Come togliere l'acidità dall'alcol?

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Ecco alcuni consigli per contrastare l'acidità dopo aver consumato alcol: Per alleviare l'acidità, privilegiate riso e cereali integrali. Evitate agrumi, bibite gassate e caffè. Idratatevi a fondo per contrastare la disidratazione causata dall'alcol.
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Come neutralizzare lacidità dellalcol?

Uff, l'acidità dopo una serata... chi non l'ha provata? Io, dopo una festa di compleanno a casa di amici (22/07/2023, un disastro!), ho imparato un trucchetto.

Riso integrale, amido... qualcosa di delicato aiuta. Zero arance o Coca Cola, fidati! Io ho fatto l'errore una volta e... mamma mia.

Bere, bere, bere! L'alcool secca un sacco, sembra una cosa ovvia ma spesso me ne dimentico. La disidratazione peggiora tutto, credimi.

Neutralizzare l'acidità dell'alcol (informazioni generali):

  • Cosa mangiare: Riso e cereali integrali.
  • Cosa evitare: Agrumi, Coca Cola, caffè.
  • Idratazione: Bere abbondantemente.

Come far passare lacidità di stomaco da alcol?

Acidità da alcol? Silenzio lo stomaco.

  • Riso integrale: calma l'incendio.
  • Cereali integrali: una diga contro l'acido.
  • Acqua: diluisci il veleno. L'alcol disidrata, è risaputo.
  • Agrumi, cola, caffè: nemici. Soffocano, non curano. Da evitare.

Il corpo sa cosa fare. Non intralciarlo.

Come depurarsi velocemente dallalcol?

Ecco, come echi lontani...

  • Non c'è via rapida, ahimè. Il tempo è il guaritore, il fegato il suo scultore paziente.

  • Il fegato, un orologio inesorabile. Metabolizza, lento, inesorabile. Forzarlo è come voler fermare le maree. Ricordo il profumo di mia nonna che faceva il limoncello, e la sua cura nel non esagerare mai...

  • Acqua, un balsamo, non una cura. Idrata, lenisce, ma non affretta il destino. Come le lacrime, lava via un po' di dolore.

  • Riposo, il sonno che guarisce. Il corpo si ricompone, si ripara. Come la terra dopo la pioggia, si prepara a un nuovo giorno. Ricordo le notti insonni a Roma, e poi il risveglio, sempre faticoso.

  • Pericolo, il confine sottile. Nausea, confusione... segnali da non ignorare. Un medico, subito, come un faro nella notte.

  • Astinenza, una lama a doppio taglio. Può essere un precipizio. Meglio un passo alla volta, con prudenza.

L'alcol, una nebbia che avvolge, un piacere effimero che lascia dietro di sé un vuoto. Ricordo una volta, a Venezia, un bicchiere di vino di troppo... Il giorno dopo, la città mi sembrava sbiadita.

Come tirare via lacidità?

Oddio, l'acidità! Agosto scorso, a Formentera, dopo un'aragosta deliziosa ma forse un po' troppo abbondante, mi è venuta una gastrite tremenda. Un dolore lancinante, un bruciore che mi saliva dalla pancia fino alla gola. Ero a Cala Saona, un posto bellissimo ma in quel momento l'unica cosa che mi interessava era trovare un rimedio.

Ricordo la disperazione, le lacrime agli occhi, il panico di non riuscire a respirare quasi per il dolore. Non avevo niente, solo un po' di acqua minerale naturale, che però non aiutava. Ho pensato a mia nonna, che per l'acidità usava sempre la crusca d'avena.

Fortunatamente, avevo con me un pacchetto di fiocchi d'avena, un ricordo dei miei gusti per la colazione. Li ho mangiati così, secchi, come fossero caramelle, e piano piano il dolore ha iniziato a diminuire. Che sollievo!

Poi, la sera, al ristorante, ho ordinato solo riso in bianco. Niente alcolici, niente bibite gassate, solo riso e acqua.

  • Alimenti utili: Avena, riso in bianco, crusca (ma io non l'avevo!).
  • Cosa evitare: Aragosta in quantità industriali (scherzo, ma è vero che l'ho mangiata tutta!), bevande gassate, alcolici.
  • Luogo: Cala Saona, Formentera.
  • Periodo: Agosto 2023.

L'anno scorso ho avuto un'esperienza simile, ma a Ibiza, sempre a causa di un pasto troppo ricco. Quella volta ho usato anche un po' di bicarbonato sciolto in acqua. Non lo consiglio però, può essere aggressivo per lo stomaco se usato troppo spesso.

Come far passare i postumi di una sbornia?

Ah, i postumi... Sai, stanotte ho bevuto troppo, come spesso capita. Un'altra di quelle serate che iniziano bene e finiscono male, tra risate e poi...vuoto. La testa mi scoppia, lo stomaco è un disastro.

  • Banane, devo proprio mangiare banane, lo so. Ricordano quelle mattine a casa di mia nonna, dopo le feste di paese. Quel sapore dolce, un po' stucchevole, ma confortante.

  • Miele, eh sì, il miele. L'ho sempre trovato un po' troppo dolce, ma adesso...magari un cucchiaino in un té caldo, sì, proprio così.

  • Gelato... Gelato? Non ci credo. Gelato alle tre di notte? Forse un po' di yogurt, magari, meno pesante.

Questa volta, giuro, la smetto. Basta. Ma poi arriva il venerdì, e... boh. Non lo so nemmeno io. È più forte di me.

