Quanti tipi di salame ci sono in Italia?

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L'Italia vanta una ricca varietà di salumi! Il Ministero ha riconosciuto ben 114 tipi di salame, inclusi nell'elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani, su proposta delle diverse regioni. Un vero tesoro di sapori!
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Quanti tipi di salame italiano esistono? Scopri le varietà più diffuse!

Oddio, quanti salami! Non li ho mai contati tutti, eh. Ricordo però quel viaggio in Emilia Romagna, a settembre 2022, per un festival del cibo. Avevano un banco intero dedicato solo ai salami, un'enormità! Era pazzesco.

Costava una follia, però, una degustazione di almeno cinque tipi diversi. 15 euro a testa, non poco. Ma ne valeva la pena, perché ogni salame aveva un gusto completamente diverso, una consistenza unica.

Il Ministero dell'Agricoltura, se non erro, parla di 114 tipi di salami riconosciuti come Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Un numero impressionante. Io, onestamente, non ne conosco neanche la metà.

Ricordo il "soppressata" calabrese, piccante e saporito. E poi un salame di cinghiale umbro, che aveva un sapore forte, intenso... ma non ricordo il nome preciso.

In sostanza: 114 tipi di salami. Una cifra spaventosa! Ma la varietà, beh, quella è incredibile. È una cosa che bisogna assaggiare per capire.

Qual è il salame più buono dItalia?

Ah, il salame più buono d'Italia! Domanda da un milione di euro, o meglio, da un milione di fette!

  • Salame Gentile di Mora Romagnola: Pensa a un maiale felice che scorrazza per la Romagna. Ecco, quel maiale diventa un salame da re, profumato e delicato, come un bacio della nonna (se la nonna fosse una salumiera provetta!). Insomma, è come ascoltare Pavarotti mentre mangi un panino.

  • Ventricina di Pelatella: Questa è per i palati avventurosi! Un'esplosione di sapori abruzzesi, un po' piccante, un po' selvaggia, come un tango sotto le stelle. Ti sveglia le papille gustative e ti fa dire: "Mamma mia, che bontà!".

Piccola divagazione personale: Una volta ho assaggiato una Ventricina talmente buona che mi ha fatto dimenticare dove avevo parcheggiato la macchina. Per fortuna, me l'ha ricordato il vigile urbano!

Per dirla tutta, la "bontà" è un concetto scivoloso come una fetta di lardo! Dipende dai gusti, dall'umore, dal giorno della settimana... Insomma, assaggia e poi dimmi qual è il tuo salame preferito! E se non ti piace nessuno dei due... beh, peggio per te!

Come scegliere un buon salame?

Ok, un buon salame... mmm, vediamo.

  • Grasso: Fondamentale! Deve essere bianchissimo, quasi niveo, non giallino! Il profumo, poi, deve essere buono, tipo... di cantina? Mio nonno ne aveva una fantastica.

  • Percentuale di grasso: Più ce n'è, meglio è? Forse esagero. Comunque, non deve essere magro, ecco. Ricordo quando compravo il salame light... che tristezza!

  • Colore della fetta: Rosso vivo, invitante! Non grigio o spento, per carità. Deve venir voglia di mangiarlo subito. Quasi quasi vado a prenderne uno...

  • Ah, e la consistenza? Non troppo duro, ma nemmeno molliccio. Difficile da spiegare, bisogna sentirlo al tatto.

Poi, il budello conta? Quello naturale è meglio, no? Ma non so perché. E il tipo di carne? Boh, maiale sicuramente, ma quale parte? Misteri del salame...

Come si fa a valutare la qualità di un salame?

Uff, valutare il salame... Che casino! Allora, aspetta che mi concentro:

  • Fetta compatta: Deve tagliarsi bene, non sbriciolarsi, no? E niente buchi, mi raccomando. Cioè, tipo quando affetto il mio salame Milano a casa.

  • Consistenza: Diciamo, non troppo dura da spaccarti i denti, ma neanche molliccia. Un giusto mezzo, ecco. Tipo quello che compravo da piccolo al mercato.

  • Budello: Se fai fatica a toglierlo, è brutto segno. Vuol dire che qualcosa non va. Ma poi, perché fatica? Che stress.

Ah, mi ricordo che una volta ho comprato un salame che sembrava perfetto, ma poi puzzava di cantina umida. Bleah! Mai più! E poi, occhio al colore: troppo pallido non mi convince, troppo scuro nemmeno. Deve essere un bel rosso vivo, con il grasso bianco candido. Ma poi, a chi importa davvero di tutte queste cose? Basta che sia buono, no?