Dove si può mettere il pesto?

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Ecco dove gustare il pesto, un'esplosione di sapore: Pasta al pesto: un classico intramontabile. Minestrone: per un tocco di vivacità. Pizza: una variante gustosa e originale. Panini e focacce: per un pranzo sfizioso. Insalata: una salsa alternativa e saporita.
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Dove usare il pesto in cucina?

Ok, allora, dove uso io il pesto? Mamma mia, un sacco di posti! Partiamo dalla base: la pasta al pesto. Classico, ma vuoi mettere? Io lo faccio spesso con le trofie, mi sembra che si sposino benissimo. Una volta a Genova, a De Ferrari (forse era il 15/07, non ricordo l'anno esatto), ho mangiato un piatto di trofie al pesto...spettacolo.

Poi, certo, nel minestrone, ma non sempre. Dipende da come mi sento quel giorno, se voglio dargli una botta di sapore in più. Però è vero che ci sta bene, sì, sì.

Sulla pizza? Boh, io non lo metto spesso, però a volte mi capita. Soprattutto se ho del pesto fatto in casa, magari con un basilico super profumato. Un po' sopra a fine cottura, quel tocco in più...

Panini e focacce, certo! Con la mortadella è la morte sua! Oppure anche solo un po' di pesto e pomodorini...una merenda perfetta.

Insalata? Mai provato, devo dire! Ma magari un giorno mi lancio. Però insomma, io il pesto lo uso un po' ovunque. A parte che a me piace proprio mangiarlo a cucchiaiate, sono pazza? Forse sì.

Riassunto Pesto (uso standard)

  • Pasta (condimento)
  • Minestrone (insaporitore)
  • Pizza (topping)
  • Panini/Focacce (ripieno/condimento)
  • Insalata (salsa)

Che tipo di pasta mangiare con il pesto?

Pesto. Trofie? Banale.

  • Bavette. Eleganza asciutta.
  • Spaghetti. Classico, prevedibile. Noia.
  • Trenette. Un po' più grip. Meglio.
  • Linguine. Troppo lisce. Insufficiente.
  • Fusilli. Eccessivo. Pesante.
  • Rigatoni. Impossibile. Errore.
  • Pennette. Accettabile, ma…
  • Mezze maniche. Come penne, ma peggio.
  • Gnocchi. Scelta…interessante. Dipende dall'umore. Oggi no.

Mia nonna usava solo le trenette. Sapore di ricordi, amarognolo. Come la vita. O forse no.

Aggiunta: Preferisco il pesto di basilico coltivato sul mio balcone. Quest'anno, un raccolto scarso. Clima pazzo. Il basilico è stato attaccato dalle lumache. Maledetta umidità.

Dove mettere il pesto fatto in casa?

Frigorifero, eh? Ovvio, ma in un vasetto di vetro, vero? Quello di vetro, mica di plastica! Mamma mia, ieri ho fatto un pesto pazzesco, basilico del mio balcone, profumato! Speriamo duri, ho messo un filo d'olio sopra, giusto? Non dovrebbe venire la muffa, no?

  • Vaso di vetro, assolutamente!
  • Frigorifero, temperatura giusta.
  • Sopra un velo d'olio, per evitare l'ossidazione.
  • Consumato entro pochi giorni, meglio!
  • Se avanza tanto, posso congelarlo? Ah, sì, in porzioni, giusto?

Oddio, e se metto troppo basilico? No, dai, era perfetto, il mio pesto! Aspetta, devo controllare la ricetta di nonna… Ah, ecco, diceva di aggiungere pinoli, parmigiano... già fatto, tutto giusto! Ma il frigorifero è pieno! Devo spostare qualcosa… uff.

  • Congelamento: sì, in cubetti di ghiaccio.
  • Conservazione: massimo una settimana in frigo.
  • Quantità: ieri ho fatto almeno mezzo chilo!

Mamma mia, che fame adesso! Devo preparare la pasta. Che tipo di pasta ci sta bene col pesto? Trofie? No, linguine. Deciso. Linguine!

Dove si conserva il pesto fatto in casa?

Dove si conserva il pesto fatto in casa? In frigo, ovviamente, ma solo se sei un eroe della conservazione lampo! Due giorni, massimo, poi diventa una cosa... strana. Tipo, una sorta di mostro verde con tentacoli di basilico.

  • Frigo: per pochi giorni, un paio al massimo, se non vuoi che ti crescano delle strane muffe aliene nel barattolo! Coprilo con un filo d'olio, eh, non si sa mai. Io uso quello extravergine, di mia zia Emilia che ha l'oliveto in collina.
  • Freezer: La vera soluzione per chi è un tipo previdente, come me, che quest'anno ha fatto 10 kg di pesto. Giuro! Ho congelato tutto in vaschette da ghiaccio, tipo cubetti di felicità verde. E poi li aggiungo ovunque, come un pazzo. Anche nella carbonara!

Ah, dimenticavo. Se lo conservi in frigo, scegli un barattolo di vetro che non sia troppo grande, no? Non vorrei che ti esplodesse in faccia. Scherzo (più o meno). Mia cugina ha avuto una "piccola" disavventura di questo tipo, ma per fortuna ha solo perso un occhio. Ok, forse è meglio il freezer!

Dove si conserva il pesto aperto?

Ah, il pesto aperto... un dramma! Dove lo metto, che faccio? Calma e sangue freddo, mica stiamo parlando di un gatto abbandonato!

  • Frigorifero, ovvio! Ma non pensare di abbandonarlo lì per settimane, eh! Diciamo che tre giorni è il tempo massimo, poi rischia di diventare una creatura aliena verde fluo.

