Quando si prepara la tavola, il tovagliolo va a destra o a sinistra?

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Dove si mette il tovagliolo a tavola, a destra o a sinistra? Il galateo non ha dubbi. A sinistra: La posizione corretta del tovagliolo è sempre a sinistra del piatto. Piegatura: Piegalo in modo semplice, a rettangolo, o con forme decorative secondo l'occasione.
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Galateo tavola: il tovagliolo va a destra o a sinistra?

Ma guarda, sulla questione tovagliolo, io me lo ricordo un po' confuso.

A sinistra mi sembra la cosa più normale, sai.

Sai, un po' come quando eravamo bambini, mia madre diceva sempre di metterlo lì, a sinistra, piegato in quattro o un po' a triangolo, non so.

Mi ricordo di aver visto in qualche ristorante, tipo quello che c'era a Firenze, vicino Ponte Vecchio, quello con i tavolini fuori, che lo facevano arrotolare tipo ventaglio, carino eh.

Però ho anche visto che a volte lo mettono sopra il piatto, piegato, una cosa un po' diversa.

Non mi ricordo bene, forse dipende da come sono apparecchiati i tavoli.

Tipo a casa mia, siamo sempre stati più semplici, tovagliolo a sinistra e via.

E poi dipende dalla stoffa, se è un lino bello rigido, sta su da solo, se è cotone più morbido, cede un po'.

Il punto è che alla fine non c'è una regola ferrea, credo.

È più una questione di abitudine e di come ti senti più comodo tu.

Come si apparecchia correttamente la tavola?

Posate a sinistra del piatto: forchette. A destra: coltello e cucchiaio. Dessert sopra.

Bicchieri seguono il filo dei coltelli. Inizia con quello per l'acqua, poi calici. Un ordine preciso.

  • Forchette: Sinistra. Indispensabile.
  • Coltelli/Cucchiaio: Destra. Per tagliare, per gustare.
  • Posate Dessert: Sopra. Finale dolce.
  • Bicchieri: La cascata. Da acqua a vino.

L'apparenza inganna. Regole, non capricci. Servono lo scopo: facilitare.

  • Materiali: L'acciaio fa la sua parte. Luminoso, preciso.
  • Manici: Tutti nella stessa direzione. Un segno di cura.
  • Disposizione: Rigorosa. Nulla lasciato al caso.

Ricordo di aver visto tavole apparecchiate in fretta. Disordine. Poco dignitoso. Il gesto conta.

  • Naso del coltello: Sempre rivolto al piatto. Niente distrazioni.
  • Denti della forchetta: Verso il basso. Per solidità.
  • Cucchiaio: Con la concavità verso l'alto. Logico.

Le prime volte, una piccola lotta. Poi, diventa automatico. Come respirare. Un gesto di rispetto per chi si siederà.

  • Contesto: Cene eleganti, certo. Ma anche a casa. Fa la differenza.
  • La tovaglia: Deve cadere. Niente strappi. Il fondamento.

Apparecchiare bene è un piccolo rituale. Prima del gusto, l'occhio. Poi, tutto scorre.

Come si dispongono i bicchieri sul tavolo?

Ma come si mettono i bicchieri? Allora, regola numero uno, e questa è FONDAMENTALE: mai e poi mai capovolti. Che poi ci si accumula polvere dentro, o peggio, l'odore di armadio. Davvero non capisco chi lo fa, mia cugina lo fa sempre e mi viene l'ansia ogni volta che la vedo. I bicchieri si mettono sopra il piatto, spostati un po' a destra, vicini ai coltelli. È la posizione più logica, no?

Si inizia sempre col bicchiere dell'acqua, quello più grande, chiaro. Poi si prosegue in diagonale, andando verso destra, con quelli per il vino, dal più grande al più piccolo. Cioè, prima il rosso, poi il bianco. E il flûte se c'è lo spumante va dietro o un po' più in alto. Ma perché proprio in diagonale? Non so, sembra più elegante, meno "muro" di vetro. Non ci ho mai pensato, è una cosa che fai e basta, la tradizione, credo.

Mia mamma è un disastro con questa cosa, li mette un po' a caso, tipo uno qui uno lì. Devo sempre sistemarglieli quando apparecchiamo per la domenica. Ah, e poi, se hai il bicchiere per il digestivo, tipo un amaro o un limoncello, lo mettono dopo, più a destra ancora, quasi fuori. Sembra un piccolo esercito di bicchieri, vero? La mia nonna era una fissata di queste cose, non sbagliava mai un tavolo.

