Quando è un super alcolico?

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Un superalcolico è una bevanda con unalta gradazione alcolica, generalmente superiore al 21% di alcol in volume (ABV). La legislazione varia, ma spesso include distillati come whisky, rum, vodka, gin e tequila. Lalcol etilico puro è considerato superalcolico. Alcune bevande fortificate come lo sherry o il porto, pur avendo unalta gradazione, non rientrano sempre nella definizione, a seconda delle normative locali.
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Superalcolici: Definizione, Caratteristiche e Confini di una Categoria Alcolica Potente

Quando parliamo di superalcolici, entriamo in un mondo di sapori intensi, tradizioni secolari e una gradazione alcolica che richiede rispetto. Ma cosa definisce esattamente un superalcolico? La risposta, sebbene apparentemente semplice, nasconde alcune sfumature e dipende, in ultima analisi, dalle normative vigenti nei diversi paesi.

In linea generale, un superalcolico è una bevanda alcolica caratterizzata da unalta concentrazione di alcol etilico, misurata in volume (ABV – Alcohol by Volume). Questa concentrazione è, nella maggior parte delle giurisdizioni, superiore al 21%. Questa soglia rappresenta un punto di demarcazione significativo rispetto a bevande come vino e birra, che solitamente presentano gradazioni alcoliche inferiori.

Lalta gradazione alcolica dei superalcolici è quasi sempre ottenuta attraverso un processo di distillazione. Questo processo concentra lalcol presente in un fermentato (come mosto di cereali, frutta o melassa) attraverso lebollizione e la successiva condensazione dei vapori alcolici. Il risultato è un liquido con una concentrazione alcolica molto più elevata rispetto al fermentato di partenza.

Tra i superalcolici più noti e diffusi troviamo una vasta gamma di distillati, ognuno con le proprie caratteristiche distintive:

  • Whisky: Prodotto dalla distillazione di cereali fermentati (orzo, mais, segale, etc.), il whisky vanta una ricca varietà di stili e provenienze, dallo Scotch al Bourbon, passando per il Rye whiskey.
  • Rum: Derivato dalla canna da zucchero o dalla melassa, il rum offre un profilo aromatico dolce e versatile, perfetto per cocktail esotici e degustazioni raffinate.
  • Vodka: Distillato neutro per eccellenza, la vodka può essere prodotta da diverse materie prime (cereali, patate, etc.) e si distingue per la sua purezza e la sua capacità di esaltare i sapori degli ingredienti con cui viene miscelata.
  • Gin: Caratterizzato dallaroma inconfondibile delle bacche di ginepro, il gin è un distillato complesso e aromatico, base di numerosi cocktail classici e moderni.
  • Tequila: Prodotta esclusivamente in specifiche regioni del Messico dalla distillazione dellagave blu, la tequila offre unampia gamma di sapori, dal fruttato al speziato, a seconda del processo di produzione e dellinvecchiamento.

È importante notare che anche lalcol etilico puro, utilizzato in ambito industriale e medico, rientra a pieno titolo nella categoria dei superalcolici, data la sua altissima concentrazione alcolica.

Tuttavia, la classificazione dei superalcolici non è sempre netta e può presentare delle eccezioni. Ad esempio, alcune bevande fortificate come lo sherry o il porto, ottenute aggiungendo alcol (spesso brandy) al vino, possono raggiungere gradazioni alcoliche elevate (superiori al 20%), ma non sempre sono considerate superalcolici a tutti gli effetti. La loro inclusione o esclusione dipende spesso dalle specifiche normative locali e dalla modalità di produzione. In definitiva, la distinzione si basa sulla natura del processo di produzione: la distillazione è la chiave per la definizione di superalcolico, mentre la fortificazione, pur portando a un alto contenuto alcolico, non sempre garantisce lappartenenza a questa categoria.

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