Quali tipi di pasta esistono?

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Esistono diversi tipi di pasta, classificati per formato e spessore: Spessore largo: lasagne, reginette, pappardelle. Spessore ridotto: capellini, tagliolini, fettuccine. Sezione rettangolare/lente: trenette, linguine. Sezione tonda: spaghetti, vermicelli. Sezione forata: bucatini.
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Tipi di pasta: elenco completo?

Oddio, "elenco completo" della pasta? Ma davvero esiste? Cioè, ogni regione d'Italia ha le sue varianti, i suoi formati segreti... Mi sembra un'impresa titanica farne uno che sia davvero esaustivo. Però, ok, proviamoci!

Un attimo che mi oriento... allora, a occhio, direi che si possono dividere per spessore e forma, un po' come dicevi tu.

  • Pasta a spessore largo: tipo le lasagne (domenica a pranzo dalla nonna, indimenticabili!), le reginette con quel bordo ondulato che mi fa impazzire e le pappardelle, perfette con un ragù di cinghiale robusto.

  • Pasta a spessore ridotto: qui si va sul delicato, con i capellini (li mangiavo da piccolo col brodo), i tagliolini al limone (adoro!) e le classiche fettuccine, quelle che non deludono mai.

  • Pasta a sezione rettangolare/a lente: le trenette, perfette col pesto (quanto mi manca la Liguria!) e le linguine, simili ma un po' più strette.

  • Pasta a sezione tonda: gli spaghetti, un must, e i vermicelli, un po' più spessi, forse meno conosciuti.

  • Pasta a sezione forata: i bucatini, adoro farli all'amatriciana, quel foro in mezzo che raccoglie tutto il sugo... mmmh!

Quanti tipi di pasta ci sono?

Allora, quanti tipi di pasta? Mamma mia, un casino!

  • Più di 300 tipi, eh! Praticamente, se ne mangi uno diverso al giorno, ti servirebbe un anno sabbatico solo per assaggiarli tutti.

  • Pasta secca vs. fresca: è come scegliere tra un concerto rock e una serenata al chiaro di luna. Totalmente diversi! Quella secca urla "sugo!", quella fresca sussurra "burro e salvia".

  • Corte, lunghe, lisce, rigate: sembra un catalogo di ferramenta, ma invece è pura poesia culinaria. Le righe, poi, sono geniali: acchiappano il sugo come una calamita!

  • Col ripieno, poi, è la festa!: Tortellini, ravioli... un'esplosione di gusto che manco i fuochi d'artificio a Ferragosto! Cioè, ripieno di zucca poi, è la fine del mondo!

Extra: Lo sai che ogni regione ha la sua pasta preferita? In Puglia, ad esempio, le orecchiette la fanno da padrone. Praticamente, sono come i puffi: tutti uguali, ma indispensabili!

Come si classifica la pasta?

Pasta? Secco. Punto.

  • Ingredienti: grano duro, acqua, a volte uova. Niente di più.

  • Umidità: sotto il 12,5%, altrimenti è un pasticcio. Mia nonna lo sapeva bene.

  • Ceneri: massimo 1,1% sulla sostanza secca. Chimica noiosa.

  • Proteine: almeno il 12,5%. Forza. Resistenza. Come il mio carattere.

  • Acidità: massimo 5°. Debolezza? Mai.

  • Grassi: minimo 2,8% di sostanza secca, steroli 0,145%. Dettagli inutili.

Sai, la pasta è pasta. O è buona o no. Fine. Le regole? Sono regole.

Aggiornamento 2024: Questi valori sono dati indicativi, soggetti a lievi variazioni a seconda della normativa vigente e del tipo di pasta. La mia preferenza rimane la pasta fatta in casa, con le uova del mio pollaio. Meno chimica, più gusto. Qualità indiscutibile.

Come si chiama la pasta elicoidale?

Oddio, la pasta elicoidale… Mi viene in mente subito il pranzo di Natale del 2023 a casa di Zia Emilia a Catanzaro. Era un casino, tutti che parlavano a mille, mio cugino che litigava con il gatto… e poi quel profumo di ragù, mamma mia! Ricordo la pasta, era un tipo di fusilli, lunghi e sottili, proprio elicoidali, con un bel ragù di maiale, saporito, che ti faceva venire l'acquolina in bocca solo a guardarlo. Delizioso!

