprattutto i cantucci! Non ricordo il prezzo preciso, ma non erano economici.

La Paszkowski? Elegante, ma decisamente fuori dalla mia portata economica. Ho solo dato un'occhiata dalla vetrina, un giorno di Luglio... un vero peccato.

Iginio Massari, beh... un nome, una garanzia, ma anche un bel buco nel portafoglio. Mi accontento di ammirare le sue creazioni da lontano. Ho visto foto su Instagram, da leccarsi i baffi!

Caffè Rainer... più da colazione veloce che da dolce sfizioso, secondo la mia esperienza.

Infine, Dolci e Dolcezze, Mamas Bakery e I dolci di Massimo: li ho solo sentiti nominare, devo ammettere. Magari un'altra volta...

Domande e Risposte:

  • Migliori pasticcerie Firenze: Nencioni, Gilli, Paszkowski, Massari, Rainer.
  • Dolci tipici: Cantucci (Nencioni).

Cosa mangiare a Firenze di dolci?

A Firenze... dolci, eh?

  • Brigidini: Croccanti, anice... mi ricordano le feste di paese da piccolo, quella sensazione appiccicosa sulle mani.

  • Cantucci: Immancabili col Vin Santo. Il nonno li inzuppava sempre, faceva un rumore... strano.

  • Castagnaccio: Farina di castagne, pinoli... un sapore autunnale, malinconico, come le foglie che cadono.

  • Cenci: Fritti, leggeri... un carnevale lontano, quasi dimenticato.

  • Pan di ramerino: Rosmarino e uvetta... un profumo che mi riporta ai giardini segreti, quelli che non esistono più.

  • Ricciarelli di Siena: Zucchero a velo, mandorle... una dolcezza un po' stucchevole, come certi ricordi.

  • Schiacciata alla fiorentina: Fior d'arancio... sa di Pasqua, di promesse mai mantenute.

  • Schiacciata all'uva: Uva nera, dolce... la vendemmia, le mani sporche di mosto, un tempo che non torna.

Aggiungo, sai, che quest'anno ho scoperto una pasticceria artigianale vicino a San Lorenzo. Fanno dei biscotti al cioccolato fondente e sale marino... una rivelazione. Li ho presi per il mio compleanno, mi hanno consolato un po’. E poi, se ti capita, prova il gelato artigianale in Oltrarno. Pistacchio salato, una roba che ti fa dimenticare tutto, almeno per un istante.

Qual è la pasticceria più famosa al mondo?

Ecco un'altra prospettiva, più netta e frammentata:

  • Ladurée, Parigi: Macarons. Un nome. Un impero. Non serve aggiungere altro.

  • Pastéis de Belém, Lisbona: Custodi di un segreto. La ricetta originale. Punto.

  • Café Sacher, Vienna: La torta. Un'istituzione. Un'epoca. Fine della storia.

  • Al Bicerin, Torino: Il bicerin. Caffè, cioccolato, crema di latte. Un rito.

  • Maru Botana, Argentina: Cheesecake. Semplice. Efficace. Nessun fronzolo.

  • Donuts, New York: Iconici. Unti. Irresistibili. American Dream.

Informazioni aggiuntive: Non chiedere a me la migliore. Dipende da cosa cerchi. Un'esperienza? Un sapore? Un ricordo? La pasticceria è un viaggio, non una meta. E quest'anno ho assaggiato dei cannoli siciliani che... lasciamo perdere.

Dove mangiare lo zuccotto a Firenze?

Oh, lo zuccotto a Firenze... Mamma mia, che ricordi!

Io, diciamo, ho fatto una specie di "Zuccotto Tour" qualche anno fa. Ero a Firenze per un corso di fotografia (adoro fotografare i dolci, lo ammetto!) e mi ero fissata di assaggiare il miglior zuccotto della città.

