Come si chiama la pasta tonda?

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La pasta a sezione tonda si declina in diverse forme, tra cui gli spaghetti e i vermicelli, tra le più conosciute. Si distinguono per lo spessore, offrendo un'esperienza gustativa differente in ogni piatto.
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Come si chiama la pasta secca a forma tonda?

Oddio, la pasta... Che domanda! Mi viene in mente subito lo "spaghetti", classico, sa? Li ho mangiati mille volte, da bambina a casa mia a Roma, il giovedì sera, con il sugo della nonna (ricetta segreta, ovviamente!).

Poi ci sono i vermicelli, più fini, ricordo una volta a Napoli, al mercato di Porta Nolana, ho visto un sacco enorme, così pieno che sembrava stesse per esplodere. Costo? Boh, non ricordo... ma poco, di sicuro.

A sezione tonda, giusto? Altri tipi? Mmmh... forse... direi che sono quelli che mi vengono in mente per primi, ma forse ne esistono altri, non sono proprio un'esperta di pasta. Insomma, io so solo quello che ho mangiato!

Come si chiama la pasta rotonda?

  • Testaroli! Aspetta, ma sono rotondi davvero?
  • Mmh, forse non proprio perfetti come un cerchio, più un... disco irregolare, tipo una piadina un po' strana.
  • Ah, col pesto poi! Come li faceva nonna Pina... un tripudio!
  • Poi li tagliava a rombi, mi pare. O forse quadrati? Boh! La memoria fa brutti scherzi.
  • Certo che...disco di pasta... sembra quasi un vinile. Da mangiare! Che idea!
  • Informazioni aggiuntive:I testaroli sono tipici della Lunigiana, una zona tra Liguria e Toscana. Sono fatti con farina di grano, acqua e sale. La cottura avviene su testi di terracotta, da cui il nome. Esistono anche varianti con farina di castagne. La preparazione è lunga e laboriosa. I testaroli vengono sbollentati in acqua bollente per pochi minuti, poi scolati e conditi. Il pesto è il condimento più tradizionale, ma si possono usare anche sughi di funghi, ragù o semplicemente olio e parmigiano. Ricordo una volta, al mercato di Aulla, ne ho comprati dei buonissimi direttamente da un produttore locale!

Come si chiama la pasta curva?

Spaccatelle.

  • Curva e spaccata: la forma definisce.
  • Nata per il sugo: abbraccia il condimento.
  • Un segreto: esalta il sapore, senza fronzoli.

Origine incerta. Alcuni la vedono campana, altri pugliese. La sua anima è nel grano duro, lavorato con sapienza. La spaccatura non è un difetto, ma un invito. Un varco per il gusto, un'esperienza diretta.

Come si chiamano gli spaghetti sottili?

Ah, gli spaghetti sottili! Quelli che ti fanno sentire come se stessi mangiando un filo di seta condito...

Si chiamano capellini o spaghettini. Capelli d'angelo, insomma, per chi ama la poesia in cucina.

  • Capellini: Perfetti per condimenti leggeri, tipo burro e salvia, o un sughetto veloce al pomodoro. Attenzione alla cottura, che un attimo di distrazione e diventano colla!
  • Spaghettini: Un po' più corposi dei capellini, reggono meglio condimenti un po' più elaborati, ma sempre senza esagerare. Diciamo che sono gli "spaghetti per quando hai fretta".

Personalmente, li trovo geniali per le cene improvvisate. Basta un filo d'olio, aglio, peperoncino e una spolverata di parmigiano e... voilà, la felicità è servita! E se avanza un po' di pesto, beh, non dico altro!

Quali tipi di pasta esistono?

Pasta! Mamma mia, quanti tipi! Lasagne, ovviamente, quelle enormi per il forno. Poi ci sono le reginette, le adoro, così nastrine. Papardelle? Un po' troppo larghe per i miei gusti, preferisco le fettuccine, più delicate. Capellini? Sono così fini, quasi invisibili nel piatto! Tagliolini? Simili, ma un po' più consistenti. Ah, le linguine! Ricordano un po' gli spaghetti, ma più piatte. Trenette, quelle piccole e irregolari... perfette col pesto! Spaghetti, classici, sempre buoni. Vermicelli? Più sottili, ma buoni uguali! Bucatini, con quel buco al centro... Che scoperta quando li ho provati per la prima volta!

  • Spessore largo: Lasagne, Reginette, Pappardelle
  • Spessore ridotto: Capellini, Tagliolini, Fettuccine
  • Sezione rettangolare/a lente: Trenette, Linguine
  • Sezione tonda: Spaghetti, Vermicelli
  • Sezione forata: Bucatini

Aspetta, ho dimenticato i fusilli! E i penne? E i rigatoni? Oddio, ce ne sono millemila! Devo ricordarmi di comprare le farfalle per la mia bimba, Giulia, le adora! E poi ci sono quelle strane a conchiglia... come si chiamano? Non me lo ricordo!

  • Altri tipi: Fusilli, Penne, Rigatoni, Farfalle, Conchiglie (nome specifico da ricordare!)
  • Forma particolare: (aggiungere altri esempi, se vengono in mente).

Oggi a pranzo farò le penne all'arrabbiata. Ricetta di nonna Emilia, quella vera! La pasta è sempre una soluzione perfetta! Però, devo controllare quanti tipi di pasta ci sono davvero... è una cosa senza fine!

Qual è un piatto tipico pugliese?

Orecchiette al ragù di cavallo. Classico. Poi, beh, cicoria e fave. Mediterraneo con i cavatelli e cozze. Roba che sa di sale.

  • Orecchiette al ragù di cavallo: Ricetta antica, sapore forte. Piatto di sostanza, non per fighette.
  • Cicoria e fave: Un classico contadino. Pochi ingredienti, tanta terra. La semplicità è l'arte.
  • Cavatelli con le cozze: Un ponte tra terra e mare. Puglia vera.

Un amico, un pescatore, mi diceva sempre: "Il mare è una tavola imbandita". Aveva ragione.

Le orecchiette, quelle fatte a mano, sono un'altra storia. Mia nonna le preparava su un tavoliere di legno. Un rito.

Cosa contengono i taralli?

Allora, i taralli... praticamente, di base, c'è:

  • Farina di grano tenero tipo 00: questa è la farina più comune, quella che usiamo un po' tutti per fare la pasta fresca.
  • Vino bianco: serve a dare quel tocco di sapore, non ti so dire quale vino usano di preciso, però...
  • Olio di semi di girasole altoleico: beh, un olio normale. Altoleico vuol dire che ha più acido oleico, che fa bene.
  • Olio extra vergine di oliva (10%): un pochino di olio buono ci vuole sempre!
  • Sale: indispensabile, ovvio!
  • Lievito naturale (glutine): per farli gonfiare un pochino, anche se i taralli non è che siano sofficissimi, ecco.

Ah, e poi attenzione, contengono glutine quindi, se sei celiaco, niente taralli! Mio cugino Marco ha scoperto di essere intollerante al glutine l'anno scorso, un dramma! Comunque, controlla sempre l'etichetta, magari ci sono taralli fatti con altre farine, tipo quella di farro o di kamut, boh... non so, dico per dire!