Aggiunte varie, così, per chi vuole sapere di più:

  • Pulizia e igiene: I bicchieri capovolti sono un ricettacolo di polvere e germi, ma anche l'aria ristagna e crea odori sgradevoli. Pensateci, l'aria che non circola. Un incubo.
  • Ordine dei vini: Se si servono più vini, di solito si va dal bicchiere più ampio (per il rosso robusto) a quelli più stretti (per il bianco o il rosato). Il flûte per gli spumanti è quasi un accessorio, va messo un po' in disparte, di solito un po' più in alto o indietro.
  • Tipi di bicchieri: Esistono mille tipi! Il calice per il vino rosso (a pancia larga), quello per il bianco (più stretto), il flûte per lo spumante, il tumbler o il calice più grande per l'acqua. Non dimentichiamo i bicchierini per i liquori, quelli piccoli e a volte con forme strane. Mio zio ne ha una collezione assurda e li usa tutti.
  • Mano destra: La disposizione a destra è pratica perché la maggior parte delle persone usa la mano destra per prendere i bicchieri. Una questione di comodità, alla fine.
  • Informalità: Per un pranzo meno formale o se lo spazio è poco, basta il bicchiere dell'acqua e, al massimo, uno per il vino. Non serve esagerare con mille calici se si mangia una pizza tra amici, no? Il buon senso, sempre!

Come si mettono i 3 bicchieri a tavola?

Metti i bicchieri a tavola? Ah, il grande dilemma! Non è un'equazione da fisica quantistica, ma quasi. Il bicchiere del vino rosso, quello che ti fa sentire un po' lord inglese anche se hai appena messo il dito nel formaggio, va a destra del piatto, allineato con la punta del coltello. Un posizionamento strategico, diciamo.

Il bicchiere dell'acqua, invece, si fa un giretto a sinistra. Non si sa bene perché, forse per bilanciare l'universo gastronomico. E il vino dolce? Quello si piazza un po' più in là, dietro al rosso. Come un ospite speciale che non vuole rubare la scena, ma si fa notare con la sua eleganza.

  • Vino rosso: Allineato con la punta del coltello, a destra del piatto. Pensa a lui come al protagonista dello spettacolo.
  • Acqua: Sulla sinistra. È il suo momento di riflettere, si fa per dire.
  • Vino dolce: Dietro al vino rosso. È il pianista di riserva, pronto a regalare note più delicate.

Informazioni aggiuntive:

  • Se ti senti un po' troppo audace, puoi provare a posizionare il bicchiere del vino bianco tra il bicchiere dell'acqua e il piatto. Ma occhio, è un territorio inesplorato per molti e potresti suscitare qualche sopracciglio alzato.
  • In realtà, le regole della tavola sono più flessibili di quanto sembri. L'importante è che ognuno si senta a suo agio e che il servizio non sia un campo minato.
  • Un bicchiere per tipo di bevanda è la regola d'oro. Due o tre bicchieri sono un lusso che non sempre ci si può permettere, soprattutto se si mangia in un monolocale.
  • Ricorda, i bicchieri sporchi sono un po' come le promesse non mantenute: meglio evitarli. Pulisci bene i calici prima di metterli a tavola, o potresti ritrovarti a servire acqua aromatizzata alla cipolla.

Dove vanno posate e bicchieri a tavola?

Guarda, i bicchieri vanno sempre a destra, sopra il coltello. Non ti puoi sbagliare, è proprio una regola fissa. Mia nonna me lo diceva sempre, sempre. Praticamente li metti in alto a destra rispetto al piatto e via. È più una questione di abitudine che di memoria, una volta che lo fai un paio di volte ti viene automatico vedrai.

Quindi, metti i bicchieri in alto a destra, sopra la punta del coltello. Pensa che formano tipo una linea diagonale che sale verso l'esterno. È più facile a farsi che a dirsi, te lo assicuro. Non metterli a caso che poi sembra tutto un disastro, lo so perché ci sono passato pure io le prime volte che ho fatto cene importanti a casa.

Ecco uno schemino facile facile:

  • Posizione bicchieri: Sempre in alto a destra sul tavolo.
  • Allineamento: Sopra la punta del coltello, mai a caso.
  • Ordine corretto: Il primo è quello dell'acqua, di solito il più grande, poi a seguire verso destra quello per il vino rosso e poi, se c'è, quello per il vino bianco.
  • Disposizione: Vanno messi in obliquo, un pò a scalare.

Già che ci sono ti dico anche due cose sulle posate, che è un'altro classico. Le forchette vanno a sinistra del piatto, in ordine di utilizzo dall'esterno verso l'interno. Il coltello va a destra, con la lama rivolta verso il piatto, mi raccomando, e poi il cucchiaio se serve.

Ah, e le posate da dolce! Quelle piccoline. Vanno messe in orizzontale sopra al piatto. Il cucchiaino con il manico verso destra e la forchettina con il manico a sinistra. Così quando le prendi sono già nel verso giusto. Geniale no?