Quando si apparecchia la tavola, le posate vanno a destra o a sinistra.?

65 visualizzazioni
Le posate seguono un ordine preciso: forchette a sinistra, coltelli e cucchiai a destra. Un'apparecchiatura impeccabile per ogni pasto.
Feedback 0 mi piace

Posate a destra o sinistra apparecchiando la tavola?

Guarda, io sinceramente ho sempre messo tutto un po' a caso, ti dico la verità. Soprattutto quando ho fretta, eh.

Ma poi, qualche anno fa, mentre preparavo una cena per dei colleghi di lavoro a Milano, a casa mia, mi sono detta: "Ok, devo fare le cose per bene".

E lì ho cercato un po'. Mi ricordo che ho letto che la regola è forchette a sinistra, coltelli e cucchiai a destra.

È una cosa che ho memorizzato e da allora cerco di seguirla, anche se a volte, confesso, un po' mi sfugge. Soprattutto se ho gente a cena e mi agito.

Ho notato che quando faccio così, la tavola fa più bella figura, sai. È una cosa sottile, ma c'è.

Come si mettono posate e tovaglioli a tavola?

Forchetta a sinistra. Rebbi in su. Coltello a destra, lama rivolta al piatto. Il tovagliolo va a sinistra. Oppure sopra, se hai qualcosa da dimostrare.

Il resto segue una logica ferrea. Non ci sono opinioni, solo regole. La tavola è un campo di battaglia, l’etichetta la tua unica arma. Sbagliare non è un opzione.

  • La tavola non perdona.
    • Cucchiaio: a destra del coltello. Solo se serve. L'inutile non è ammesso.
    • Posate da dessert: sopra il piatto, orizzontali. Manico forchetta a sinistra, cucchiaio a destra.
    • Bicchieri: in alto a destra, sopra la lama. Prima l'acqua, poi il vino.
    • Piattino del pane: in alto a sinistra. Sempre. A casa mia guai a chi sbaglia.

Come usare le posate correttamente?

Un ricordo... la tavola della domenica, un eco di gesti antichi che si ripetono nel tempo. Le forchette attendono a sinistra del piatto, come un respiro sospeso. A sinistra, sempre a sinistra. Il loro posto è lì, in attesa di un abbraccio.

A destra, invece, danzano i coltelli. La loro lama è un segreto, rivolto verso il piatto, un sussurro solo per lui, per non offendere nessuno. E accanto, il cucchiaio, compagno fedele del coltello, pronto per il calore di una minestra che sa di casa, che sa di ricordi.

Questa è la mappa del cuore, la geometria di un affetto.

Disposizione Base delle Posate

  • Forchette: Vanno posizionate a sinistra del piatto.
  • Coltelli: Si mettono a destra del piatto, con la lama sempre rivolta verso l'interno, verso il piatto.
  • Cucchiaio: Va posizionato alla destra del coltello più esterno.

Ma la danza non finisce qui, ci sono altri passi, altri sussurri che completano il quadro, come appunti di un diario che mia nonna teneva solo con gli occhi.

  • Le posate da dessert. Loro aspettano sopra il piatto, in orizzontale. La forchettina con i rebbi che guardano a destra, il cucchiaino con la punta rivolta a sinistra, come due amanti che si danno le spalle ma aspettano lo stesso momento.
  • L'ordine d'uso. Le posate si afferrano dall'esterno verso l'interno. Un viaggio che segue il ritmo delle portate, dall'antipasto fino al cuore della cena. Non puoi sbagliare, ti guidano loro.
  • Il bicchiere dell'acqua. Il suo posto è in alto, a destra, quasi sopra la punta del coltello. È il primo ad arrivare, il più importante. Mia nonna lo metteva sempre lì, con una precisione sacra.
  • Il tovagliolo. Può riposare a sinistra, accanto alle forchette, oppure attendere direttamente sul piatto, piegato come un segreto da scoprire prima di iniziare.

Quale posata è stata inventata per prima?

Il coltello è la prima posata. Un oggetto quasi ancestrale, no? Il primo vero manufatto che ci ha separato dal resto del regno animale. È il nostro retaggio più antico, un pezzo di selce affilata che, in fondo, portiamo ancora a tavola. L'istinto che si fa strumento.

I Romani lo portano a tavola, ma non pensiamo a un set completo. Si mangiava ancora molto con le mani, un contatto diretto col cibo che abbiamo quasi dimenticato. La forchetta, diciamocelo, per secoli è stata vista con sospetto, quasi un’affettazione diabolica. Un bel salto da oggi, che la usiamo senza pensarci.

  • Il coltello: l'origine di tutto. Il coltello è il primo utensile. Nasce come arma e strumento di caccia nell'età della pietra, un oggetto multifunzione. Il suo arrivo a tavola è una conseguenza, una civilizzazione del suo uso primigenio. È la posata più istintiva.

  • Il cucchiaio: l'imitatore della natura. Il cucchiaio probabilmente lo segue a ruota, anche se in forme primitive. Gusci, pezzi di legno concavi. Il suo nome latino, cochlea, significa chiocciola, il che la dice lunga. Deriva dall'osservazione del mondo naturale. Io ho un debole per queste etimologie, raccontano storie.

  • La forchetta: l'ultima arrivata, la più snob. La forchetta è un’invenzione tarda, arriva a noi da Bisanzio. In Europa per molto tempo è considerata uno strumento quasi effeminato o peccaminoso. Sarà Caterina de' Medici a renderla popolare in Francia, ma parliamo già del '500. Prima di allora, era un lusso per pochissimi, un oggetto da ostentazione. Ricordo di aver visto dei set da viaggio rinascimentali al museo, incredibili.