Come vestirsi in Giordania a dicembre?

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"A dicembre in Giordania, soprattutto ad Amman e Petra, il freddo si fa sentire. Prepara un guardaroba invernale completo: cappotto pesante, sciarpa, guanti e cappello sono indispensabili. Nel deserto, le temperature notturne crollano, quindi una giacca termica è cruciale per restare al caldo."
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Come vestirsi in Giordania a dicembre per clima e cultura? Consigli?

Ok, vediamo... Giordania a dicembre, eh? Mi ricordo che ci sono stata un paio di anni fa, forse era il 2021, verso il 15 dicembre... che avventura!

Amman era proprio fredda, un freddo umido che ti entra nelle ossa. Mi sa che avevo una specie di piumino pesante, sciarpa, guanti... tutto l'armamentario.

A Petra, invece, durante il giorno si stava bene, ma la sera, nel deserto... mamma mia! Avevo una giacca termica comprata all'ultimo minuto a Roma, tipo a 30 euro, mi ha salvato la vita.

Consiglio spassionato: vestiti a strati! Portati qualcosa di pesante per la sera, non sottovalutare il freddo del deserto. E poi, beh, rispetta la cultura. Niente scollature o pantaloncini corti, soprattutto se vai in zone più tradizionali. Io mi sono trovata benissimo con pantaloni lunghi e magliette a maniche lunghe, poi sopra mettevo quello che mi serviva in base al freddo.

Come vestirsi in Giordania a dicembre (per clima e cultura):

  • Clima: Abbigliamento invernale pesante, giacca termica per il deserto.
  • Cultura: Abiti modesti, coprire spalle e ginocchia.

Cosa mettere in valigia per andare in Giordania?

Giordania, eh? Che viaggio... Mi viene un po’ di nostalgia solo a pensarci. Cosa mettere in valigia? Mah, dipende da quando vai, no?

  • Mutande, sei paia. Troppe, forse, ma meglio abbondare. L’anno scorso ho sbagliato e sono dovuto correre a comprarne altre, una rottura.

  • Costume da bagno. Ovvio. Ma, pensa, a Petra, sotto il sole cocente, mi sono sentito proprio fuori posto con quell'aggeggio addosso.

  • Cappellino. Assolutamente indispensabile, quello sì. Il sole lì è spietato, te lo dico io che ho avuto delle belle scottature.

  • Cuffia e guanti... Dipende dal periodo, ma se vai d'inverno, prendili pure. Ricordo bene il freddo a Wadi Rum, tremavo come una foglia. Anche una sciarpa, magari di lana.

  • Bandana. Per il sole, giusto. Ma anche per la polvere, che è tanta, tantissima. Se non l'hai mai respirata, preparati a una sensazione strana. A me ha dato un po' fastidio.

  • Occhiali da sole con filtro UV al 100%. Fondamentali. Proteggono gli occhi, evitano mal di testa, bruciori.

Quest'anno ho imparato a portare una torcia frontale, utile per le escursioni notturne e nei luoghi poco illuminati. Non dimenticare un buon libro, per le sere tranquille in hotel, magari qualcosa di avventuroso che ti ricordi le atmosfere del viaggio. Poi, crema solare ad alta protezione. Non scherzare col sole giordano! E un adattatore per le prese elettriche, naturalmente. E un buon repellente per zanzare, non vorrei riprovare le punture che ho avuto lo scorso anno.

Comè il tempo in Giordania a dicembre?

Giordania, dicembre.

  • Giorno: 10-15°C.
  • Notte: Possibile 5°C.

Forse. Il deserto non chiede permesso.

Informazioni aggiuntive:

  • Vento. Sempre. Portati una sciarpa. Mia nonna ne aveva una di seta.
  • A Petra fa freddo, pietra umida. Dolore alle ossa.
  • Guarda le stelle. Se il cielo è terso. Se non piove.
  • Non fidarti del sole. Inganna. Poi ti bruci.
  • Ricorda: non tutto ciò che luccica è oro.
  • Cosa cercare? Dipende da cosa hai perso.
  • Io? Cercavo silenzio.
  • Ma ho trovato solo eco.

Cosa mettere in valigia per andare in Giordania?

