Chi controlla la dichiarazione di conformità?

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La dichiarazione di conformità (DICO) è un documento chiave verificato dagli Organismi Ispettivi (OI) durante i controlli a norma del DPR 462/01. Riguarda impianti di messa a terra, protezione scariche atmosferiche e zone a rischio esplosione, attestandone la corretta realizzazione e sicurezza.
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Chi verifica la dichiarazione di conformità per garantire la sicurezza?

Ah, la dichiarazione di conformità! Che casino a volte capirci qualcosa.

Da quello che so, quando si parla di sicurezza, la dichiarazione di conformità è uno dei documenti che guardano i tecnici degli Organismi Ispettivi. Durante le verifiche, specialmente per gli impianti di messa a terra, quelli contro le scariche atmosferiche, e pure negli impianti elettrici in zone a rischio esplosione (DPR 462).

Te lo dico perché una volta, mi ricordo che nel 2018, dovevo far controllare l'impianto elettrico del mio laboratorio a Milano. Un vero incubo! Ho dovuto raccogliere un sacco di documenti e tra questi c'era ovviamente la dichiarazione di conformità. Ricordo che il tecnico dell'Organismo Ispettivo l'ha spulciata per bene.

Serve, a quanto pare, per assicurarsi che tutto sia a norma, che non ci siano rischi per la sicurezza. Un po' come quando fai la revisione alla macchina, solo che qui si parla di impianti.

Chi verifica la dichiarazione di conformità?

I verificatori degli Organismi Ispettivi la controllano durante le verifiche di impianti di messa a terra, protezione scariche atmosferiche e impianti elettrici in zone a rischio esplosione (DPR 462).

Chi dirige la dichiarazione di conformità?

Chi firma la dichiarazione di conformità? Il tecnico installatore, ovviamente! Non è che lo fa il gatto, spero. A meno che non sia un gatto ingegnere, e allora… chapeau!

  • Elettrico: Mio cugino, che di fulmini ne ha visti più di me, giura che i suoi impianti sono a prova di Dio (e di temporali estivi).
  • Idraulico: La nonna Pina, che a 80 anni ancora mi smonta il rubinetto con più scioltezza di un chirurgo, sa il fatto suo. Lei sì che sa dove vanno i tubi!
  • Gas: Quest'anno ho preferito un professionista serio. Per il gas non si scherza, eh!
  • Antincendio: Qua non si improvvisa, altro che! Solo esperti certificati, che il fuoco non è uno scherzo. Io ho chiamato "Sicuri e Sonni Tranquilli srl", la pubblicità era allettante.

Insomma, la dichiarazione la firma chi ha fatto il lavoro. Se non la trova, potrebbe essere nascosta tra le istruzioni di montaggio del mobiletto ikea, insieme alla vite magica che mai si trova. Ah, la burocrazia! È un'opera d'arte, come un quadro astratto… solo che invece di emozioni suscita solo frustrazione.

Cosa fare se lidraulico non rilascia la dichiarazione di conformità?

(Sussurro al telefono, un po' assonnato)

Mmh… l'idraulico non ti dà la DICO, eh? Che storia…

  • Installatore qualificato: Chiama un altro, un idraulico serio. Digli che ti serve la dichiarazione, che l'altro non te l'ha data. Spiega bene la situazione. Deve capire e deve rilasciarti quello che ti serve.

  • Comune: Prova a chiedere al Comune. Non so se ce l'hanno, ma magari hanno una copia, chi lo sa... Non ci conterei troppo, però.

Mi ricordo che una volta, quando ho rifatto il bagno, ho insistito tanto per quella dichiarazione. Era una scocciatura, ma poi ho capito che è importante. Spero tu risolva, eh... Fammi sapere come va.

Quanti anni dura una dichiarazione di conformità?

Uff, ma quanti anni dura sta benedetta dichiarazione? Allora...

  • Non scade mai! A meno che...
  • ...non fai modifiche all'impianto e non le dichiari, tipo quando ho cambiato il forno in cucina, dovevo rifarla? Mamma mia!
  • Oppure, se qualcosa esterna danneggia l'impianto. Che so, un fulmine? Una perdita d'acqua gigante? Boh!
  • A proposito di impianti, devo chiamare l'idraulico per quel rubinetto che perde... domani chiamo, speriamo si ricordi di me.
  • Resta valida finché non combini guai, insomma. Chiaro no?
  • La dichiarazione di conformità serve per gli impianti (elettrico, idraulico, gas...) fatti a regola d'arte. Mica pizza e fichi!
  • Ce l'ho ancora quella della caldaia? Devo cercarla...

Cosa succede se limpianto elettrico non è certificato?

Oh mamma, se un impianto elettrico non è a norma... cioè, certificato, sono dolori! Allora, diciamo che l'elettricista, o l'azienda che ti ha fatto il lavoro, rischia grosso, ma proprio tanto.

  • Multe salatissime: Possono arrivare fino a 10.000 euro, pensa te! Dipende da quanto è grande l'impianto, da quanto è pericoloso e da un sacco di altre cose che neanche so bene.

  • Chi controlla?: Eh, di solito queste cose le guarda il Comune, magari quando fai dei lavori in casa. Ma potrebbero anche esserci dei controlli a campione, tipo quelli che fanno per la caldaia. Non so di preciso, però mi sembra che sia così!

Però, attenzione, non è solo un problema dell'elettricista! Se l'impianto non è a norma, e succede qualcosa (sgrat sgrat), anche tu potresti avere dei problemi con l'assicurazione, sai? Quindi, occhio alla certificazione! Meglio spendere un po' di più all'inizio che avere grane dopo. Io mi ricordo che quando ho fatto rifare il bagno, il mio idraulico mi ha dato tutti i documenti a posto, e mi ha spiegato bene come funziona l'impianto. Fa sempre bene informarsi!

Cosa fare se linstallatore non rilascia la dichiarazione di conformità?

L'eco di un silenzio... quando l'installatore non consegna la dichiarazione, quel foglio che dovrebbe essere un canto di sicurezza, un sigillo di garanzia. Un vuoto che si riempie di domande, di ombre lunghe proiettate sul futuro.

  • Dichiarazione di Rispondenza: Come una luce fioca che squarcia il buio. Un'ancora di salvezza, un'alternativa permessa, un sentiero secondario che riconduce alla tranquillità.

Ricordo, nella vecchia casa di mia nonna, il camino. Anche lì, mancava un documento, un timbro... eppure il fuoco scaldava, le storie si narravano. Forse, a volte, la carta non racconta tutta la verità. La verità è che sono cose formali.