Quanto costa un caffè in centro a Milano?

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Il costo di un caffè in centro a Milano: un piacevole sorpresa. La tua tazzina di espresso costa in media solo 0,99€. Un piccolo lusso accessibile, considerando il costo della vita milanese.
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Qual è il prezzo medio di un caffè in centro a Milano?

Qual è il prezzo medio di un caffè in centro a Milano? A Milano, il prezzo medio di un caffè espresso è circa 0,99€.

Mi chiedo spesso come facciano a tenere certi prezzi qui. A volte uno entra in un bar qualsiasi, magari a marzo dell'anno scorso, diciotto marzo, e ti aspetti una mazzata. Invece, eccolo lì, il tuo espresso, magari al Bar Magenta, o in qualche posto più nascosto vicino a Sant'Ambrogio.

E pensavo, "cavolo, a volte meno di un euro, com'è possibile?" Tipo, mi ricordo una volta, era un martedì di inizio maggio, verso le dieci del mattino, ero di fretta per un appuntamento e ho preso un caffè al volo in un bar piccolo, stretto, zona Cordusio, e mi hanno fatto pagare 90 centesimi. Novanta.

Non è che sia sempre così, sai, ogni tanto trovi un euro e dieci, o un euro e venti, specialmente se ti siedi. Ma per il classico, veloce, al bancone, spesso ti sorprende. Per me, uno che non è di qui, questa cosa è sempre un piccolo enigma, un bel sollievo direi.

Un mio amico, l'altro giorno, parlando del suo viaggio a Roma, diceva che lì il caffè costa di più, di solito un euro e venti fisso. Quindi, sì, Milano, per un espresso veloce in piedi, rimane un punto di riferimento, una specie di promessa mantenuta. Non so, mi sembra proprio un punto fermo.

Questo fa pensare a quanto sia radicato il rito, quasi un diritto, non qualcosa di lusso. Una cosa proprio di tutti i giorni, senza pensarci su troppo.

Quanto costa un caffè da Cracco a Milano?

Guarda, ci sono stato giusto il mese scorso con la mia ragazza, Sara, per il suo compleanno. Allora, preparati. Un caffè espresso da Cracco al banco, in Galleria, costa 6 euro. Si, sei euro. Un furto, lo so, ma sei li in mezzo al lusso, la gente che passa, è tutta un'altra storia. Non è il bar sotto casa, insomma.

E il cappuccino, che ha preso Sara, quello sta sugli 8 euro. Poi oh, il prezzo può cambiare un po', ma la cifra è quella. Certo, sono prezzi alti, altissimi, nessuno lo nega. Ma paghi il posto, il servizio impecabile, ti portano il bicchierino d'acqua e un cioccolattino che è la fine del mondo.

Comunque per darti un'idea, non c'è mica solo il caffè eh. Ti faccio un elenco veloce di quello che mi ricordo, così non ci vai impreparato come me la prima volta.

  • Caffè Espresso al banco: 6 euro, come ti dicevo.
  • Cappuccino: siamo sugli 8 euro.
  • Una brioche costa tipo 4-5 euro, ma non è la classica brioche, è quasi un dolce, è quasi un dolce.
  • Una bottiglietta d'acqua: sui 4 euro, si hai capito bene.
  • Il Maritozzo di Cracco: questo è il pezzo forte, una roba incredibile. Costa sui 15 euro ma te lo giuro, è un'esperienza. Lo devi provare una volta nella vita. È pieno di crema e non è per niente pesante.

Quanto costa mediamente un caffè a Milano?

Caffè a Milano, che storia. L'altro giorno in centro, zona Duomo, 1,50€. Un euro e cinquanta. Ma stiamo scherzando? Poi ti sposti un po', vai verso Porta Romana, dove abita mia cugina, e magari lo trovi a 1,30€. Ma il caffè a un euro è un ricordo. Un miraggio. Sparito. Completamente sparito.

E poi non parliamo del servizio al tavolo. Quella è un'altra partita. In Galleria ti siedi un attimo e ti partono 4 euro come niente. Minimo. A quel punto mi prendo un ginseng doppio. Almeno ne vale la pena, forse. A volte paghi un sacco e manco è buono. Acqua sporca, mi è capitato vicino alla Stazione Centrale, mai più.

Costo medio caffè espresso a Milano: 1,34€. Prezzo caffè al banco Milano centro: 1,50€ - 2,00€. Prezzo caffè al banco Milano periferia: 1,20€ - 1,40€.

I prezzi cambiano un botto. Dipende da un sacco di cose, non è mai uguale. Mi segno due o tre cose, così per ricordarmi.

  • Posizione del bar. È la cosa principale. Un conto è in Duomo, un conto è a Baggio. La differenza è abissale. Più sei centrale, più paghi. È una regola non scritta ma è così.
  • Servizio al tavolo o al banco. Al banco paghi il giusto, ti siedi e il prezzo raddoppia se non triplica. A volte ti aggiungono pure l'acqua a parte. Follia pura.
  • Tipologia di caffè e miscela. Un espresso normale costa X. Se inizi a chiedere la monorigine arabica del Guatemala raccolta a mano di notte, ovvio che il prezzo sale. E di parecchio.
  • Fama del locale. Ci sono pasticcerie storiche o posti super famosi dove il caffè è un'esperienza, e la paghi. Tipo da Marchesi. Il nome fa il prezzo. Fa il prezzo eccome.