Amici, state per affrontare il deserto giordano? Allora, ecco la "lista della sopravvivenza fashion", roba da far invidia pure a Lawrence d'Arabia, ma con un tocco... come dire... noi:

  • Mutande: 6, come i giorni della settimana... perché non si sa mai, no? Magari incontrate un beduino galante e... coff coff.
  • Costume: Essenziale, per galleggiare nel Mar Morto e sentirsi come un cetriolo gigante in salamoia.
  • Cappellino: Per non abbrustolire come una fetta di pane nel tostapane del deserto.
  • Cuffia: Perché la notte nel deserto è più fredda del cuore del mio ex. Fidatevi.
  • Bandana: Per sentirsi un po' pirata del deserto, un po' turista smemorato... dipende da come la indossate.
  • Guanti: Se non volete che le vostre mani diventino stalattiti di ghiaccio.
  • Scaldacollo/Sciarpa: Per difendersi dalla sabbia che si infila dappertutto, tipo nei sogni.
  • Occhiali da sole: Altrimenti, ciao ciao vista! E poi, volete forse perdervi lo spettacolo del deserto?

Extra "perché sì":

  • Crema solare a fattore 50 (o 100, se siete delicati come un fiore di loto).
  • Burrocacao (le labbra screpolate non sono cool, nemmeno nel deserto).
  • Una buona dose di spirito d'avventura (e un pizzico di follia, che non guasta mai).
  • Un traduttore simultaneo (per capire cosa vi offrono i venditori ambulanti... a volte è meglio non sapere).

Qual è il mese migliore per visitare la Giordania?

Il periodo migliore per visitare la Giordania? Aprile-maggio e settembre-ottobre, senza dubbio. Questi mesi offrono un ottimo compromesso: il sole è generoso, l'umidità non è opprimente e le temperature sono piacevoli, perfette per esplorare siti archeologici come Petra, che d'estate diventa una fornace. Ricordo un viaggio a Wadi Rum in ottobre: cieli limpidissimi e notti stellate incredibili! Un vero spettacolo.

  • Primavera (aprile-maggio): Temperature miti, fioriture spettacolari in alcune aree, meno affollamento rispetto all'autunno. Ideale per trekking.
  • Autunno (settembre-ottobre): Giornate calde e serate fresche, perfetto per godersi sia le attività diurne che quelle notturne. Meno caldo rispetto alla piena estate.

Considerazioni "filosofiche": il viaggio, in fondo, è una ricerca di un equilibrio, una fuga dalla routine. In Giordania, questa ricerca trova appagamento proprio in questi mesi di transizione, tra il caldo estivo e il fresco invernale. Un'armonia perfetta tra il desiderio di esplorare e il piacere del comfort. E poi, in ottobre, il cielo del deserto... beh, quello è un capitolo a parte.

Aggiunte: La scelta del periodo dipende anche dalle proprie preferenze. Chi ama il caldo intenso potrebbe preferire giugno o luglio, ma è bene prepararsi a temperature elevate e ad un affollamento maggiore, soprattutto nei siti più noti. L'inverno (novembre-marzo) è più freddo, soprattutto nelle zone montuose, ma ideale per chi ama un clima più fresco e per praticare sport invernali, seppure limitati. Quest'anno, in particolare, le piogge primaverili sono state abbondanti, rendendo il paesaggio ancora più rigoglioso in aprile e maggio. Personalmente, preferisco l'autunno per il connubio perfetto tra luce e temperatura.

Come vestirsi per andare a Petra?

  • Calzature: Scarpe da trekking, aderenza essenziale. La sabbia si insinua ovunque, le rocce tagliano. Io opto per scarponcini leggeri.

  • Abbigliamento: Pantaloni lunghi, anche con 40 gradi. Evitano graffi, scottature. Un cappello è d'obbligo, il sole picchia. L'ombra è un lusso raro.

  • Idratazione: Acqua, abbondante. Sottovalutare il deserto è un errore fatale. Ho visto gente collassare.

  • Protezione: Crema solare, indispensabile. E occhiali da sole. La luce è accecante. Non dimenticare una sciarpa per proteggerti dal vento e dalla sabbia.

  • Zaino: Uno zaino leggero per contenere tutto. Essenziale, non ingombrante. Un peso eccessivo è una zavorra.

  • Considera: Petra è più di un'escursione, è un viaggio nel tempo. Ma anche un test di resistenza. Porta con te solo l'indispensabile.