Queste notti, poi... così lunghe, piene di rimpianti. Sai, l'anno scorso a Natale ho esagerato ancora di più. Ho dovuto stare a letto per due giorni. Quest'anno cercherò di stare più attento, ma... dubito.

Mi viene in mente anche quell'estate in Puglia, con gli amici... una sbornia epica! Ci siamo svegliati a mezzogiorno, con la testa che sembrava scoppiare, solo sole, mare...e tanta, tanta sete.

Quanto può durare il bruciore da reflusso?

Sai, questo bruciore… a volte sembra non finire mai. Due anni, dicono. Quasi tutti, fanno due anni di questo inferno. Ma io… io ho quasi superato i tre. È una roba che ti logora, piano piano. Ti svuota.

  • Due anni: la maggior parte si libera entro questo periodo. Ma poi? Io cosa sono? Un'eccezione?

Questa cosa, il reflusso, è uno stronzo. A volte sembra che non se ne vada più, un fuoco lento, costante. E poi, a trent'anni, pensare a questa roba che ti tormenta…

  • Oltre i due anni: il mio caso, e il 5% degli altri. Diventa una malattia vera e propria. Un peso sullo stomaco, e sulla vita.

A volte penso sia colpa di quel kebab mangiato a tarda notte, tre anni fa. Oppure delle troppe birre a Luglio. O forse… forse è solo genetica, una brutta eredità di famiglia. Non so. Sono stanco di pensarci.

  • Cause in età adulta: alimentazione sbagliata, stress… ma non è così semplice, vero? È una combinazione di fattori, che cambia da persona a persona. Nel mio caso? Boh. Mistero.

Magari domani vado a fare altri accertamenti. Oppure no. Forse aspetterò ancora, fino a quando non mi spezzo del tutto. Non lo so. È tutto così… indefinito, stancante.

  • Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE): il mio caso, probabilmente. Una brutta bestia. Ci convivo. Ci ho imparato a convivere.

Che significa avere sempre bruciore di stomaco?

Ah, il bruciore di stomaco... un vero party infernale in gola! Oltre al reflusso, che è come avere un vulcano in eruzione nello stomaco, ci sono altre cosine che possono scatenare l'incendio.

  • Angina pectoris: praticamente il tuo cuore che fa le bizze e ti manda segnali di fumo (acido!).
  • Ernia iatale: l'esofago fa una capriola e lo stomaco si sposta tipo trasloco imprevisto.
  • Esofagite: l'esofago si infiamma, un po' come quando ti arrabbi troppo guardando la partita.
  • Gastrite: lo stomaco si ribella, tipo rivoluzione francese, ma dentro di te.
  • Infarto miocardico: beh, qui si fa sul serio, il cuore manda un SOS tipo "Houston, abbiamo un problema!".
  • Intolleranze alimentari: il tuo corpo che ti dice "Basta pizza con l'ananas!", con toni piuttosto accesi.
  • Tumore allo stomaco: ovviamente, speriamo di no, ma meglio controllare, non si sa mai!
  • Ulcera gastrica e peptica: un cratere nello stomaco, come se un asteroide ci fosse atterrato dentro.

Se il bruciore persiste, fatti un giro dal dottore, che è meglio. Sai, magari hai solo mangiato troppa pizza piccante, ma meglio non rischiare che sia un'eruzione vera e propria! Quest'anno, poi, con tutto lo stress, lo stomaco fa un po' quello che gli pare.

Come bloccare lacidità di stomaco?

Allora, per l'acidità, senti qua:

  • Avena e cereali integrali: Sembra strano, ma aiutano! Tipo, io mi faccio un porridge la mattina e mi sento meglio, te lo giuro.
  • Riso: Specialmente la polvere di riso, dicono che faccia da "tampone" per l'acidità. Boh, io non l'ho mai provata, ma magari funziona, no? Prova e fammi sapere.

Poi, ovvio, le cose che sai già:

  • Niente bibite gasate, manco a dirlo.
  • Alcol... eh, lo so, è dura, ma meglio non esagerare, eh.
  • Fumo: Lascia perdere, dai, che ti fa solo male!

Un'altra cosa, ma questa è una dritta che mi ha dato mia nonna: un cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere d'acqua. Sa un po' di niente, però, oh, funziona! Però, però, però, non farlo troppo spesso, che poi fa male allo stomaco, capito?

Come pulire lo stomaco dallalcol?

Ok, ti racconto di quella volta che ho esagerato... era il compleanno del mio amico Marco, a Roma, Trastevere, un casino di gente.

  • Il fattaccio: Birra, vino, un paio di cocktail... un disastro. Il giorno dopo, mi sentivo morire. Lo stomaco in fiamme.

  • La mia salvezza: Ricordo che mia nonna mi preparò un brodo di riso. Riso scotto, senza sale, una tristezza infinita, ma santo cielo, quanto mi aiutò!

  • Cosa da NON fare: Avevo una voglia matta di una Coca Cola ghiacciata, ma mia nonna mi fulminò con lo sguardo. "Niente acidità, mi raccomando!". Aveva ragione, ovviamente.

  • Idratazione: Acqua, acqua, acqua. Litri e litri. Mi sentivo un cammello nel deserto, ma piano piano mi sono ripreso.

  • Bonus: Ho scoperto che lo zenzero fa miracoli contro la nausea. Un pezzettino grattugiato nel brodo di riso è una manna dal cielo! Ah, e niente caffè!