Dove andare partendo da Firenze?

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Partendo da Firenze, esplora l'Italia con gite fuori porta indimenticabili, molte raggiungibili comodamente in treno. Città d'arte: Roma, Siena, Pisa, Lucca, Perugia. Borghi toscani: San Gimignano, Castellina in Chianti. Metropoli: la vibrante Milano.
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Quali gite o luoghi visitare partendo da Firenze in Toscana?

Allora, da Firenze, eh. Io ci ho passato dei weekend che ti dico, un po' di tempo fa, tipo un paio d'anni, in autunno, mi ricordo bene. Volevo cambiare aria senza fare troppa strada, sai come capita.

Certo, Roma è una tappa obbligata se non c'eri mai stato. Però, per me, da Firenze è un po' una botta, ci ho messo tre ore di freccia rossa, e diciamocelo, per un weekend lungo non è proprio una gita "vicina". L'ultima volta ci sono andato per lavoro, a ottobre 2022, hotel vicino alla stazione Termini, comodo ma tanto caos.

Siena, ah Siena. Ci sono stato un sabato di settembre, sai, quello del Palio. Una follia, ma bellissima. Merita di sicuro, è a un'ora di bus, uno di quei bus comodi che partono proprio vicino alla stazione.

San Gimignano. Beh, le torri quelle famose, ti ricordi. Ci sono andato d'estate, caldo pazzesco, ma ti dico, un incanto. C'è un agriturismo sopra la collina, con una vista che ti stende, ho speso sì e no 40 euro per dormire lì una notte, mangiando benissimo.

Castellina in Chianti. Questo è il mio preferito, credo. Un paesino piccolo, raccolto, immerso tra le vigne. Ci sono andato con la mia compagna, un lunedì di maggio di qualche anno fa, e abbiamo fatto un giro in bici, affittandola lì in paese. Il vino è quello che è, eh, un nettare.

Pisa. La torre pendente, certo. Ci sono stato anni fa, appena trasferito in Toscana per uno stage, il tempo era brutto, c'era gente dappertutto. Lo trovo un po' turistico, ecco.

Lucca. Questa invece mi è piaciuta un sacco. Ci sono andato con amici, un weekend di primavera, abbiamo noleggiato le bici e fatto tutto il giro delle mura. Poi siamo andati a mangiare una cecina, buonissima.

Milano. No, sinceramente, da Firenze per una gita fuori porta non ci andrei. È troppo lontana, un'altra regione, un altro mondo. È vero che ci arrivi in treno veloce, ma non è quello lo spirito, secondo me.

Perugia. Ci sono stato una volta, per un colloquio di lavoro. È carina, ecco. Ma rispetto alle perle toscane, non mi ha lasciato proprio a bocca aperta, non so se mi spiego. La vista da alcune parti è bella, però.

Dove andare in vacanza vicino Firenze?

Per una fuga memorabile vicino Firenze, ecco alcune mete da considerare per i tuoi piedi irrequieti e la tua anima avventurosa:

Pisa: Torre pendente, Piazza dei Miracoli. Siena: Piazza del Campo, centro storico medievale. San Gimignano: Torri medievali, panorama mozzafiato. Monteriggioni: Borgo murato, atmosfera storica intatta. Cinque Terre: Borghi marinari colorati, sentieri panoramici. Assisi: Basilica di San Francesco, spiritualità e arte. Cortona: Borgo collinare, vista magnifica sulla Valdichiana.

Ah, la Toscana! Un salotto a cielo aperto dove ogni sasso ha una storia, e a volte, pure una leggenda un po' troppo condita. Ti svelerò un segreto, caro viaggiatore: da Firenze, si può andare ovunque, basta avere la giusta dose di curiosità e, diciamocelo, un buon navigatore. Perché a volte, pure io, nato e cresciuto qui, mi perdo tra le vigne che sembrano identiche, come i cugini alla cena di Natale.