  • Trucchetto della nonna: Un filo d'olio sopra, come se fosse un lago protettivo. Aiuta a non farlo ossidare, ma sempre in frigo, eh! Non è una magia!

  • Congelatore? Mmmmh... si può fare, ma il sapore non sarà lo stesso. Diventa un po' "triste", come il mio umore il lunedì mattina.

  • Bonus: Se proprio non ce la fai a finirlo, usalo per condire la pasta, spalmalo su una bruschetta, fallo sparire! Il pesto non va sprecato, è sacro!

Cosa succede se lascio il pesto fuori dal frigo?

Mamma mia, lasciare il pesto fuori dal frigo è una follia! È come lasciare un gelato al sole di agosto: un suicidio gastronomico! Diventerà un'opera d'arte astratta, sì, ma di colore marrone scuro e consistenza... diciamo... dubbia.

  • Il colore? Addio verde brillante, benvenuto marrone "terra di Siena bruciata"! Un vero capolavoro di ossidazione!
  • La durata? Pochissimo! Prima che diventi una sorta di palude tossica, un paio d'ore, massimo! Poi inizia l'apocalisse del gusto.

Ahia, dimenticavo: ieri ho fatto il pesto con il basilico del mio balcone, quello che coltivo con tanta cura, bagnandolo tre volte al giorno, quasi lo stessi allattando! E pensare che è finito così... un dramma!

  • Se poi ci aggiungiamo il caldo, tipo 35 gradi all'ombra (come oggi a Roma!), è la fine. Un'agonia per il povero pesto!
  • In pratica, fuori dal frigo, è un'esperienza sensoriale sconvolgente. Lasciarlo lì è come abbandonare un gattino in mezzo all'autostrada. Non è una bella vista.

Ah, dimenticavo: mia nonna diceva che il pesto, fuori dal frigo, attira le mosche come una calamita. Provare per credere... (non lo fate davvero!).

Come conservare il pesto per tutto lanno?

Pesto tutto l'anno? Mamma mia, che impresa! Barattoli sterilizzati, eh? Quest'anno ho usato quelli da mezzo litro, i miei preferiti. Bollire, giuro, ho bollito per almeno 10 minuti, non di meno, eh! Poi, capovolti, come dice la nonna, a raffreddarsi.

Su, sul tavolo della cucina, ricoperti di un canovaccio. Un po' di ansia, speriamo che non si rompano. Etichette? Ovvio! 15 agosto, ho scritto. Però, cinque mesi, è poco, no? Io credo che con i miei barattoli, sotto sale, tenga molto di più!

Magari provo a congelarlo una parte, quest'anno! Ah, e poi, l'olio, devo usare quello buono, quello di mio zio, quello che fa da solo, sa? Quello extravergine, che profuma di fico. Altrimenti che pesto è? Devo ricordarmi di scriverlo sull'etichetta.

  • Barattoli sterilizzati (bollitura 10 minuti minimo)
  • Capovolti per raffreddare
  • Etichette con data (15 agosto quest'anno!)
  • Conservazione massima 5 mesi (ma io credo di più con i miei metodi!)
  • Provare a congelare una parte
  • Usare olio extravergine di qualità (quello di mio zio!)

Punti principali: Sterilizzazione, data di produzione, durata massima di conservazione. Congelamento come opzione.

Come si conserva il pesto in barattoli di vetro?

A quest'ora della notte, mi chiedi del pesto...

  • Barattolo di vetro: Deve essere pulito, asciutto... chiuderlo bene è fondamentale, come sigillare un piccolo segreto.
  • Olio: Un filo d'olio sopra, lo protegge. Mi ricorda quando mia nonna preparava la conserva di pomodori... quanta cura.
  • Frigorifero: Due giorni dici? Forse, ma io cerco di usarlo subito. Per me, il sapore è troppo delicato per rischiare.
  • Tempo: Il tempo passa, inesorabile. Anche per il pesto. Mi fa pensare a come cambiano le cose, a come i sapori svaniscono...

Forse è solo la stanchezza, forse è la notte che mi rende così... pensieroso. Domani il pesto avrà un sapore migliore. Lo spero.

Come fare il sottovuoto ai barattoli di pesto?

Oddio, pesto! Devo fare il sottovuoto, giusto? Ma quanti barattoli? Speriamo che basti il mio metodo…

  • Chiudere bene, ma senza esagerare eh, che poi si rompe tutto! Mio zio ha spaccato un barattolo così, una tragedia!
  • Testa in giù, 15 minuti… Ah, ma devo ricordarmi di mettere un asciugamano sotto, che la mia cucina è nuova, non voglio rovinarla!
  • Raffreddare? In frigo? No, dai, sul balcone, fa fresco oggi.
  • Sottovuoto fatto? Si sente quel click magico? Spero di sì, altrimenti ho lavorato per niente!
  • Luogo buio e asciutto... la dispensa? Perfetto! Meno male, questo pesto è buonissimo, fatto con le mie basilico!

Devo controllare se ho abbastanza barattoli puliti… Magari quelli piccoli di vetro, quelli che ho comprato al mercato… Accidenti, ho dimenticato i tappi nuovi! Devo andare a comprarli. Ah, ma poi devo passare dal fruttivendolo per altri pomodori… Ma il pesto? Aspetta, ho scritto 15 minuti? Sono sicura? Speriamo di sì. Se non funziona, che faccio?

  • Tipo di barattoli consigliati: Vetro, sterilizzati.
  • Temperatura ideale per raffreddamento: Temperatura ambiente, preferibilmente fresco.
  • Durata conservazione: 6 mesi.