    Se credi che l'avventura sia pericolosa, prova la routine. È letale.

Cosa indossare la sera in Giordania?

Giordania di sera? Ah, amico mio, preparati a un'avventura di stile!

  • Abbigliamento: Dimentica le paillettes, a meno che tu non voglia sembrare una disco-palla nel deserto. Un cardigan leggero? Perfetto, ma scegline uno che non sembri uscito dal baule di tua nonna. Magari con qualche ricamo improbabile, tipo cactus o cammelli. Una giacca a vento? Sì, ma non quella sgualcita che ti porti appresso da quando hai scalato il K2 (scherzo, spero!). Insomma, qualcosa di pratico, ma con un pizzico di stile. Io, ad esempio, porto sempre una sciarpa che sa di zenzero e mirra, profuma di magia araba, eh!

  • Scarpe: Comode, fondamentale! Ma non quelle da trekking da mille euro, eh? A meno che non abbia intenzione di scalare Petra a piedi nudi. Io personalmente ho calpestato montagne di sabbia con le mie adorate Converse all star consumate, ma questo è un dettaglio. Cerca di evitare le infradito, non è il massimo dell'eleganza per una serata giordana.

  • Extra: Un cappello, tipo Indiana Jones ma con meno fascino. Ok, forse non proprio come lui, ma qualcosa per ripararti dal sole cocente. E un foulard per coprirti, magari un po’ vistoso, per sfoggiare il mio amore smisurato per i colori accesi! Ricordati un repellente zanzare, perché quelle bestiacce sono agguerrite come gladiatori. Quest'anno, ho scoperto un repellente all'olio di cocco, funziona meglio del napalm!

Ah, dimenticavo! Se vai a un matrimonio beduino, non presentarti in jeans e maglietta. E non indossare niente di rosa shocking, a meno che tu non ami le reazioni alquanto imbarazzate degli altri.

Quando andare nel Mar Morto?

Ah, il Mar Morto… ci sono stato l'anno scorso, che avventura!

  • Il periodo migliore? Ti direi marzo-maggio o settembre-novembre. Io ci sono andato a ottobre ed è stato perfetto, non troppo caldo, non troppo freddo.

  • Sole a picco d'estate? Evitalo, a meno che non ti piaccia l'idea di cuocerti come un uovo fritto.

  • Inverno? Mmm, di giorno si sta bene, ma la sera rinfresca parecchio. Poi, se vuoi fare il bagno e goderti il galleggiamento, l'acqua è un po' freddina.

  • Petra e Wadi Rum? Già che ci sei, non perderteli! Sono incredibili. Cerca di andarci in primavera o autunno anche lì, le temperature sono sopportabili e si godono di più.

Io sono stato a Petra a fine ottobre e... mamma mia che meraviglia! Però la sera, una felpa non guastava. Al Wadi Rum invece, di giorno faceva ancora caldo, ma la notte... brrr! Portati qualcosa di pesante.

Qual è il periodo migliore per andare nel Mar Rosso?

Amico, il Mar Rosso! Un forno a legna con acqua, praticamente.

  • Primavera (Marzo-Maggio): Perfetto! Tipo, il paradiso sulla Terra, ma senza le ali di angelo, solo con meno gente che sembra un branco di meduse in calore. Io ci sono stato a maggio, e ho visto più pesci che capelli sulla testa di mio zio Gino (e lui è peloso come un orso!).

  • Estate (Giugno-Agosto): Cuocere un uovo sulla sabbia? Ci puoi fare colazione! Affollato come un mercato di Natale a Milano (ma con meno panettone, purtroppo). Solo per masochisti del caldo o per quelli che amano le spiagge piene zeppe, tipo sardine in una scatoletta. Ho visto gente che si scioglieva come ghiaccioli al sole. Io, personalmente, ho optato per un bel gelato. Preferisco.

Già, estate, un inferno. Meglio la primavera, se non vuoi finire arrostito come un pollo al forno.

Ah, dimenticavo! Quest'anno, a luglio, ho visto anche un gruppo di turisti tedeschi che facevano windsurf nudi. Non so se sia stato per il caldo infernale o per una nuova moda, ma è stata un’esperienza… indimenticabile. Ahahahah!