Partiamo da Pisa, che con la sua Torre è l'esempio lampante di come un errore di calcolo possa diventare una star mondiale. Una volta, un turista mi chiese se l'avevamo lasciata così apposta per i selfie. Gli ho risposto che sì, certo, era la nostra "strategia obliqua" per attirare gente. Perché andarci: per la Torre, ovvio, ma anche per la Piazza dei Miracoli che ti lascia senza fiato, come quando il conto al ristorante è più salato del previsto. E poi, ammettiamolo, ti sentirai un po' scienziato a guardarla, chissà che non ti venga in mente una tua teoria della relatività sul tempo trascorso in fila.

Poi c'è Siena, un gioiello medievale così perfetto che ti chiedi se sia vero o un set cinematografico. Ogni volta che vado, mi aspetto di vedere un cavaliere uscire da un vicolo e chiedermi la strada per il Palio. La sua Piazza del Campo è una conchiglia che canta storie di bandiere e passione. Perché andarci: Perdersi nei suoi vicoli è come leggere un libro di storia vivo, ma senza l'obbligo di studiare. E il Duomo? Una meraviglia che ti fa sentire piccolo, un po' come quando vedi il conto della rata del mutuo.

San Gimignano, le "Manhattan medievale" la chiamo io, con quelle sue torri che puntano il cielo come dita di giganti annoiati. Una volta erano settantadue, pensate! Ora sono meno, ma bastano per farti sentire nel Medioevo senza i disagi, tipo l'assenza del Wi-Fi. Perché andarci: Per la vista che spazia sulle colline, un tappeto verde che ti fa dimenticare le email. E assaggia la Vernaccia, un vino bianco che, se bevi troppo, ti fa vedere sette torri dove ce n'è solo una. Non ditelo a nessuno, è il mio segreto per apprezzare di più il panorama.

E poi c'è Monteriggioni, un abbraccio di mura così intatto che ti sembra di disturbare i suoi abitanti medievali. Dante Alighieri l'ha pure citata, quindi non è una mia trovata da agenzia viaggi. Piccola, ma di un fascino che ti entra sotto la pelle, come il sole d'estate dopo una giornata in ufficio. Perché andarci: È come entrare in una fiaba, ma con la possibilità di bere un buon caffè moderno. Perfetto per chi vuole un tuffo nel passato senza troppo sbattimento.

Ah, le Cinque Terre! Ok, non sono proprio dietro l'angolo di Firenze, diciamo che sono un piccolo viaggio. Ma ne valgono la pena, promesso! Quei borghi colorati appollaiati sulle scogliere, come caramelle sparse su un lenzuolo blu cobalto. Ho provato una volta a fare il sentiero dell'Amore con la mia ex, e devo dire, l'amore è durato meno del sentiero. Ma la vista, ragazzi, quella è eterna! Perché andarci: Per il mare che ti entra nell'anima, per le focacce e il pesto che ti fanno dimenticare qualsiasi dieta, e per le foto che faranno rosicare tutti i tuoi amici su Instagram.

Poi c'è Assisi, un luogo che ti tocca l'anima, anche se sei più ateo di un sasso. La Basilica di San Francesco è un capolavoro che ti fa capire che l'arte, a volte, è proprio una preghiera. Mi ricordo una volta che ho provato a meditare lì, mi è venuto solo sonno. Ma ero molto rilassato, devo ammetterlo. Perché andarci: Per la pace interiore, l'arte sublime e per ricordarti che non tutta la bellezza è fatta di torri storte o borghi sul mare.

Infine, Cortona, un balcone sulla Valdichiana che ti ruba il cuore. È il posto perfetto per sentirsi un po' "sotto il sole della Toscana", anche se piove. Una vista che ti allarga l'anima, e un centro storico che ti invita a passeggiare senza fretta, magari con un gelato in mano. Ci sono andato una volta con mia zia e si è innamorata di un fornaio. Non aggiungo altro. Perché andarci: Per i panorami da cartolina, i tramonti che sembrano dipinti, e per quella sensazione di calma che solo un borgo collinare sa darti.