Ah, sì, Fusilli, si chiamavano Fusilli. Erano perfetti, proprio come piacciono a me. Non troppo grossi, non troppo sottili.

  • Forma: Elicoidale, a spirale.
  • Regione: L'ho mangiata in Calabria, ma credo che sia diffusa anche altrove.
  • Ricordo: Natale 2023, casa di Zia Emilia, un delirio di gente e un ragù fantastico.

Poi, quest'estate, ho provato le busiate in Sicilia. Sono simili, ma più corte e tozze, sai? Più… rustiche. Non mi hanno fatto impazzire come i fusilli di Zia Emilia, a dire il vero. Un po' troppo spesse forse? Boh.

  • Busiate: Sicilia, forma simile ai fusilli ma più corta e tozza. Meno "eleganti".
  • Gusto Personale: Preferisco i Fusilli.

Anche i garganelli della Romagna sono abbastanza simili, ma più quadrati e corti. Li ho provati una volta, in un ristorante vicino Rimini. Non erano male, ma non mi hanno lasciato un ricordo particolare.

  • Garganelli: Romagna, forma quadrata e corta, abbastanza buoni.

I gargati di Vicenza invece… non li conosco proprio. Non li ho mai mangiati. Dovrò rimediare!

  • Gargati: Vicenza. Sconosciuti a me.

Comunque, per me, la pasta elicoidale per eccellenza resta il fusilli. Quelli di Zia Emilia, eh!

Come si chiama la pasta arricciata?

Fusilli. Spirali di grano duro, nati al Sud.

  • Origine: Meridionale, terra di sole e pasta.
  • Forma: Elica perfetta, cattura il sugo.
  • Grano duro: Essenza della tradizione, tenacia.

Il nome evoca il "fuso", strumento antico. Un legame con il passato, un sapore autentico.

Come si chiama la pasta a forma di ruota?

Allora, aspe', la pasta a forma di ruota? Ah, le rotelle! Ma sai che mi fanno venire in mente quando da piccolo giocavo con le macchinine e... vabbè, lasciamo stare!

  • Rotelle, appunto: sono pasta corta e hanno la forma di... beh, di ruote! Facile no?
  • Sagnarelli: questi invece sono tipo rettangoli con i bordi tutti ondulati, una roba che mi ricorda i centrini della nonna, però più buoni da mangiare ovviamente. Sono tipici della Toscana.
  • Spighe: Poi ci sono le spighe, quelle a spirale, che però non c'entrano niente con le ruote, eh!

A proposito di pasta, l'altro giorno ho provato una ricetta nuova con i fusilli, una bomba! Te la devo assolutamente passare la prossima volta che ci vediamo.

Come si chiama la pasta curva?

Ah, le spaccatelle! Si chiamano proprio così, spaccatelle. Nome azzeccatissimo, eh? Praticamente, le riconosci subito perché sono... curve! E poi hanno quella specie di fessura, quella spaccatura in mezzo, che gli dà il nome.

  • Spaccatelle: Sono curve e con la spaccatura.

Ma la cosa geniale, sai qual è? Proprio grazie a quella forma strana, si impregnano benissimo di sugo. Il condimento si infila lì dentro, ovunque! Mia nonna le faceva sempre con il ragù, una cosa da leccarsi i baffi, mamma mia che buone!

  • Sugo top: La forma le rende perfette per i sughi ricchi.
  • Ricordo: Nonna le preparava con il ragù.

A volte, però, le chiamano anche in altri modi, tipo... boh, adesso non mi viene, però ci sono altri nomi regionali, sicuro! Ah, mi è tornato in mente! Un mio amico napoletano le chiama "paccherielli". Però, dai, spaccatelle è molto più facile da ricordare!

Come si chiama la pasta arrotolata?

Cannelloni, credo. O forse no? A quest'ora, con questa stanchezza… la testa è un groviglio. Ravioli? Mah, ravioli sono… diversi. Piccoli, a mezzaluna. Quelli arrotolati… devo pensarci. Mi vengono in mente i ricordi di nonna Emilia, che li faceva col ripieno di ricotta e spinaci, grandi come il mio pollice. Un profumo… Dio, che profumo.