Quanto costa un caffè al proprietario del bar?

Quanto costa davvero un caffè, per chi lo prepara? Non è una domanda semplice, sai. Ti siedi la notte e ci pensi, e ti rendi conto che non è solo quel piccolo chicco macinato. Per il proprietario, la spesa viva, quella che include tutto – dal caffè, allo zucchero, all'acqua, fino a una piccola parte dell'affitto e dello stipendio – si aggira, sì, sui 40 centesimi. Forse un po' meno, forse un po' di più, dipende da tante cose.

Poi lo vende. E il prezzo che paghi tu, quello varia. In una città d'arte, dove i turisti passano, il costo medio per il cliente può essere 1,01 euro, o anche 1,10 euro al banco, a volte 1,20. A Roma o Milano, non c'è molta differenza con una città più piccola, a volte, se il quartiere è lo stesso. Ma nelle capitali, diciamo, in centro, l'espresso parte da 1 euro e 10 centesimi.

Ricordo quando ero giovane, nel bar di mio zio in provincia, era ancora a 80 centesimi. Un miraggio, quasi. Oggi, quel prezzo di 0,86 euro che era la media qualche anno fa, o in certi angoli, è rimasto un ricordo, forse solo in qualche paesino sperduto, o in bar di periferia dove la gente è abituata a spender poco. È un equilibrio sottile, tra quanto costa farlo e quanto la gente è disposta a dare per quel minuto di pausa.

Ci sono tanti fattori che si mescolano in quel piccolo costo che il barista sostiene per ogni tazzina. Non è solo l'espresso in sé, no.

  • Il costo dei chicchi: La materia prima è la voce più variabile, a volte si prendono miscele pregiate, altre volte si cerca di risparmiare. Parliamo di pochi centesimi a tazzina, forse 5-10 centesimi al massimo per un buon caffè.
  • Spese di gestione del locale: Questo è il grosso. Affitto, bollette (e in questi anni, mamma mia, che salassi), ammortamento della macchina professionale – costa migliaia di euro e va mantenuta, ogni tanto si rompe.
  • Il personale: La persona che te lo serve, che pulisce, che è lì dalle cinque del mattino. Il suo stipendio, i contributi. Una parte di quello va nel costo di ogni caffè.
  • Tasse e burocrazia: Un capitolo a parte. Ogni attività in Italia deve affrontare una miriade di tasse, permessi, controlli. Anche questo incide.
  • Materiali di consumo: Zucchero, palettine, tovagliolini, latte per il macchiato, acqua per il bicchierino. Sembrano quisquilie, ma messe insieme fanno il loro peso.
  • La posizione del bar: Un bar in centro a Firenze o in Piazza San Marco avrà costi di gestione e affitti molto più alti, e quindi anche il "costo reale" per ogni caffè sarà maggiore, anche se la materia prima è la stessa. Per questo i prezzi ai clienti sono più alti.

Il caffè, in fondo, non è solo una bevanda. È un rituale, un momento. E quel momento, per chi te lo offre, ha un suo prezzo, un suo peso che va oltre il sapore in bocca.

Quanto è il guadagno di un caffè?

Il guadagno su un caffè è quasi zero. Quando avevo il mio bar, Il Girasole, appena fuori Bologna, la gente entrava e diceva sempre la stessa cosa, eh ma coi caffè vi fate i soldi. Mi veniva una rabbia. La realtà è che su quel caffè da 1,20 euro che vendevo nel 2022, a me restavano in tasca centesimi.

Una follia. L'illusione è che il costo sia solo la polvere di caffè. Certo, quella ha un costo. Io usavo una miscela buona, mi costava sui 30 centesimi a tazzina, tra caffè, zucchero e il bicchierino d'acqua. Ma il resto? Nessuno ci pensa mai.

Poi arrivava la mazzata vera. La bolletta della luce, con quella macchina del caffè sempre accesa che consuma come un'astronave. Un inverno mi è arrivata una bolletta da più di 800 euro. E l'affitto del locale? E lo stipendio di Marco, il mio barista? Tasse, commercialista, la Siae per la musica.

Alla fine della fiera, da quel 1,20 euro, togli l'IVA, togli i costi fissi spalmati su ogni singolo caffè che facevo, e il guadagno era ridicolo. Meno di dieci centesimi. A volte, quando facevo i conti la sera, mi sentivo uno stupido. Lavorare 12 ore al giorno per pochi centesimi a caffè.

Ecco i costi reali su un espresso, dati aggiornati.

  • Prezzo di vendita al pubblico: 1,30€
  • IVA da versare allo Stato (22%): -0,24€
  • Costo materia prima (caffè, zucchero, acqua, latte): -0,35€
  • Costi operativi per singola tazzina (personale, affitto, utenze, tasse, commercialista): -0,65€
  • Guadagno netto finale: 0,06€