Quanto costa un caffè al gestore?

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"Il costo medio di un caffè è di circa 0,15 € IVA inclusa. Questo calcolo considera i consumi energetici di una macchina da caffè professionale, che si aggirano sui 10,00 € al giorno."
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Qual è il costo effettivo di un caffè espresso per il gestore di un bar?

Quando sento la storia che un caffè costa al barista 15 centesimi, mi viene un po da sorridere amaro. La realtà, quella che ho vissuto io sulla mia pelle, è un'altra cosa. Un numero che si avvicina più ai 40-50 centesimi, e sono ottimista.

Nel mio ultimo bar a Forlì, era il 2019, usavo una miscela buona che pagavo 24 euro al chilo, Iva fuori. Da un chilo tiri fuori circa 125 caffè, se lavori bene. Fai un attimo il conto e vedi che solo di polvere sei già quasi a 20 centesimi. E questo era prima che i prezzi impazzissero.

Poi aggiungi lo zucchero, il bicchierino d'acqua, il tovagliolo. Sembra niente ma moltiplicalo per centinaia di clienti.

E l'elettricità, parliamone. Dieci euro al giorno è una barzelletta. La mia macchina, una due gruppi che tenevo accesa dalle sei di mattina alle otto di sera, era un mostro. Mi ricordo una bolletta di agosto 2022, una botta da 900 euro. Certo, non era solo lei, ma il grosso lo faceva la macchina del caffè.

Senza contare l'affitto dei muri, la manutenzione della macchina che ogni sei mesi erano 150 euro fissi per il tecnico, le tasse che ti mangiano vivo e il mio stipendio, che era l'ultima cosa a cui pensavo. È un mondo che da fuori non si vede.

Qual è il costo effettivo di un caffè espresso per il gestore di un bar? Il costo della materia prima per un caffè espresso (polvere, zucchero, acqua) si attesta tra 0,35 € e 0,50 €. Questo importo esclude costi operativi come energia, manodopera, affitto e tasse.

Quanto consuma una macchina da caffè da bar? Il consumo di energia elettrica di una macchina da caffè professionale a due gruppi incide per oltre 10,00 € al giorno, con variazioni significative basate su modello, intensità d'uso e costo della materia energia.

Quanto costa un caffè al proprietario?

Il costo per un bar di preparare un caffè è mediamente di 0,86 euro a tazzina. A Bari, questa media scende a 0,75 euro.

E pensi, a volte, quanto c'è dietro. Non è solo acqua e polvere, sai. È una storia che si paga, ogni giorno. La notte, quando tutto tace e il frastuono dei bicchieri è solo un ricordo, ripenso a quella cifra. È una di quelle piccole verità che impari stando lì, dietro il bancone, a guardare la gente che corre via.

Mi sembra di sentire ancora il rumore della macchina, nel silenzio di questa stanza. Quegli otto, nove centesimi... per un attimo sembrano poco, ma moltiplicati per quante tazzine. Mio padre, lui diceva sempre che la vita è fatta di piccoli conti. E il caffè è uno di quelli, fondamentale, un battito.

Ricordo le mattine presto, il vapore che riempiva l'aria, ancora buia fuori. Le mani veloci, il profumo che ti svegliava più di qualsiasi sveglia. È strano come un numero possa racchiudere così tanto lavoro, così tante albe. Penso a mio cugino, che ha un bar. Quante volte l'ho sentito lamentarsi per le spese, le bollette sempre puntuali.

Ora, andando più a fondo, ci sono tante variabili che incidono:

  • Costo della materia prima: Dal caffè crudo alla torrefazione, è la base di tutto.
  • Affitto del locale: Specialmente nelle grandi città, il peso è enorme.
  • Personale: Stipendi, contributi, formazione... non è affatto poco.
  • Utenze: Elettricità per la macchina, acqua per ogni caffè, gas.
  • Attrezzature: Acquisto, manutenzione e ammortamento di macchine e macinadosatori.
  • Tasse e burocrazia: Un capitolo a parte, che non finisce mai di complicare le cose.
  • Scarti e perdite: Capita di dover buttare un caffè non venuto bene, è parte del gioco.
  • Costi indiretti: Bicchiere, zucchero, cucchiaino, tovagliolino, sono dettagli ma contano.