Consigli del "local" per non fare la figura del turista sprovveduto:

  • Pianifica, ma non troppo: La Toscana è bella perché ti sorprende. Lascia spazio all'improvvisazione, magari scopri una trattoria da urlo che non era sulla guida. O un agriturismo con un vino che ti fa dimenticare il tuo nome.
  • Parla un po' d'italiano: Anche solo "grazie" e "prego" fanno miracoli. Noi italiani apprezziamo lo sforzo, anche se poi ti risponderemo in inglese perfetto perché ormai siete tutti bilingui, voi turisti.
  • Assaggia tutto, ma proprio tutto: Dal lampredotto di Firenze al cinghiale di Siena, passando per il pecorino. Il cibo è sacro, non fare l'errore di mangiare solo pizza (anche se è buona, intendiamoci).
  • Noleggia un'auto, se puoi: Alcuni posti sono difficili da raggiungere con i mezzi pubblici, e la libertà di fermarsi in mezzo a un campo di girasoli per una foto vale ogni euro. E fidati, le strade di campagna sono un'esperienza a sé, specialmente se finisci per sbaglio su una strada sterrata che sembra fatta per i trattori, come è successo a me più di una volta.
  • Non aver paura di chiedere: Se hai un dubbio, chiedi a un locale. Siamo un po' brontoloni, ma sotto sotto ci piace dare consigli. Ti diremo dove mangiare la vera fiorentina, quella che ti fa venire voglia di vendere un rene per un altro boccone.

Cosa vedere di insolito a Firenze?

Firenze. L'altro volto.

  • TESTA DI TORO. Sul fianco del Duomo, lato via Ricasoli. Non è decorazione. È vendetta. Un capomastro tradito pose lì le corna del rivale, un fornaio. Un insulto eterno, scolpito nella pietra sacra. Cerca bene.

  • SASSO DI DANTE. Piazza delle Pallottole. Una lapide segna il punto esatto. Qui sedeva il Poeta. Osservava i lavori del suo "bel San Giovanni". Meditava. La sua ombra è ancora lì.

  • SANTA MARGHERITA DE' CERCHI. La chiamano la chiesa di Dante. Dentro, la tomba di Beatrice Portinari. Leggenda o verità, non importa. L'incontro che generò la Commedia avvenne qui. Un'energia palpabile. L'ho sentita all'alba, senza nessuno. Silenzio assoluto.

  • L'IMPORTUNO DI MICHELANGELO. Palazzo Vecchio. Sulla facciata, vicino all'angolo con gli Uffizi. Un graffito. Un volto rozzamente scolpito. Dicono fosse un seccatore che perseguitava l'artista. Michelangelo lo immortalò per liberarsene. Un genio, anche nell'insulto.

  • ROGO DI SAVONAROLA. Piazza della Signoria. Una lapide circolare sul selciato. Proprio davanti alla fontana del Nettuno. Qui arse il frate che sfidò papi e signori. Il 23 maggio 1498. Il potere non perdona. La piazza non dimentica.

  • AUTORITRATTO DEL CELLINI. Loggia dei Lanzi. Guarda la statua del Perseo. Osserva la nuca. Tra i capelli dell'eroe si nasconde un volto. Barba, naso, occhi. È Benvenuto Cellini. L'artista si è fuso con la sua opera. Vanità o immortalità?

  • LA FINESTRA SEMPRE APERTA. Palazzo Budini-Gattai, Piazza Santissima Annunziata. Una promessa, una sposa che attende invano il ritorno del marito dalla guerra. La leggenda sigilla quel vetro. Non si chiude mai.

