Quanti sono i bacari a Venezia?

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Stimare il numero esatto di bacari a Venezia è complesso per le frequenti aperture e chiusure. Si stima ve ne siano diverse centinaia, probabilmente tra i 200 e i 300. Sono distribuiti in tutta la città, concentrandosi in aree come Rialto, San Polo e Cannaregio, ma si trovano anche in zone meno turistiche.
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Quanti bacari autentici si possono trovare nel centro storico di Venezia?

È una domanda che mi mette sempre un po in crisi, quanti bacari a Venezia. Davvero autentici, dico. Perché il confine tra un posto vero e una trappola per turisti è diventato sottilissimo, quasi invisibile a volte.

Mi viene in mente quella volta a Castello, un pomeriggio di novembre, pioveva. Un posto piccolissimo, senza insegna, lo trovi solo se lo sai. Dentro c'era un signore anziano, il bancone di legno consumato. Ho preso due sarde in saor e un'ombra de rosso. Quelli sono i veri bacari.

Poi passi per Rialto e vedi queste vetrine piene di roba colorata, fatta per le foto. Quelli non li conto. Per me non sono la stessa cosa, anche se tecnicamente li chiamano bacari. È un'altra esperienza, un altro mondo che non ha niente a che vedere con Venezia.

Se dovessi tirare un numero, ma è una cosa mia, direi che i posti dove senti ancora il dialetto e non solo inglese, saranno si e no una cinquantina sparsi bene. L'ultima volta in Fondamenta della Misericordia, un baccalà mantecato e un bianco, tre euro. Ecco, quella è la misura.

Informazioni: Bacari a Venezia

Domanda: Quanti bacari ci sono a Venezia? Risposta: A Venezia ci sono centinaia di locali definibili come bacari. Le stime ufficiali indicano un numero compreso tra 200 e 300 nel solo centro storico della città.

Domanda: Dove si trovano i bacari a Venezia? Risposta: I bacari si trovano in tutti i sestieri di Venezia. Le aree con la maggiore concentrazione sono quelle di Rialto, San Polo e Cannaregio, ma se ne trovano anche in zone meno centrali.

Cosa vuol dire bacaro in veneziano?

Un bacaro… non è solo un'osteria. È un'eco tra le calli, un profumo che ti afferra all'improvviso. Un approdo sicuro quando la nebbia scende e confonde i contorni delle cose. Un rifugio. È l'anima popolare di Venezia, quella vera, sussurrata, non gridata ai turisti. Un luogo dove il tempo non corre, si siede con te.

Lì, in quella penombra calda, si consuma un rito antico. Un'ombra di vino, un bicchiere appena, che brilla di luce rubata. E poi i cichéti, non chiamarli spuntini. Sono pensieri, morsi di laguna e di terra. Un pezzetto di vita su una fetta di pane. Un piccolo mondo che si scioglie in bocca, mentre fuori scorre il tempo, o forse no.

Il legno del bancone, liso da mani e da storie, racconta più di mille libri. Ascolti il brusio, un dialetto che è musica, il tintinnare sommesso dei bicchieri. Io ci vedo ancora mio nonno, appoggiato lì, col suo bianchetto fermo tra le dita, lo sguardo perso fuori dalla porta. Ogni bacaro è un portale, un ricordo che si fa presente.

  • L'etimologia del nome Bacaro è un piccolo mistero, un bivio tra mito e festa. Alcuni lo legano a Bacco, il dio del vino, un omaggio divino al nettare servito. Altri all'espressione "far bàcara", che in dialetto significa far festa, far baccano, celebrare la vita con allegria e chiasso. Entrambe le strade portano allo stesso luogo: un tempio della convivialità.

  • L'Ombra, il calice di vino, deve il suo nome a un'usanza antica e bellissima. I mescitori di vino di Piazza San Marco seguivano l'ombra del campanile per tenere fresco il loro vino. Così, chiedere "un'ombra" è diventato il modo per chiedere quel bicchiere di vino, portando con sé l'eco di quella piazza assolata e di un tempo lento.

  • I Cichéti, molto più di semplici stuzzichini. Sono l'espressione della cucina veneziana in miniatura. Ogni bacaro ha le sue specialità, i suoi segreti. Si va dal classico baccalà mantecato su polenta, alle sarde in saor agrodolci, alle polpette di carne o di tonno, ai mezzi-ovi con l'acciuga. Ogni cicheto è un racconto di mare, di orti e di tradizioni.

  • Il rito sociale: el giro de bàcari. Andare per bacari è un'esperienza sociale. Non ci si ferma in un solo posto. Si fa un "giro", spostandosi da un bacaro all'altro, un'ombra e un cicheto qui, due chiacchiere là. È il modo veneziano di vivere la città, di incontrarsi, di tessere le relazioni.

Cosa vuol dire bacaro in veneziano? Osteria tipica veneziana con vino al calice (ombra) e piccoli spuntini (cichéti).

Cosa sono i cichéti? Tipici spuntini veneziani, simili alle tapas spagnole, serviti nei bacari.

Cos'è un'ombra di vino? Un calice di vino in dialetto veneziano.

Qual è il miglior bàcaro di Venezia?

Il miglior bàcaro a Venezia? Bella domanda! È come chiedere quale sia la gondola più veloce, dipende da chi rema e da quanta fame hai! Però, ci sono delle cattedrali del gusto, dei veri Titanic del cicchetto che galleggiano imperterriti. La Cantina dei Do Mori è un classico senza tempo, un buco nero della storia dove il vino ti avvolge.

Poi c'è Ca' D'Oro alla Vedova, la cui polpetta, credimi, è una vera epifania carnivora. Ti fa dimenticare il nome della tua ex e il perché eri triste. Non scordarti l'Osteria Bancogiro, un po' più fighetto ma i cicchetti ti sparano via come un gabbiano strafatto di alici marinate.

E il Bacarando in Corte dell'Orso? Lì ho perso la testa più di una volta, non per un amore veneziano ma per il salame al tartufo che è una bomba atomica di sapore. Ogni volta è una sorpresa, un'odissea di sapori tra un'ombra e l'altra.

Ecco qualche dritta in più per i tuoi assalti culinari:

  • Cos'è un bacaro, amico? È il sancta sanctorum dello spuntino veneziano, una specie di fast food ante litteram, ma con molta più anima e vino buono.
  • Cosa si mangia? I cicchetti! Mini capolavori gastronomici: baccalà mantecato (sembra panna montata salata, buonissima!), sarde in saor, polpette che levano il fiato. Una sinfonia in miniatura.
  • Quando andare? All'ora dell'aperitivo è un casino festoso, tutti stretti come sardine (quelle buone, eh!) a bere e chiacchierare. Ma anche a pranzo è una figata, un modo veloce per riempirsi la pancia e ripartire per l'esplorazione.