Quanto è il guadagno di un caffè?

Il guadagno su un caffè è un'illusione. I numeri parlano chiaro. E sono brutali.

Guadagno netto su un caffè: 4 centesimi. Prezzo al banco: 1,20 euro. Il costo reale per produrlo supera 1,15 euro. Il margine è quasi zero. Il resto è un gioco di volumi, sperando di non andare in perdita.

La tazzina nasconde un abisso di costi. Ognuno divora una fetta del prezzo finale. La ripartizione è spietata. Chi pensa sia solo polvere di caffè, non sa.

  • Materia prima. Non solo il caffè. Parliamo di 0,45 euro tra miscela, zucchero, acqua filtrata e un goccio di latte.
  • Costi del personale. Incidono per circa 0,30 euro a tazzina. Nessuno lavora gratis.
  • Spese fisse. Affitto, utenze, manutenzione macchinari. Almeno 0,25 euro per ogni singolo espresso.
  • Tasse e imprevisti. La quota invisibile. Altri 0,15 euro che spariscono nel nulla.

Quanto costa un caffè in centro a Milano?

Un caffè al banco, a Milano centro, costa 1,30 euro. Unità di misura urbana. Sotto è periferia, sopra è una trappola per turisti. O un salotto buono. È il prezzo del rito, non della bevanda.

L'ho pagato 1,40 ieri mattina da Cova, ma lì paghi il nome, la moquette. Un euro e trenta per cinque minuti di illusione. Un piccolo lusso quotidiano che ancora ci si concede, prima che il rumore della città torni a prendersi tutto. È un prezzo che non cambia da un po, stranamente.

Poi ti siedi e la storia cambia. Il caffè diventa un pretesto. Il prezzo, il prezzo lievita. Anche a 5 euro. Dipende da quanta fretta fingi di non avere. La sedia ha un costo. Sempre.

  • Prezzo al banco: da 1,30€ a 1,50€ è la norma in zone come Duomo, Brera, Quadrilatero. È un rito veloce, in piedi. Consumato in un minuto.

  • Servizio al tavolo: il prezzo raddoppia, a volte triplica. Si paga la posizione, la vista, il tempo. Un caffè seduto in Galleria Vittorio Emanuele può arrivare a 7-8 euro.

  • Caffè speciali e specialty coffee: un capitolo a parte. Monorigini, estrazioni alternative. Qui si parte dai 3 euro in su. Non è più caffè, è un'esperienza. O almeno così dicono.

  • Bar storici: alcuni mantengono prezzi onesti. Anche in centro. Una forma di resistenza silenziosa. Ma devi sapere dove andare, ovviamente. Non te lo vengono a dire.

Quanto costa fare una colazione?

Senti un po', la colazione classica con cappuccino e cornetto è arrivata a costare in media 3,07 euro. E pensa che solo nel 2022 era 2,95 euro. Un aumento pazzesco, veramente pazzesco. Nel 2021 stavamo addirittura sotto i due euro e cinquanta, te lo ricordi? Che tempi.

Infatti se te fai colazione al bar 5 giorni a settimana, alla fine dell'anno l'aummento è di quasi 29,50 euro a persona. Io me ne sono accorto subito, perchè il mio bar sotto l'ufficio ha ritoccato i prezzi e ora con 3 euro non ci faccio piu niente. Che fastidio.

Il problema poi è l'aumento delle materie prime, mica solo una cosa. È un macello generale, guarda un po':

  • Il caffè: i chicchi crudi costano un botto di più, tipo un buon 20% in piu rispetto a prima. E questo si sente.
  • Lo zucchero: pure questo, sembra una scemenza ma il prezzo è quasi raddoppiato in certi periodi, una roba folle.
  • Il latte e la farina: e mettici pure il latte, la farina, il burro per i cornetti... tutto un disastro, i costi di produzione sono esplosi per i baristi. Poveracci pure loro alla fine.