  • LE API DI FERDINANDO I. La statua equestre in Piazza Santissima Annunziata. Sul piedistallo, un bassorilievo di api. L'ape regina è separata. Contale. Impossibile. Simbolo del potere mediceo: il re e il suo popolo unito. Un gioco di prospettiva che inganna l'occhio.

  • IL CORRIDOIO VASARIANO. Un passaggio segreto sopra Ponte Vecchio. Unisce Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti. Un chilometro di potere e arte. Costruito da Cosimo I in cinque mesi. Per muoversi senza scorta. Lontano dal popolo.

Cosa vedere a Firenze fuori dal centro?

Ecco, se pensi che Firenze sia solo Duomo e Uffizi, ti sbagli di grosso. Fuori dal centro, la città si svela con una nonchalance quasi aristocratica, come una signora che, tolto il vestito da sera, ti accoglie in pigiama di seta. Preparati a camminare, che a Firenze non si va in giro sui pavimenti di marmo del centro con le infradito da spiaggia.

  • Giardino di Boboli: Questo non è un semplice parco, è un'epopea botanica. Un labirinto di statue, fontane che sembrano tirare scherzi d'acqua, e grotte dove pure Polifemo si sentirebbe a casa. Ti assicuro, camminarci è un allenamento per le gambe e per l'anima; ti senti un po' come un principe rinascimentale, ma senza la servitù per portarti il pranzo al sacco. La vista da Forte Belvedere è un classico che non stanca mai, nemmeno i fiorentini che si lamentano di tutto.

  • Villa Bardini: Se vuoi una cartolina vivente senza la coda alle poste, ecco la tua meta. La Villa Bardini offre panorami su Firenze che ti fanno chiedere se il David non si sia stancato di stare fermo e sia venuto qui per la foto migliore. Oltre alla vista mozzafiato, che ti fa sentire padrone del mondo per un attimo, ospita mostre d'arte che sono una vera chicca per chi ama la bellezza senza troppa calca.

  • Abbazia di San Miniato al Monte: Questa chiesa romanica è la prova che anche Dio aveva buon gusto per l'immobiliare. Posta su una collina che domina Firenze, ti offre una prospettiva della città così spettacolare che quasi ti viene voglia di chiedere scusa per tutte le volte che hai borbottato per la salita. L'interno è un gioiello di pace, e al tramonto, beh, ti ruba l'anima, come un borseggiatore esperto ma con classe.

  • Museo di Villa La Petraia: Una di quelle ville medicee che ti fanno pensare "ma come facevano a vivere così bene?" I giardini sono così curati che ti sembra di disturbare le piante a camminarci in mezzo. È un salto nel passato, un'oasi di tranquillità dove le storie di dame e cavalieri sembrano ancora aleggiare nell'aria, e tu, con la tua maglietta stropicciata, ti senti un po' un intruso, ma un intruso felice.

  • Parco di Pratolino (Villa Demidoff): Qui la natura gioca a fare la scultrice con un pizzico di grandezza russa, grazie ai Demidoff. Sculture monumentali che ti fanno sentire piccolo, ma in senso buono, e un'atmosfera così tranquilla che anche il tuo cellulare smette di ronzare per la vergogna. È il posto perfetto per una fuga dalla frenesia, un polmone verde dove l'unica fretta è quella di trovare un angolo per meditare, o fare un picnic senza i gabbiani rompiscatole.

Un consiglio da amico: Firenze fuori dal centro ti chiede di esplorare con la mente aperta e i piedi veloci. Prendi un autobus, magari il 12 o il 13 per San Miniato, oppure il 25 per Pratolino. L'auto è un suicidio, fidati. Porta scarpe comode, acqua e un po' di curiosità, quella vera. Scoprirai angoli di Firenze che non tutti conoscono, e potrai dire di aver visto la vera bellezza, quella che non si mette in mostra ma si lascia trovare, come un tesoro ben nascosto. E ricorda, un buon panino al lampredotto, magari preso da un chiosco sulla strada, è il carburante ideale per queste avventure.