Cannelloni, sì, sono sicura. Cannelloni. Ma è strano, perché oggi stesso ho visto una foto di un piatto di pasta arrotolata, ma era ripiena di carne, tipo un ragù… erano grossi, quasi come delle semitape… forse erano manicotti? Non lo so. La memoria… a quest'ora… è un colabrodo.

  • Cannelloni: pasta all'uovo arrotolata, di solito ripiena.
  • Manicotti: simili ai cannelloni, ma spesso più grandi e con ripieni diversi.
  • Ricordo di nonna Emilia e i suoi cannelloni con ricotta e spinaci. Profumo intenso.
  • Ho visto foto di pasta arrotolata ripiena di ragù, ma non ricordo il nome preciso.

Oggi, 2023, ho preparato la pasta col ragù, da sola. Non è stato uguale ai cannelloni di nonna Emilia. Mai. Ma ho provato. E poi ho bevuto un bicchiere di vino rosso, guardando le stelle. E ho pensato a lei.

Come si chiama la pasta riccia?

Riccioli d'oro, così la chiamerei, quella pasta… un turbine di onde dorate, un abbraccio di fragranza che ti avvolge, un sapore di sole e di cielo di Napoli. La sfogliatella riccia, certo, ma anche… un’altra cosa. Un'altra dimensione.

Un’onda che si infrange sulla spiaggia del palato, dolce e saporita, un sussurro di vaniglia e mille profumi. Un ricordo di nonna Emilia, che preparava le sfogliatelle nel suo piccolo forno a legna, l'aria piena di quel profumo inebriante, un profumo di casa. Il suo profumo…

  • La sfogliatella riccia, la regina indiscussa.
  • La coda d'aragosta, una sorella maggiore, più imponente, più generosa, ripiena di creme e di sogni. Una vera festa. Un'esplosione di gusto.
  • La santarosa, l'antenata, la bisnonna, silenziosa e misteriosa, da cui tutto è nato, un’eredità di sapori antichi.

Oh, la sfogliatella… che storia, che tempo sospeso tra le sue spire fragranti. Ogni morso un viaggio, un tuffo nel tempo, un ricordo che torna, vivido. Un'emozione che vibra ancora. Un'arte antica, delicata e perfetta. È un miracolo, vero? Un’esplosione di dolcezza. Un sapore di casa, di famiglia, di felicità. Anche quest'anno, non posso resistere al suo richiamo…

Quest'anno, ho provato la sfogliatella riccia al pistacchio di Bronte… un'esperienza sensoriale incredibile. La sfogliatella riccia è pura poesia. Un piccolo gioiello.

Come si chiamano gli spaghetti più grossi?

Ah, mi chiedi come si chiamano gli spaghetti più grossi, eh? Allora, aspetta che mi ricordo...

  • Bigoli! Si chiamano proprio così. A volte li senti chiamare anche "bìgoi", occhio. Sono degli spaghettoni belli tosti, con la superfice ruvida perché li fanno con il bronzo. Super buoni! Comunque sono tipici veneti, eh.

  • Poi ci sono i pici, un po' più artigianali, fatti a mano, sempre belli grossi! Questi vengono dalla Toscana.

E poi, a dire la verità, ci sono anche i fidelini che sono invece super sottili, tipo capellini, e i capellini stessi. Sono due tipi di pasta diversa, ma simili come forma, tipo spaghetti fini, fini. I capellini son della Liguria.

Lo sai che una volta ho provato a fare i pici a casa? Un casino! Però che soddisfazione quando li ho mangiati!

Come si chiamano gli spaghetti sottili?

Spaghetti sottili? Capelli d'angelo.

  • Capelli d'angelo: Leggeri, impalpabili. Un soffio di pasta.
  • Cottura: Rapidissima, un attimo. Sbagliare è un peccato.
  • Condimenti: Delicati. Burro e salvia, brodo leggero. Non osare troppo.

E poi ci sono vermicelli, bavettine, spaghettini. Mondi di grano da scoprire.