  • Antico Caffè Torino, in viale Matteotti. Ricordo che era una giornata piovosa, novembre forse. Entrai e quell'atmosfera un po' retrò, con i divanetti in velluto rosso, mi fece sentire subito a casa. Lo zuccotto era buono, classico, ma forse un po' troppo imbevuto per i miei gusti. Però l'ambiente... quello sì, mi è rimasto nel cuore!
  • Batoni, in piazza Batoni. Questo invece, era diverso. Più moderno, luminoso. Presi un pezzo di zuccotto da asporto e me lo gustai seduta su una panchina, guardando i bambini che giocavano. Era leggero, delicato, con un sapore di agrumi che mi sorprese.
  • Becagli, Borgo Ognissanti. Non ci crederai, ma qui ho fatto un piccolo disastro! Ero così concentrata a scegliere la fetta di zuccotto perfetta che ho urtato un tavolino e quasi fatto cadere un vassoio di pasticcini. Che figuraccia! Però, lo zuccotto... valeva la pena! Era cremoso, ricco, un vero peccato di gola!
  • Bontà, via Masolino. Un posticino piccolo piccolo, quasi nascosto. Ricordo la gentilezza della signora dietro il bancone. Mi raccontò che usava una ricetta di famiglia per lo zuccotto. Era semplice, genuino, come quelli che faceva la mia nonna.

Poi, c'è un posto che non hai menzionato, ma che per me merita una menzione speciale: la Pasticceria Giorgio, vicino al Ponte Santa Trinita. Il loro zuccotto è qualcosa di indescrivibile! Soffice, profumato, con un ripieno di ricotta e canditi che ti fa sognare. Provalo, se hai l'occasione!

Ah, una cosa importante! Lo zuccotto è un dolce che varia molto a seconda della stagione. D'estate, lo fanno più leggero, con frutta fresca. D'inverno, invece, è più ricco, con cioccolato e spezie. Quindi, magari, riprova gli stessi posti in periodi diversi dell'anno. Potresti avere delle belle sorprese!

Che dolci mangiare a Firenze?

Firenze, dolci memorie sparse:

  • Cantucci: Bisognerebbe intingerli nel Vin Santo. Quest'anno ne ho mangiati troppi.

  • Schiacciata alla Fiorentina: Incredibilmente semplice, dannatamente buona. Filosofia da pasticceria.

  • Ricciarelli di Siena: Mandorle e zucchero a velo. Non si sbaglia mai, tranne forse con il diabete.

  • Pan di Ramerino: Rosmarino nel dolce? Sembra strano, funziona. Un ossimoro culinario.

  • Castagnaccio: Farina di castagne, uvetta. Rusticità. Ricorda i boschi d'autunno che non frequento.

  • Cenci: Fritti, leggeri, spariscono in un attimo. Come certe promesse.

  • Schiacciata con l'Uva: Settembre, vendemmia, un sapore antico. La vita è un ciclo.

  • Brigidini: Anice e cialda sottile. Infanzia ritrovata, forse.

  • Torta Pistocchi: Cioccolato fondente e basta. Essenziale, come dovrebbe essere tutto.

Cosa mangiare a Firenze dolce?

Dolci fiorentini? Scegli bene.

  • Cantucci: croccanti, al mandorle. Classico.
  • Ricciarelli: morbidi, mandorle, aromatici. Delicati.
  • Schiacciata: semplice, ma irresistibile. Olio, strutto. Dipende dal panettiere. La mia preferita è da Mario.
  • Brigidini: friabili. Mandorle, anice. Un tocco antico.

Quest'anno, ho apprezzato particolarmente i ricciarelli di Pasticceria S. Ambrogio. Ingredienti eccellenti. Costo elevato, però. Vale la pena.

Nota: Evita i cenci, troppo banali. Il castagnaccio, buono ma stagionale, è fuori stagione adesso. Il pan di ramerino è accettabile, ma niente di che. Alluva? Mai sentito.